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Il Pesce nr. 5, 2018

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 54)

Verrini, 70 anni di passione per il mare

L’intervista a Manuel Verrini, presidente e AD di Antonio Verrini & Figli — La storica azienda genovese di distribuzione di prodotti ittici freschi, conservati e surgelati opera tutti i giorni dell’anno, H24, grazie a 100 addetti diretti e una flotta di 50 mezzi refrigerati, assicurando alla propria clientela massima freschezza e qualità del prodotto e velocità di consegna

Un’azienda storica, oggi alla seconda generazione, che opera da circa 70 anni nel commercio di prodotti ittici freschi, conservati e surgelati. Con sede a Genova, 5 filiali collocate tra Liguria e Toscana, uno stabilimento dedicato alla lavorazione per lo stoccafisso e il baccalà sempre nel capoluogo della Regione Liguria, la Antonio Verrini & Figli Spa garantisce un approvvigionamento continuo di materie prime di altissima qualità a livello locale, nazionale e internazionale, vantando il primato in Italia di importazioni con voli di linea di alcuni prodotti oltre oceano. Con una clientela costituita dalle più importanti catene della GDO, grossisti, pescherie, alberghi e ristoranti della Costa Azzurra, Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana, nel 2017 l’azienda ha raggiunto circa 47 milioni di euro. Ed è recentissima la notizia dell’acquisizione, attraverso la Verrini Holding, detenuta dalla famiglia Verrini, della catena distributiva di surgelati a marchio Giopescal. Abbiamo incontrato il presidente e amministratore delegato del Gruppo Manuel Verrini nel suo ufficio nella nuova sede di Genova, a pochi passi dal porto, in un complesso industriale di recente costruzione.


Quali sono i punti di forza della Antonio Verrini & Figli Spa?
«Con 70 anni all’attivo, sicuramente posso confermare la nostra esperienza e la professionalità. A queste aggiungo la posizione geografica, strategica nel nostro business per come siamo sviluppati sul territorio, avendo la base in Liguria, a pochi passi dalla Francia e dall’Alto Tirreno. A questo proposito la logistica è e rimane un asset strategico: basti ricordare i 50 camion aziendali che effettuano servizi di consegna giornalieri. E poi c’è la qualità, una sola parola che sottende e significa tante cose, la selezione dei fornitori, delle materie prime, delle imbarcazioni adibite alla pesca».

 

Quanto incidono le politiche di fermo pesca sulla vostra attività?
«Generano un effetto momentaneo al quale sopperiamo col fattore logistico, approvvigionandoci su altri mercati e gestendo le richieste del mercato, nei tempi richiesti. Il nostro è un lavoro a 360º e lo facciamo con le stesse tempistiche e modalità sia per l’Adriatico, come per la Spagna, per esempio. Ciò significa che siamo aperti h24. Inoltre, la complessità che il nostro comparto deve affrontare per esempio a livello normativo la bypassiamo con procedure innovative, con la nostra struttura interna con processi automatizzati. I nostri clienti sono sempre più esigenti e oggi noi non forniamo solo un prodotto ma decisamente anche un servizio!».

 

Come valutate l’esperienza nel mondo Ho.re.ca. con Kyo Fish? Avete in programma altre aperture?
«Kyo Fish è un’esperienza concretizzatasi attualmente in due punti vendita, uno aperto nel 2013 e uno nel 2016. Si contraddistingue per un particolare format: si tratta di pescherie che vendono un prodotto specificatamente locale e del Mar Mediterraneo. Ciò che caratterizza Kyo Fish sono la qualità e la diversità dell’offerta di pesce e questo lo si fa informando il cliente finale attraverso degustazioni e aperitivi, facendo grande attenzione alla formazione del nostro personale. Si tratta di un’esperienza importante, che ci ha aiutato a comprendere meglio le esigenze del consumatore. Nel futuro sicuramente espanderemo questo progetto creando nuovi punti vendita».

 

Come avviene il controllo della filiera del fresco e del congelato?
«Il processo è garantito dagli uffici di controllo della qualità che abbiamo all’interno della nostra organizzazione e che siamo stati tra i primi a implementare. Abbiamo poi procedure di controllo del prodotto ittico su ogni mercato all’ingresso e nelle varie filiali ci sono i responsabili di magazzino. Facciamo poi controlli durante la selezione del pesce presso il fornitore, un costante monitoraggio del prodotto in entrata e in uscita. Il tema del controllo non può prescindere dalla formazione del nostro personale, alla quale dedichiamo un’attenzione quasi maniacale! Infine, ci sono i controlli nei porti e a ridosso del mare svolti dalle Capitanerie di porto, mentre nei mercati ittici quelli delle Asl».

 

Quanto è importante il tema della sostenibilità nella vostra attività?
«Il tema della sostenibilità è legato alla qualità. Sostenibilità significa che i pescatori non possono sbarcare certe tipologie di prodotto, vuol dire selezionare i fornitori e usare solo imbarcazioni con certi requisiti, non andare a sfruttare il mare, rispettare le maglie di pesca delle reti: il pescatore deve risponderne! Il segreto per crearsi una clientela fidelizzata è la trasparenza e su questo fronte noi comunichiamo davvero tutto».

 

Quanto è cambiato il mercato ittico negli ultimi 20 anni? E quanto il consumatore finale?
«Sono cambiate le abitudini di consumo ed è aumentato quello di prodotti ittici. Attraverso i media oggi il consumatore è più consapevole nel perseguire stili di vita e di alimentazione corretti, che comprendono anche più porzioni settimanali di pesce».

 

Due parole sull’ultima acquisizione, la catena a marchio Giopescal.
«Con questa acquisizione completiamo il percorso di presidio di tutti i canali da parte della nostra realtà. Un punto di contatto diretto col consumatore finale attraverso una catena già ben conosciuta ed avviata che ci permetterà di allargare la nostra proposta commerciale e attivare nuovi interessi. L’obiettivo è quello di condividere il nostro “format” sui prodotti e i servizi, evidenziando le nostre eccellenze in fatto di conoscenza delle materie prime, organizzazione e controllo dei processi e della filiera, prevedendo importanti investimenti per ammodernare i punti vendita e mirando a un posizionamento più attuale in linea della catena con la qualità e il nostro know-how».

 

La storia

La storia dell’azienda inizia a Genova, all’interno del Mercato Ittico, intorno agli anni ‘50, con la fondazione della prima società da parte di Antonio Verrini. In origine l’attività si concentra sulla commercializzazione di prodotti ittici freschi locali e nazionali. Solo in seguito l’attenzione si sposta anche sull’importazione diretta da altri Paesi Europei e dal Nord Africa. Tra gli anni ‘70-‘90 per l’attività d’importazione c’è una svolta decisiva: per la prima volta Verrini decide di far viaggiare il pesce fresco pescato in acque straniere anche attraverso voli aerei di linea, allargando le importazioni anche dal lontano Sud America ed altri continenti. Negli stessi anni l’azienda inizia a vendere pesce fresco su tutto il territorio nazionale ed in alcuni paesi europei. Nel primo decennio del 2000, grazie all’esperienza consolidatasi col tempo e all’avvento della seconda generazione della famiglia, si inizia una strategia d’espansione, affiancando all’attività di commercializzazione di prodotti ittici freschi l’importazione di pesce congelato e la relativa distribuzione. Attraverso un piano di espansione commerciale, tra il 2008 e il 2015, l’azienda apre nuove filiali a Ventimiglia, Sanremo Viareggio e Sestri Levante per la distribuzione capillare dei propri prodotti dalla Costa Azzurra sino ad arrivare alla Versilia. In anni più recenti, infatti, la società è stata interessata da alcune operazioni straordinarie, circoscrivibili alle aree territoriali di Liguria e Toscana, che hanno consentito una rapida crescita anche per linee esterne, sia in termini qualitativi che di fatturato. Nel 2007, dopo la fusione per incorporazione di tre società del Gruppo (Riviera Pesca Srl, Supermare Srl e Fish Service Srl), l’azienda ha allargato la sfera delle proprie competenze coprendo le attività di logistica e trasporto per conto di terzi. L’anno dopo, con l’acquisizione della Versilfish Srl, Verrini ha fatto il suo ingresso nel mercato della ristorazione della Versilia. Nel 2010 viene aperta la filiale di Ventimiglia per servire la Costa Azzurra. Nel 2013 apre la filiale di Sanremo per servire la Riviera di Ponente. Nello stesso anno, Verrini inizia a commercializzare sia all’ingrosso che al minuto lo stoccafisso e il baccalà, prodotti di cui inizia a gestire import-export, lavorazione, trasformazione, conservazione e la successiva rivendita. Nel 2015 viene creata la filiale di Sestri Levante per servire la ristorazione della Riviera Ligure di Levante. Grazie a questa operazione l’azienda completa il presidio di canali con il mondo dell’Ho.re.ca. attraverso il marchio Kyo Fish, con due punti vendita, il primo a Rapallo nel 2013 e il secondo, nel 2016, a Sanremo. L’idea è quella di poter offrire prodotto fresco accuratamente selezionato col patrimonio di esperienza accumulata negli anni. Nelle pescherie Kyo Fish si possono assaporare i prodotti “dei nostri mari” accompagnati da vini e champagne selezionati; sono luoghi in cui pesci, crostacei e frutti di mare non vengono solo venduti, ma anche “raccontati” per sensibilizzare i clienti sulla sostenibilità dei prodotti ittici e creare una cultura di consumo consapevole.

 

L’acquisizione della catena distributiva di surgelati a marchio Giopescal

È stata finalizzata lo scorso luglio da parte della Antonio Verrini & Figli l’acquisizione della catena distributiva di surgelati a marchio Giopescal, insegna fondata nel 1930 dalle famiglie Giolfo e Calcagno. L’acquisizione, effettuata attraverso la Verrini Holding, fa sì che si vada così a completare la rete di distribuzione dell’azienda anche nel segmento retail attraverso la gestione diretta di 9 punti vendita. I negozi sono dislocati a Genova e provincia, per un totale di circa 2000 m2 di superficie di vendita, con oltre una ventina di addetti, un magazzino centralizzato a Genova e un fatturato 2017 di circa 4 milioni di euro. L’operazione prevede l’ingresso in maggioranza nel capitale da parte di Verrini Holding, che affiancherà la famiglia Calcagno rimasta sino ad oggi unico socio. L’insegna e il marchio saranno mantenuti mentre per i prossimi mesi è previsto un piano commerciale per rinnovare le attività dei punti vendita. Grazie alle sinergie con la Antonio Verrini & Figli, oltre al surgelato ittico, il portfolio prodotti verrà rivisto e valorizzato per arricchire la gamma secondo le nuove richieste di mercato. «L’affiancamento con il Gruppo Verrini — ha dichiarato Aldo Calcagno — garantisce a Giopescal la continuità di uno storico marchio, presente da quasi un secolo nel settore ittico. Due storiche famiglie genovesi uniscono le loro competenze per una nuova sfida all’insegna della qualità e professionalità che da sempre le contraddistingue».

>> Link: www.verrini.com

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