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Il Pesce nr. 2, 2018

Rubrica: Week-end
Articolo di Baverez Blanco J.
(Articolo di pagina 112)

Sagra della seppia di Donnalucata

Il nome di questo borgo è ormai noto in Italia e non solo perché tanti episodi della serie televisiva dedicata al Commissario Montalbano si svolgono a Marinella, nome dato nella fiction alla lunga spiaggia di Punta Secca sulla quale si affaccia la sua casa. Il porticciolo di Donnalucata, a pochi chilometri da Scicli, nel lembo sud-orientale della Sicilia, si trova sulla confluenza delle tre valli ricche di barocco siciliano con Modica e Ragusa. Nell’insieme, con le tante caverne carsiche, una sorta di presepe vivente. Dal 2002 Scicli è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco ed è veramente gradevole, in particolar modo fuori stagione, girare tra i suoi palazzi e le chiese in una città accogliente, luminosa, silenziosa. La sua marina è caratterizzata da un ampio arenile di sabbia dorata di 6 chilometri dai frangiflutti caratteristici. Il piccolo porto risale all’età greca. Nel 1091, il conte Ruggero d’Altavilla sconfisse l’Emiro Bell Khan e i Saraceni grazie alla Madonna guerriera della Milizia. Fu allora eretto un santuario oltre alla solita torre costiera e nacque il borgo di pescatori adesso sviluppatosi molto con l’agricoltura in serra (primizie orticole e fiori) e soprattutto il turismo. Il nome sarebbe di origine araba, Ain-lu Kat, che letteralmente significa fonte delle ore, perché secondo la leggenda pare che qui sgorgasse una fonte d’acqua dolce solo nelle ore della preghiera. Nell’Ottocento erano solo casupole di pescatori. Si sono poi costruite ville nobiliari all’inizio del Novecento, senza che si perdesse il fascino del borgo primitivo che da anni festeggia ad inizio marzo la seppia con una sagra particolare.

Questo mollusco cefalopode, la Sepia officinalis mediterranea e atlantica, che vive sui fondali sabbiosi fino a 200 m di profondità, si riproduce in primavera cercando acque poco profonde. Le seppie sono, tra gli invertebrati, gli animali più intelligenti, con un cervello particolarmente grande e un sistema nervoso sviluppato. Carnivori e predatori voraci, hanno la capacità di variare colore in base alle situazioni in cui si trovano. La loro più grande difesa è rappresentata dal famoso inchiostro, pigmento di melanina.

Col riscaldamento delle acque, il loro numero cresce di continuo in tutti i mari per la gioia dei pescatori. In effetti, dal punto di vista nutritivo, la seppia risulta interessante con le sue 80 kcal per 100 grammi, l’abbondanza di amminoacidi solforati, le proteine di buon valore biologico, le vitamine B2, B12 e C oltre ai minerali come selenio, fosforo, ferro, rame e zinco. L’inchiostro risulta anti-microbico ed attualmente si stanno facendo ricerche in laboratorio per evidenziare il suo effetto sulle cellule tumorali. Sembra che le inibisca inducendone l’apoptosi cioè l’autodistruzione. Favorisce l’ematopoiesi, la formazione di nuove cellule del sangue, stimola la dilatazione dei vasi sanguigni riducendo la pressione e protegge la mucosa intestinale dai danni generati dalla chemioterapia con il suo effetto antiossidante.

La sagra di Donnalucata, chiamata dallo scorso anno Gusto Mare Nero, è quindi più che giustificata in onore di un animale così interessante per il futuro dell’uomo. Sono numerosi gli stand gastronomici che la propongono, appena pescata, cotta in vari modi, dalle arancine di riso alla pasta al contorno e al secondo. Sono stati organizzati quest’anno anche 5 laboratori del gusto. Musica e allegria sono presenti come sempre nelle sagre siciliane ma qui c’è di solito un tocco in più: legata a questa iniziativa si svolge infatti il corteo della Calvacata di San Giuseppe che attraversa tutta la borgata esibendo i cavalli bardati da manti fioriti, realizzati tessendo una miriade di violaciocca su trama di iuta, con cavalieri vestiti da contadini tradizionali. Un vero e proprio concorso di bellezza oltre al carattere religioso della manifestazione che si svolge inseguendo la Santa Famiglia.

Quest’anno Gusto Mare Nero ha anticipato di una settimana la cavalcata che si è svolta il week-end più vicino a San Giuseppe, ossia il 17-18 marzo, mentre la sagra era fissata dal 9 all’11 marzo. Non sappiamo se sarà così anche per la prossima edizione, ma possiamo comunque sicuramente consigliare uno o due fine settimana in questa zona così ricca e ancora genuina, godendosi queste feste locali e caratteristiche.

Josette Baverez Blanco

 

Didascalia: la banchina del porticciolo di Donnalucata (photo © salvogulino – stock.adobe.com).

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