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Il Pesce nr. 1, 2018

Rubrica: Indagini
(Articolo di pagina 68)

Pesce fresco: suggestioni, immaginario e qualità percepita

Come emerge dall’indagine condotta da AMAGI & ForSurvey, gli stereotipi e ­l’immaginario collettivo sono assi portanti della cultura popolare, di cui quella alimentare è un immediato derivato da studiare e comprendere

La “componente simbolica” (che sempre caratterizza ogni tipo di alimento) influisce notevolmente anche su un reparto essenziale della Gdo: il pesce fresco. Alla richiesta di correlare la “qualità del pescato” ad una specifica area geografica, la maggior parte degli intervistati risponde citando luoghi che, nell’immaginario collettivo, si associano a paesaggi suggestivi, ad acque limpide e profonde, ovvero ad un’immagine stereotipata del “mare aperto”. Ovviamente, nella psicologia dei consumatori, grande peso assumono i ricordi e le conoscenze personali derivanti dall’esperienza diretta di consumo o attraverso la mediazione documentaristica. Ne consegue che, al primo posto, troviamo citato il Mar di Sardegna, indipendentemente dalla sua effettiva pescosità e dalla ricchezza della sua fauna. Prevale, in altre parole, l’idea di una fauna stanziale che assorbe i pregi e i difetti dell’ambiente circostante, indipendentemente da ogni considerazione di natura scientifica e biologica. Da qui l’importanza di “vendere” come un tutt’uno o una “totalità strutturata” — analogamente alla teoria della Gestalt — sia il prodotto alimentare che il suo territorio. Al contrario, un mare molto pescoso come l’Alto Adriatico raccoglie solo un 13% di consensi, scontando l’immagine poco invitante delle sue sponde sabbiose e delle sue acque basse. Quelle stesse acque in cui negli anni ’60 si bagnavano milioni di Italiani felici dell’agognato e raggiunto “benessere” e della novità delle “vacanze balneari”. Auspicabilmente, gli Italiani vorrebbero consumare pesce dei propri mari (90% degli intervistati) e avere informazioni su come e dove è stato pescato, pur se la genericità e la stereotipizzazione del dato ovviamente poco aggiunge di per sé alla corretta valutazione del prodotto offerto. All’ultimo posto troviamo il Golfo di Napoli che sconta (in gran parte a torto) l’immagine negativa, costruita dalla pressione mediatica, che confonde i molteplici aspetti problematici del Meridione. In sintesi, si conferma dunque l’importanza degli stereotipi e dell’immaginario collettivo come assi portanti della cultura popolare, di cui quella alimentare dei consumatori è un immediato derivato (da studiare e comprendere).

Fonte: www.amagiforsurvey.com

 

 I migliori mari per qualità del pesce fresco secondo i consumatori italiani

(base: panel famiglie AMAGI & ForSurvey © 2017)

Mare

Qualità

Mar di Sardegna

37%

Ionio

26%

Alto Tirreno

26%

Canale di Sicilia

26%

Ligure

24%

Basso Adriatico

18%

Alto Adriatico – Coste greche

13%

Coste spagnole

12%

Coste africane

10%

Canale d’Otranto

8%

Coste francesi – Canale di Corsica

7%

Golfo di Napoli

5%

 

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