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Il Pesce nr. 6, 2018

Rubrica: Acquacoltura
(Articolo di pagina 40)

Comprovata efficacia dei mangimi Aquasoja nel superare le malattie invernali nell’orata

La produzione di orate nel Mediterraneo è interessata, durante la stagione fredda, da una condizione patologica chiamata “sindrome invernale”. L’incidenza di questa patologia varia di anno in anno e da un luogo all’altro, ma appare ricorrentemente ad ogni cambio di stagione, in particolare nelle regioni in cui le temperature dell’acqua scendono al di sotto di 11-12 °C. Questa patologia si presenta associata anche a cambiamenti nello stato fisiologico e microbiologico dell’orata e può comportare perdite economiche elevate negli allevamenti. La sindrome invernale è quindi classificata come malattia multifattoriale, in cui elementi come il disturbo metabolico e deficienze nutrizionali marginali dovute all’assunzione di mangime residuo, stress, immuno-soppressione e suscettibilità agli agenti patogeni opportunistici, tutti svolgono un ruolo importante nel determinare la gravità degli effetti.
Aquasoja e Sparos Lda, una società spin-off del Centro di Scienze Marine dell’Algarve (Università del­l’Algarve), hanno condotto una prova congiunta per valutare una strategia nutrizionale volta a promuovere uno stato metabolico epatico migliore nell’orata durante e dopo il periodo invernale.
L’orata è stata nutrita con una dieta commerciale di controllo (42% di proteine grezze, 18% di grassi, senza emoderivati) o DorinTM, che ha un contenuto di grassi inferiore (16%), integrata con un additivo per mangimi epatoprotettore. Trattamenti sperimentali sono stati testati in vasche triplicate per 93 giorni (da febbraio ad aprile), su sei gruppi di 40 orate ciascuno, con un peso corporeo iniziale medio di 134 ± 18 g. I pesci sono stati nutriti con apparente senso di sazietà, manualmente, due volte al giorno (alle 9.30 e alle 16.00). Non si è verificata alcuna mortalità durante questo periodo. DorinTM ha migliorato notevolmente il peso corporeo, con specifico tasso di crescita (SGR), aumento di peso giornaliero, assunzione di mangime (FI) ed efficienza della proteina (PER). Il rapporto di conversione del mangime (FCR) era inferiore usando DorinTM, ma questa riduzione non è statisticamente significativa (Figura 1).
L’orata nutrita con DorinTM ha mostrato un glicogeno epatico significativamente più alto, così come una maggiore frazione di fosfolipidi del fegato (Tabella 1). Questo aspetto assume grande importanza in inverno, dal momento che alti livelli di fosfolipidi sono stati positivamente associati all’umidità della membrana cellulare e all’osmoregolazione. DorinTM è stato efficace nel ridurre l’attività di alanina aminotransferasi epatica, ma non ha avuto alcun effetto sull’attività dell’aspartato aminotransferasi epatico.
Entrambi gli enzimi svolgono un ruolo importante nel metabolismo degli amminoacidi e livelli elevati sono comunemente associati a danno epatocellulare. Complessivamente, lo studio ha dimostrato che la formulazione del mangime invernale per l’orata, basata sull’integrazione a­limentare con un additivo alimentare epatoprotettore, promuove efficacemente le prestazioni di crescita e migliora i suoi indicatori metabolici.

>> Link: www.aquasoja.pt

 

 

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