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Il Pesce nr. 1, 2019

Rubrica: Comunicare
(Articolo di pagina 78)

Il pesce: alleato d’eccezione

Campagna di Assoittica Italia rivolta al consumatore finale sugli effetti positivi del consumo di prodotti ittici con il benestare della ricerca scientifica

Il consumo dei prodotti ittici, in costante aumento così come confermato dalla FAO, rappresenta una caratteristica peculiare del nuovo orientamento che il consumatore sta dando alla propria dieta. La particolare attenzione ai prodotti, alla loro origine, alla biodiversità, alle caratteristiche nutrizionali nonché agli aspetti di sostenibilità rendono i prodotti ittici protagonisti indiscussi di una dieta equilibrata, bilanciata e salutare. La mancanza d’informazioni inerenti la filiera ittica, però, lascia il consumatore in balia di allarmismi e campagne mediatiche che disorientano e destabilizzano un consumatore in cerca di notizie, indicazioni e certezze. Pertanto, Assoittica Italia ha predisposto una “campagna d’informazione” rivolta al consumatore finale tesa a rappresentare i numerosi effetti positivi per la salute apportati da una dieta ricca di prodotti ittici. Detta attività rientra nel progetto europeo Seafood Tomorrow (seafoodtomorrow.eu) a cui Assoittica Italia partecipa insieme a 35 partner europei. “Si è inteso illustrare al consumatore i diversi aspetti positivi di un’alimentazione ricca di prodotti ittici mediante la predisposizione di locandine semplici, fruibili ed immediate” hanno dichiarato ad Assoittica Italia. Le otto locandine sono state pubblicate sul web nel periodo delle festività natalizie, a partire dalla metà di dicembre fino alla fine dell’anno, quando il consumo di pesce e prodotti ittici subisce un’impennata. Guardiamole e leggiamole insieme.

Compagni di scuola speciali per i tuoi successi nella vita
Numerosi studi dimostrano che il consumo regolare di pesce ottimizzi la velocità di elaborazione cognitiva, l’apprendimento, la memoria e l’attenzione nei bambini. Detti studi evidenziano che gli Omega-3, tra l’atro, regolano la produzione endogena della melatonina che agisce sul ritmo circadiano regolando il ritmo sonno-veglia, incidendo sulla memoria e la plasticità cerebrale e, quindi, sul quoziente intellettivo e il rendimento scolastico. Le “Linee di Indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica” del Ministero della Salute suggeriscono, per una corretta alimentazione, un consumo di prodotto ittici 1-2 volte a settimana.

Omega-3 garanzia di un’ottimale vivacità cognitiva: i prodotti ittici per lo sviluppo del bambino
Molti studi evidenziano l’importanza del pesce nello sviluppo del bambino, sia durante la gravidanza che nei primi anni di vita. È stato valutato che un consumo al di sotto di 340 g di pesce alla settimana potrebbe ingenerare problemi sullo sviluppo cognitivo del bambino con ripercussioni sulla socializzazione e comunicazione. L’EFSA – Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare consiglia un consumo di 1-2 porzioni di pesce alla settimana e fino a 3-4 porzioni di pesce alla settimana di pesce durante la gravidanza è stato associato ad effetti benefici sullo sviluppo neuronale del bambino.

Vivere sano ed invecchiare bene: il pesce un alleato eccezionale
Numerose sono le malattie neurodegenerative che si accompagnano con l’avanzare dell’età. Tra queste troviamo la Sclerosi Laterale Amiotrofica –SLA, il Morbo di Alzheimer, il Morbo di Parkinson ed altre. Studi hanno evidenziato come alcuni po­lisaccaridi estratti da alghe, così come dalle cozze, dalle capesante e dalle seppie, potrebbero avere un ruolo determinate nella prevenzione delle malattie neurodegenerative. Altri studi, invece, hanno evidenziato una stretta correlazione tra basso consumo di prodotti ittici ed elevata incidenza di malattia cerebrovascolare.

Proteine nobili per traguardi d’oro: i prodotti ittici per gli atleti
Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo “Alimentazione nella pratica motoria e sportiva”, le proteine devono, a seconda del tipo di pratica motoria e sportiva, rappresentare il 10-15% delle calorie totali assunte nella giornata. Studi scientifici hanno evidenziato che le proteine del pesce esercitano numerosi effetti positivi, tra cui le proprietà antiossidanti. È stato inoltre dimostrato che le proteine del merluzzo migliorano la sensibilità all’insulina nei pazienti insulino-resistenti, che una proteina estratta dal muscolo di sardina esercita un effetto antipertensivo su soggetti ipertesi e che le proteine di diverse specie di pesci svolgono un’attività ipocolesterolemica.

Il pesce come il cioccolato: il ruolo della serotonina per l’umore
La serotonina viene normalmente sintetizzata dal sistema nervoso centrale e dall’apparato gastroenterico in quanto: regola l’alternanza sonno/veglia, il senso di fame/sazietà, agisce sulla memoria e, soprattutto, influisce sull’umore. Gli Omega-3 del pesce favoriscono la stabilità delle membrane neuronali e quindi facilitino l’attività della serotonina. Il consumo di pesce, inoltre, permette di assumere un amminoacido essenziale, necessario alla produzione di serotonina, ossia il triptofano.

Sano come un pesce ed ossa fortissime: come prevenire l’osteoporosi
L’osteoporosi è una sfida importante per la salute pubblica, in modo particolare in una popolazione che invecchia. La prevenzione dell’osteoporosi si attua generalmente mediante la correzione dei fattori di rischio modificabili e intervenendo con una dieta sana ed equilibrata. Studi hanno evidenziato un’associazione positiva tra l’assunzione totale di pesce, in particolare di pesce magro, e densità ossea nelle donne in età avanzata. Gli studi evidenziano, inoltre, l’esistenza di una soglia di assunzione di pesce al di sotto del quale il rischio di frattura dell’anca sembra aumentare negli uomini di età avanzata.

Il pesce nella dieta: un alleato per la vista del bambino
Studi sperimentali ed epidemiologici hanno evidenziato come la dieta materna, durante la fase gestazionale, eserciti effetti significativi sullo sviluppo neurologico, sulla vista e sugli organi ad essa connessi del bambino. Altri studi, poi, hanno evidenziato gli effetti benefici attribuibili alla presenza di Omega-3 del pesce, in quanto componenti strutturali e funzionali del cervello e della retina, anche grazie alla presenza di vitamine ed E, contribuendo a migliorare la funzionalità di strutture oculari come la macula responsabile della visione a colori.

Associazione Nazionale delle Aziende Ittiche
Via Alfonso Borelli 3 – 00161 Roma
Telefono: 06 83971201
E-mail: info@assoittica.it
Web: www.assoittica.it

 

Altre notizie

Solo la metà di noi consuma la quantità di pesce raccomandata

Un recente studio — il più grande al mondo dedicato al consumo di pesce —, realizzato dal Norwegian Seafood Council (NSC), ha rivelato come la popolazione assuma una quantità di prodotti ittici molto inferiore rispetto a quella consigliata. La ricerca, che ha preso in considerazione 30.000 intervistati in 21 diversi mercati, ha svelato inoltre che solo il 51% delle persone mangia pesce due o più volte alla settimana. Sempre per rimanere in questo ambito, uno studio pubblicato dalla Commissione EAT-Lancet per l’alimentazione, il pianeta e la salute ha esortato i consumatori di tutto il mondo ad adottare una dieta varia e ricca di frutta e verdura, in grado di proteggere la salute umana e quella del Pianeta. Lo studio suggerisce inoltre una sensibile riduzione del consumo di carne rossa, anche fino al 90%, e consiglia di aumentare quello di pesce fino a 200 g a settimana, una quantità in linea con la maggior parte delle linee guida alimentari nazionali di tutto il mondo. In Italia, ad esempio, il peso per una porzione piccola di pesce si attesta sui 100 g. Il dato fornito dal Norwegian Seafood Council risulta ancora più preoccupante se si considerano coloro che consumano pesce solo una volta alla settimana: in questo caso la percentuale sale al 70%, dato allarmante sia da un punto di vista di salute pubblica sia ambientale. La situazione non migliora tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni: solo il 49% di loro dichiara, infatti, di mangiare pesce due o più volte la settimana, un’abitudine molto evidente soprattutto in alcuni mercati tra cui Italia (43%), Portogallo (70%) e Giappone (53%). «Parallelamente ai consigli offerti da questa nuova dieta “universale”, il nostro studio ha dimostrato come l’aumento del consumo di prodotti ittici potrebbe offrire benefici a ciascuno di noi, sia per la propria salute sia per la salvaguardia dell’ambiente» afferma Trym Eidem Gundersen, direttore Italia del Norwegian Seafood Council. Lo studio EAT-Lancet ha sottolineato inoltre l’importanza di una gestione rigorosa dei prodotti ittici non allevati e di pratiche di acquacoltura sostenibili e ha evidenziato come, in futuro, la crescita di questa tipologia di prodotto dovrebbe derivare dall’acquacoltura, uno dei sistemi di produzione alimentare in più rapido sviluppo a livello mondiale. «Il modello norvegese per la gestione del pesce pescato e il nostro metodo di acquacoltura moderna sono spesso considerati come il migliore esempio per gli altri Paesi basati su un’economia ittica», sottolinea Trym Eidem Gundersen, direttore Italia del Norwegian Seafood Council, «i consumatori di tutto il mondo sono sempre più attenti e interessati a conoscere la provenienza e il metodo di produzione del cibo. Questo scenario è quindi un punto fondamentale per l’industria dei prodotti ittici norvegesi».
Fonti: Studio EAT-Lancet — eatforum.org/eat-lancet-commission

 

Didascalia: due tra le locandine preparate da Assoittica Italia.

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