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Il Pesce nr. 6, 2018

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 56)

BioMar, con gli allevatori per creare un gamberetto premium

Lo scorso settembre (dal 24 al 27) a Guayaquil, Ecuador, Vidar Gundersen, direttore della Sostenibilità globale del Gruppo BioMar, è intervenuto in numerose discussioni nel corso della conferenza GOAL (Global Outlook for Aquaculture Leadership) Global Aquaculture Alliance, mettendo in luce le potenzialità di mercato e le opportunità di business a livello globale per una serie di nuovi mangimi per l’acquacoltura. Gundersen ha portato a titolo di esempio il modus operandi di BioMar che, in partnership con altre aziende, ha lavorato in particolare su brand di allevamento sostenibile di salmoni. Ma non solo. «Il Gruppo BioMar è fortemente impegnato a perseguire una politica di sostenibilità e lo sta facendo da parecchio tempo, raccogliendo e sviluppando i risultati raggiunti su diverse specie animali per definire un gambero realmente sostenibile, ideale per i retailer e il consumatore finale» ha detto Gundersen. «Il gamberetto ecuadoregno è ben posizionato nel mercato ed è il prodotto ideale per mettere in pratica gli obiettivi di sviluppo della piattaforma sostenibile BioSustain™ di BioMar, unico programma di acquacoltura che persegue con successo progetti in partnership in grado di aprire nuovi mercati e far crescere opportunità di business. Il nostro impegno con la sostenibilità è iniziato 10 anni fa attraverso un meticoloso metodo di valutazione di ogni singola materia prima in termini di footprint ambientale e beneficio nutrizionale» ha ribadito Gundersen.

 

Rapporto sulla Sostenibilità 2017
Il report di BioMar sulla Sostenibilità Integrata è una relazione completa, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Globale delle Nazioni Unite e che fa riferimento alle linee guida della Global Reporting Initiative. Essa fornisce una completa trasparenza sulle operazioni di BioMar non solo riguardo gli indici KPI, ma anche in merito agli aspetti finanziari e alle ambizioni di crescita. Questo report consente uno sguardo in profondità sul ruolo e sull’importanza della tracciabilità, nonché sui dati analitici inerenti il futuro dell’acquacoltura sostenibile. Tradizionalmente, il mangime rappresenta circa l’80% dell’impatto nell’allevamento dei pesci. Gli ingredienti del mangime e le relative operazioni industriali comprendono la maggior parte dei flussi di energia nella catena produttiva e, di conseguenza, giocano un ruolo cruciale nella sostenibilità totale e sullo sviluppo ambientale e sociale dell’acquacoltura.
«La sostenibilità nell’industria di acquacoltura inizia con il mangime e in BioMar crediamo che sia nostra responsabilità fornire ai nostri clienti delle soluzioni alimentari innovative, di alta performance e che siano in grado anche di ridurre l’impatto ambientale» sostiene Carlos Diaz, CEO di BioMar Group. «La sostenibilità e l’approvvigionamento responsabile rappresentano una sfida continua. Per continuare a essere leader nella sostenibilità provvederemo a fissare limiti ancora più stringenti dopo il 2020 e ciò ci aiuterà a raggiungere nuovi traguardi» ha dichiarato Carlos Diaz.
BioMar continuerà nel proprio impegno nel seguire la sostenibilità. Questo strumento completo di valutazione permetterà di indirizzare il proprio approvvigionamento di materie prime verso soluzioni più sostenibili e consentirà sia agli acquacoltori che ad una più ampia catena produttiva di avere una comprensione più completa della sostenibilità di ciascuna materia prima presente nel mangime.

>> Link: www.biomar.com

 

Didascalia: un gamberetto d’allevamento in Ecuador.

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