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Il Pesce nr. 6, 2018

Rubrica: Aziende
Articolo di Dell’Agnello M.
(Articolo di pagina 60)

Ittica Golfo di Follonica, il decennale

Il decennale è una ricorrenza che si usa per festeggiare un avvenimento importante accaduto dieci anni prima e che da allora ha lasciato un segno. È così che in questo 2018 si celebra il decennale dell’Ittica Golfo di Follonica e la relativa adozione di una nuova tecnologia produttiva che costituisce oggi una certezza concreta per l’itticoltura toscana: la maricoltura. L’azienda, avviata co­me tradizionale alleva­mento ittico agli inizi degli anni ‘90 nel territorio del comune di Piombino, sentì da subito il bisogno di rinnovare i sistemi produttivi, adottando una tecnologia che ponesse meno vincoli e rivoluzionasse il processo allevatoriale fino a quel momento utilizzato. Del resto, le difficoltà burocratiche incontrate in fase di progettazione dell’impianto a terra, la cui soluzione fece scuola divenendo perfino argomento di tesi di laurea come esempio di sovrapposizione di competenze e conflitti di attribuzione tra enti, avevano rallentato talmente tanto i tempi di realizzazione da portare l’azienda ad entrare nel mondo della produzione con una tecnologia obsoleta. La compagine sociale, spinta dalla concorrenza e dalle esperienze di altre realtà, nell’estate del 2008 avviò la realizzazione del primo significativo impianto di maricoltura toscana (è doveroso ricordare le prime esperienze di acquacoltura in mare aperto di Gorgona e Capraia, Nda). Si trattava di un’importante novità, di cui forse solo oggi si comprende appieno il significato: già l’allevamento di pesce in un’area da sempre legata alla produzione del ferro rappresentava una singolarità che molti accoglievano con un ragionevole margine di dubbio; farlo poi nelle reti in mezzo al canale, davanti all’Elba, rappresentava per non pochi una vera pazzia! Invece proprio quello era il momento giusto per iniziare, con tutto il coraggio e il rischio che l’iniziativa portava con sé. E chi meglio dell’allora Ittica Falesia, società che aveva avviato gli allevamenti di pesce a Piombino, poteva farlo, data la vera e propria odissea che aveva dovuto affrontare per portare a compimento il suo progetto?
Fu così al porto di Piombino, nello sbigottimento dei più, cominciarono ad arrivare grandi reti e lunghi tubi di plastica che, combinati come si fa coi giochi intelligenti per bambini, divennero un vero e proprio parco di allevamento, costituito da dodici gabbie galleggianti della capacità di 3.800 m³ ciascuna. Una scelta compresa e agevolata anche dagli amministratori locali e dalle autorità marittime, che abbracciarono il progetto con entusiasmo, trovando gli opportuni strumenti e riferimenti normativi, snellendo le procedure burocratiche e consentendo l’inizio del passaggio della produzione di pesce allevato dalla terra al mare.
Oggi, a 10 anni di distanza, in un’area marina di 2 km2, a 2 miglia a largo della costa est di Piombino, Ittica Golfo di Follonica produce, nelle sue 20 gabbie galleggianti, su una batimetrica minima di 25 metri, orate e spigole, elaborando numerosi progetti di sviluppo. Tra questi anche la procedura di classificazione delle acque, al fine di rendere possibile l’allevamento di mitili, che ha consentito ad altri di intraprendere concretamente il progetto.
Numerose sono le iniziative produttive intraprese e allo studio, volte a migliorare l’efficienza del processo di allevamento dal punto di vista della qualità di prodotto, del benessere del pesce allevato (anche attraverso il “Friend of the Sea”, che garantisce buone pratiche di allevamento e ne trasmette i valori ai consumatori), della tutela dell’ambiente, della qualità e soddisfazione del lavoro di personale e collaboratori, del rafforzamento della struttura organizzativa e del conseguimento di utile, che passa non dalla riduzione dei costi ma dall’incremento della produttività, attraverso un continuo processo di miglioramento organizzativo.
Ciò sostanzia ed evidenzia i buoni risultati ottenuti e la dinamicità dell’azienda, proiettata al soddisfacimento dei bisogni e delle richieste della collettività rivolti alla maricoltura moderna. C’è l’intenzione di lavorare maggiormente sulla diversificazione di prodotto e con processi di trasformazione in grado di realizzare nuovi prodotti dall’alto valore aggiunto. Il tutto in un territorio in cui alcune carenze infrastrutturali dei servizi alle acquacolture, come quella di un porto dedicato, potrebbero indurre a sviluppare ulteriormente nuovi mestieri, professioni e sviluppo del settore ittico.

>> Link: www.itticagolfodifollonica.com

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