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Il Pesce nr. 5, 2018

Rubrica: Libri
(Articolo di pagina 148)

Braciami ancora, la tribù del barbecue

Una pagina Facebook, un giornale on-line, un canale Youtube, un profilo Instagram e da oggi anche un libro

“L’uomo è diventato quello che è perché ha iniziato a grigliare. Se siamo essere pensanti, se siamo riusciti ad arrivare sulla Luna, se siamo in grado di progettare sofisticati personal computer e abbiamo imparato a discutere di arte, filosofia, calcio e musica, lo dobbiamo al fatto che iniziammo a cuocere la carne che cacciava un nostro lontano antenato. Se siamo riusciti a fare azioni impensabili per tutte le altre specie viventi (bipedi, quadrupedi, rettili, mammiferi, abitanti degli oceani: non fa differenza), lo dobbiamo a una fiamma e alla nostra capacità di padroneggiarla. Possiamo tranquillamente affermare che l’uomo si è distinto da tutti gli altri esseri viventi sulla faccia della terra perché ha iniziato a usare una griglia”. Questo è l’incipit dell’opera del giornalista Michele Ruschioni che, con Braciami ancora. La tribù del barbecue spiega, in modo scorrevole e mai banale, il grande potere del barbecue: quello di far riscoprire usanze e costumi che l’industria alimentare aveva deciso di farci parcheggiare nel dimenticatoio, e racconta come la magia della cottura a fuoco vivo salverà il mondo. Al di là delle mode vegane, baipassando la cucina gourmet, facendo spallucce ai consigli degli chef che spopolano in televisione, cresce la comunità di persone che amano questo tipo di cucina informale, conviviale e dal forte potere aggregativo. Un cibo cotto sulla griglia risveglia antichi istinti mai del tutto sopiti e, con il suo ipnotico sfrigolio e l’inconfondibile aroma che conquista le narici di chi si trova nei paraggi, attira, attira a sé tutti, senza distinzioni. “Viviamo in un’epoca in cui dalla mattina alla sera siamo circondati dai messaggi dell’industria alimentare che ci tenta e vorrebbe che cedessimo ai suoi prodotti precotti e preconfezionati, per questo dico che chi oggi organizza un barbecue compie un atto rivoluzionario, una sorta di guerra di indipendenza nei confronti dell’industria alimentare. A qualunque latitudine ci si trovi, che sia l’Equatore o la regione dei laghi scandinavi, accendere il fuoco per cuocerci sopra del cibo rappresenta un rito che si assomiglia sempre: ci si siede intorno al braciere, si fa cerchio, si crea un legame tra i presenti. Mi colpì una frase che mi disse anni fa un anziano pitmaster di colore incontrato nel New Jersey: lui non aveva dubbi, nella sua lunga e tribolata esistenza aveva visto solo due cose accomunare neri e bianchi senza distinzione. La guerra in Vietnam e il barbecue. Ecco, nel libro racconto storie così e mille altri aspetti, che molti danno per scontato, riguardo la cottura a fuoco vivo”, spiega l’autore. Seguendo il profumo delle griglie roventi, che si avverte forte pagina dopo pagina, il lettore farà un viaggio nel tempo tra aneddoti, testimonianze, riflessioni, in un golosissimo viaggio tra i cinque continenti. Dopo aver letto questo libro la prossima grigliata sarà senz’altro diversa. Sicuramente più bella.

 

Braciamiancora, storie di cibo, vino, birra e barbecue. La più accesa comunità food d’Italia

La rivincita dei grigliatori, dei divora-hamburger e degli amanti della bistecca cotta su griglie infuocate ha un nome e un luogo: Braciamiancora. Un nome che sprigiona subito simpatia. Braciamiancora è una pagina Facebook con oltre 700.000 fan, un giornale on-line, un canale Youtube con oltre tre milioni di visualizzazioni e un profilo Instagram che attira ogni giorno centinaia di like. E ora anche un libro.

>> Link: www.braciamiancora.com

 

Didascalia:

Michele Ruschioni
Braciami ancora
La tribù del barbecue
Ultra Edizioni, 2018
142 pp. – € 13,02

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