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Il Pesce nr. 4, 2018

Rubrica: Commissione europea
(Articolo di pagina 22)

UE, nessun cambio sulla conservazione del pesce fresco

La Commissione raccomanda il coordinamento nei controlli degli Stati

Interrogazioni parlamentari

Oggetto: Normativa e controlli del pesce surgelato

Risposta di Vytenis Andriukaitis a nome della Commissione (28-06-2018)

  1. L’attuale normativa della UE, in particolare il Regolamento (CE) n. 853/2004 (1), allegato III, sezione VIII, capitolo VII, punto 1, stabilisce che i prodotti della pesca freschi devono essere mantenuti ad una temperatura vicina a quella del ghiaccio in fusione. In seguito alla pubblicazione del parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, a cui fa riferimento l’onorevole deputata (si veda box a lato, NdR), hanno avuto luogo discussioni con gli Stati Membri al fine di prevedere una possibile modifica della legislazione. Gli Stati Membri, nell’ambito di un gruppo di lavoro in materia di igiene alimentare riunitosi a Bruxelles nel 2015, hanno consigliato di mantenere la situazione invariata, confermando che la temperatura del ghiaccio in fusione (circa 0 °C) fosse sufficiente a garantire la sicurezza dei consumatori. La Commissione non ha dunque intrapreso alcuna azione a tale proposito.
  2. I controlli ufficiali sui prodotti alimentari rientrano tra le responsabilità delle autorità competenti degli Stati Membri. Nel 2017 tali autorità hanno presentato oltre 350 notifiche, relative ai prodotti della pesca, al sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi (2); esse hanno inoltre richiesto assistenza amministrativa e cooperazione in relazione a 42 casi di non conformità e 57 sospetti di frode (3). L’articolo 53 del Regolamento (CE) n. 882/2004 relativo ai controlli ufficiali (4) permette inoltre alla Commissione di raccomandare piani coordinati di controllo organizzati ad hoc, se ritenuto necessario, al fine di stabilire la prevalenza di rischi potenziali associati ad alimenti. Ulteriori informazioni relative ai programmi coordinati di controllo della UE, tra cui quello specificamente dedicato ai prodotti della pesca, sono disponibili sul sito web della Commissione (5).

(Fonte: © World Food Press Agency Srl)

 

Note

  1. Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30-04-2004, pag. 55).
  2. ec.europa.eu/food/safety/rasff_en
  3. ec.europa.eu/food/safety/food-fraud/aas_en
  4. Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30-04-2004, pag. 1).
  5. ec.europa.eu/food/safety/official_controls/eu-co-ordinated-control-plans_en

 

L’interrogazione con ri­chiesta di risposta scritta alla Com­missione

Articolo 130 del Regolamento
on. Michela Giuffrida (S&D) – (07-05-2018)

Oltre 500 chili di prodotto ittico per la preparazione di sushi e sashimi sono stati sequestrati dalla Guardia costiera in alcuni ristoranti e punti vendita di Catania, in una sola operazione denominata “Sol Levante” nel mese di aprile 2018. Tralasciando i problemi legati alla mancata tracciabilità, si stanno controllando le quantità di solfiti presenti sui gamberoni sequestrati, cioè di additivi aggiunti nei gamberi per rallentarne l’annerimento che ne abbassa il valore commerciale, così come l’eventuale presenza di metalli pesanti. In particolare la carne di tonno può contenere alti livelli di istamina, una sostanza nociva sprigionata dalla cattiva conservazione del pesce. Oltre alle frodi in commercio, è la corretta applicazione della normativa in materia d’igiene da parte degli operatori a essersi rilevata carente. Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso che si possono conservare i prodotti ittici freschi preconfezionati a temperature di refrigerazione superiori a 0 °C (ad esempio da 3 a 5 °C) senza violare le attuali nome UE. Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

  • non ritiene che vi sia motivo di modificare le prestazioni esistenti fissando un limite vincolante di temperatura a 0 °C durante il confezionamento del pescato?
  • non ritiene opportuno rafforzare i controlli sui prodotti ittici commercializzati?

 

Didascalia: gli operatori del settore alimentare devono effettuare un esame organolettico dei prodotti della pesca. In particolare, tale esame deve garantire che i prodotti soddisfino tutti i criteri di freschezza.

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