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Il Pesce nr. 3, 2018

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 108)

Made in Med e il progetto madre per la cooperazione e lo sviluppo nel Mediterraneo

In aprile Roma ha ospitato l’incontro dei rappresentanti dei 90 progetti Interreg MED: due giorni per condividere idee, esperienze e valori per la crescita nel Mediterraneo. Presenti anche i rappresentanti di MADRE, che hanno guidato i tavoli di lavoro sulle smart cities di MADRE, che hanno guidato i tavoli di lavoro sulle Smart Cities e, grazie al contributo della Città metropolitana di Bologna, raccontato l’arte culinaria nata da prodotti locali

Si è conclusa con successo la due giorni Made in Med (Roma, 18 e 19 aprile scorsi), un evento che lascia ai partecipanti esperienze e idee sulle quali basare le azioni da implementare per la crescita e la collaborazione nel Mediterraneo. I portavoce dei 90 progetti Interreg MED rappresentati hanno contribuito ad animare il dibattito e condiviso conoscenze e risultati ottenuti nei diversi settori di crescita sostenibile, sociale, economica e politica degli Stati mediterranei che ospitano le iniziative. Messaggi chiave sono stati lanciati dai rappresentanti dei vari Paesi: l’Europa del Mediterraneo deve avere una voce forte nella futura cooperazione territoriale europea e bisogna rafforzare le sinergie tra le regioni per una maggiore crescita verde e inclusiva. Made in MED è stato organizzato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Agenzia per la coesione territoriale e dalla Regione Provenza Alpi Costa Azzurra (Région PACA, Autorità di gestione del Programma).

 

Mantenere il Mediterraneo al centro delle politiche europee di coesione, perché è nel Mediterraneo che risiede la capacità di pace dell’Unione

L’area Mediterranea presenta una situazione di continui cambiamenti e forti instabilità in diversi ambiti: è un’area geografica vitale, ricca di risorse e, contemporaneamente, di contrasti, dove le differenze tra macro-aree sono molto evidenti. Per tutti questi motivi è necessario un approccio non solo di politiche calate dall’alto, ma anche di spinte e sollecitazioni raccolte dai contesti locali (approccio bottom-up), al fine di affrontare sfide comuni, a partire dagli effetti del cambiamento climatico, migrazioni, innovazione e così via. La programmazione europea in corso ha visto nascere molte iniziative, coinvolgendo numerosi stakeholder in attività sempre più concrete all’interno dei Programmi: la CRPM (Conferenza delle Regioni periferiche marittime), ad esempio, con grande impegno tiene alta l’attenzione sui territori del Mediterraneo nell’attuazione e sviluppo nelle politiche europee che vedano sempre più partecipi le regioni dell’area come le potenziali interlocutrici del suo sviluppo futuro. Lo strumento della cooperazione territoriale europea va dunque rafforzato per sostenere le reti di regioni e favorire meccanismi di governo multi livello, avvicinare aree territoriali con diversi potenziali, sostenere la resilienza dei territori e favorire azioni e investimenti materiali e immateriali di area vasta.

 

La partecipazione di MADRE

Tra gli attori presenti a Roma non poteva mancare il progetto MADRE, dedicato allo sviluppo dell’agricoltura urbana e periurbana nel Mediterraneo. In particolare, i rappresentanti del progetto, il pomeriggio del 17 aprile, hanno moderato il tavolo di lavoro sulle smart cities, cercando di facilitare la discussione sulle politiche da promuovere per lo sviluppo urbano e di individuare strumenti e azioni comuni che nuovi e vecchi progetti possono utilizzare. MADRE ha partecipato con entusiasmo anche al tasting lab della Green Growth Community, un’area ricca di esperienze sensoriali dove poter toccare con mano i risultati dei progetti: i rappresentanti dei Paesi della Community, provenienti da tutta l’Europa mediterranea, hanno arricchito l’area con i loro prodotti locali come olio, olive, formaggi.

Dal canto suo, Bologna ha contribuito coinvolgendo direttamente il Mercato ritrovato – uno dei mercati contadini presenti in città — con uno show cooking sulla pasta fatta in casa, preparata con farina integrale e biologica. Le sfogline — questo il nome delle signore che praticano l’antico mestiere di lavorare la pasta a mano in Emilia-Romagna — hanno lavorato diversi tipi di pasta, dalle tagliatelle ai garganelli con l’alga spirulina, il cacao e le uova, facendo preparare la pasta anche ai partecipanti al tasting lab.

 

A proposito di MADRE

MADRE è un progetto europeo di cooperazione territoriale che mira a cambiare il modello di approvvigionamento alimentare delle metropoli capitalizzando buone pratiche esistenti, responsabilizzando i vari stakeholder dell’agricoltura urbana e periurbana e dando il via ad una dinamica di cooperazione transnazionale nella regione MED. I partner di progetto sono: AVITEM – Agenzia per le Città e i Territori Sostenibili del Mediterraneo; ANIMA Investment Network (Marsiglia, Francia); CIHEAM-IAMM – Centro Internazionale di Studi Avanzati sull’Agronomia del Mediterraneo (Montpellier, Francia); Città metropolitana di Bologna (Italia); MedCities – Network Mediterraneo per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (Barcellona, Spagna); Università Aristotele (Salonicco, Grecia); Università Agraria di Tirana (Albania).

>> Link: interreg-med.eu

 

Didascalia: avviato a febbraio 2017, il progetto MADRE (Metropolitan Agriculture for Developing an innovative, sustainable and Responsible Economy) intende promuovere l’agricoltura metropolitana quale mezzo per lo sviluppo di un’economia sostenibile, innovativa e responsabile (photo © www.absoluteventicomunicazione.it).

 

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