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Il Pesce nr. 2, 2018

Rubrica: Indagini
(Articolo di pagina 94)

Stili di vita e alimentazione: sale il made in italy e cala la dieta vegana

Dopo anni di crescita, sia pure per piccole percentuali di popolazione, il fenomeno vegano subisce uno stop: infatti, il numero di coloro che escludono totalmente le proteine di origine animale dall’alimentazione quotidiana (quindi anche latte e formaggi) si è sensibilmente ridotto. Lo rivela il rapporto Eurispes 2018, che quantifica sotto l’1% (lo 0,9% per la precisione) la quota di Italiani che praticano la dieta vegana. Il dato curioso è che nel contempo aumentano i vegetariani, saliti al 6,2%. La spiegazione è dovuta a un riequilibrio all’interno della categoria: i vegetariani, che erano scesi al 4,6% a vantaggio dei vegani, giunti due anni fa al 3%, hanno recuperato posizioni. A detta di Eurispes queste oscillazioni periodiche segnalano il carattere spesso transitorio di alcune scelte alimentari e l’alternanza tra periodi di vegetarianesimo e veganismo, con persone che passano periodicamente da un regime all’altro. C’è anche chi, all’interno di questa fascia di consumatori, si sposta verso una dieta ancora più restrittiva: un terzo degli intervistati sceglie un regime crudista, il 23% fruttariano, mentre poco meno del 13% dichiara di adottare una dieta di tipo “paleolitico”, senza carne e pesce. Alcune persone invece, dopo aver abbracciato per un po’ di tempo lo stile di vita veg, tornano a una dieta di tipo onnivoro. Alla base di questo ritorno, come ha rivelato il libro No Vegan, che ha preso in esame per anni questo modello di alimentazione, sono spesso i disturbi alla salute, quando non malattie e vere e proprie, in cui si rischia di incorrere abolendo del tutto le proteine animali. E dire che la maggior parte dei vegani e dei vegetariani, soprattutto uomini e over 65, aveva scelto il modello vegan proprio per ragioni salutistiche (38,5%), mentre uno su cinque lo aveva fatto per il benessere degli animali, in particolare donne e giovani. Solo una piccola percentuale (meno del 4%) aveva aderito a questi modelli per ragioni di carattere ambientale.

Eurispes ha analizzato anche le opinioni della popolazione su vegani e vegetariani. Il Paese è spaccato a metà. Il 50,6% ritiene questi stili di vita rispettabili o ammirevoli; il 49,4% giudica le diete veg meno positivamente o, addirittura, estreme e radicali. Per quanto riguarda il modello onnivoro, che resta di gran lunga il più diffuso in Italia, si conferma una percentuale di oltre il 75% di coloro che amano portare in tavola i buoni prodotti del made in Italy. Quindi trionfo delle carni nazionali, del pesce pescato nei nostri mari, di salumi e formaggi, insieme alla pasta, che mantiene il titolo di piatto tricolore per eccellenza.

>> Link: www.eurispes.eu

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