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Il Pesce nr. 3, 2018

Rubrica: Benessere animale
(Articolo di pagina 36)

Win-Fish, un progetto europeo per il benessere dei pesci negli allevamenti ittici

Un progetto europeo per il benessere dei pesci negli allevamenti ittici

Le specie ittiche allevate possono essere sottoposte a diversi fattori di stress a cui possono reagire in diversi modi, classificati come stress coping styles (SCS), in base alle caratteristiche di specie e anche individuali. Il progetto europeo Welfare, Health and Individuality in Farmed Fish (WIN-FISH), a cui partecipa l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) con altri 5 partner europei, intende individuare e studiare quegli indicatori che possono oggettivare efficacemente il livello di benessere animale nell’allevamento delle principali specie ittiche d’interesse produttivo comunitario. In particolare, le attività di ricerca si concentreranno su:

  • le correlazioni fra stressori, SCS e indicatori di benessere animale (comportamentali, fisiologici, ecc…);
  • i meccanismi fisiologici (biochimici, molecolari, ecc…) che stanno alla base delle diverse attività di adattamento;
  • i possibili problemi di benessere animale laddove si impiegano i nuovi modelli di sistema di produzione a ricircolo (RAS, impianti in cui l’acqua viene riutilizzata);
  • gli effetti dell’arricchimento ambientale (inserimento di elementi che permettono di migliorare lo stato psico-fisico degli animali in cattività, poiché vanno incontro a bisogni etologici di specie) nell’allevamento della trota;
  • l’identificazione di marker genetici e molecolari da utilizzare a scopo selettivo nel salmone atlantico, per ottimizzare le prestazioni produttive e ridurre l’aggressività in allevamento.

 

Zebrafish

Gli indicatori di benessere animale saranno studiati nell’orata (Sparus aurata), nel branzino (Dicentrarchus labrax) e nella trota (Oncorhynchus mykiss), in considerazione delle seguenti variabili: età, densità e dinamiche sociali. Infine, saranno eseguite prove sperimentali ricorrendo allo zebrafish (Danio rerio) per acquisire conoscenze di carattere generale sui meccanismi che stanno alla base degli SCS e del comportamento aggressivo delle specie d’acquacoltura. L’IZSVe, con la collaborazione della stazione sperimentale per lo studio delle risorse del mare COISPA Tecnologia & Ricerca, ha approfondito gli aspetti riguardanti il benessere animale nelle orate allevate a diverse densità, analizzando i parametri:

  • comportamentali (individuali, di gruppo);
  • ematici (cortisolo, lattato, catecolammine);
  • fisiologici (biomarcatori di stress come malondialdeide, nitrotirosina, 4-idrossinonenale, Heat Shock Protein 70);

utilizzando tecniche di biologia molecolare (RT Real-Time PCR) e immunoistochimica. L’attenzione sarà rivolta infine al benessere animale di orate allevate con sistemi RAS, in particolare all’effetto della vaccinazione, utilizzando la correlazione tra le risposte immunologiche e quelle comportamentali come sistema integrato di indicatori.

>> Link: www.izsvenezie.it

 

Altre notizie

 

Acquacoltura, salvaguardia degli ecosistemi globali

Secondo una stime delle Nazioni Unite, entro il 2050 la popolazione mondiale avrà raggiunto quasi i 10 miliardi di persone. Questo richiederà un aumento del 70% della produzione di cibo. Uno studio pubblicato nel mese di marzo sulla rivista scientifica PNAS (Patrik John Gustav Henriksson, Ben Belton, Khondker Murshed-e- Jahan, Andreu Rico, Measuring the potential for sustainable intensification of aquaculture in Bangladesh using life cycle assessment, www.pnas.org), ha rilevato che se le persone sostituissero una piccola parte del loro consumo di carne con il pesce saremmo in grado di ridurre in modo significativo l’uso del suolo e garantire una produzione più sostenibile di alimenti a base di proteine. Il pesce e altri animali acquatici sono in grado di convertire il mangime in biomassa per il consumo umano. Mentre una mucca richiede circa 8 kg di mangime per ottenere 1 kg di biomassa, la maggior parte dei pesci d’allevamento ha bisogno di circa 1,2 kg per fare lo stesso. Questa efficienza si traduce in un numero significativamente inferiore di terreni coltivabili necessari per la produzione di mangime per i pesci.

(Fonte: www.alimenti-salute.it)

 

Didascalia: l’attività del progetto europeo WIN-FISH (Welfare, Health and Individuality in Farmed Fish) si può seguire sul sito www.win-fish.eu

 

 

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