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Il Pesce nr. 4, 2017

Rubrica: Tecnologie
(Articolo di pagina 124)

I bioattivatori, energia per i sistemi RAS

Le tecniche di riutilizzo dell’acqua si stanno sviluppando in tutti i settori. Ne è un esempio positivo il progetto internazionale di acquaponica INAPRO, a cui partecipa anche l’azienda Eurovix Spa

La tecnologia dei circuiti chiusi con ricircolo e filtrazione dell’acqua (Recirculating Aquaculture System) è utilizzata in Italia soprattutto nelle avannotterie di pesci marini o di acqua calda, in altri Paesi è invece normalmente utilizzata nello stadio di ingrasso. Anche se buona parte della comunità scientifica mondiale crede che i RAS siano una delle tecnologie del futuro per lo sviluppo dell’acquacoltura, le perplessità sulla loro efficienza sono molte, soprattutto laddove le tecniche tradizionali, con ricambio continuo, sono ancora economicamente e ambientalmente sostenibili. Purtroppo però stiamo andando verso un repentino cambiamento climatico che penalizza fortemente la disponibilità di acqua dolce; per questo, a meno che non decidiamo di allevare solo pesci di acqua salata, le strategie di utilizzo della risorsa idrica in acquacoltura dovranno necessariamente cambiare.
Le tecniche di riutilizzo dell’acqua si stanno sviluppando in tutti i settori dall’industria all’agricoltura, ne è un esempio positivo il progetto internazionale di acquaponica INAPRO, col quale è stato dimostrato come si possano coltivare vegetali fertilizzandoli in parte con i reflui trattati dall’allevamento a ricircolo di pesci termofili con perdite di acqua veramente contenute (1-3% del totale).
Al progetto ha partecipato anche Eurovix Spa, contribuendo all’ottimizzazione dei processi depurativi con l’uso di bioattivatori.
Nessuno nega che la tecnica RAS non sia semplice da progettare e da gestire e che i rischi siano molto elevati ma è altrettanto indubbio che i vantaggi in termini produttivi e di risparmio energetico siano assolutamente importanti soprattutto in quelle aree fortemente penalizzate da condizioni climatiche sfavorevoli.

La soluzione di Eurovix
Nei sistemi RAS il cuore del processo si trova nei filtri che devono mantenere elevati standard di efficienza e devono essere progettati per ridurre al minimo i rischi di interruzione del ciclo. Le variabili tecnologiche sono molte e molte sono le strategie di gestione: si va dai sistemi in linea dove filtrazione meccanica, biologica, sterilizzazione e riscaldamento sono sequenziali, al sistema a loop dove ogni stazione di filtrazione è indipendente dall’altra.
L’obiettivo principale delle tecnologie di trattamento è quello di avere un’acqua di buona qualità da restituire alle vasche di allevamento e soprattutto di avere condizioni costanti (temperatura e chimica) per periodi lunghi. Per minimizzare i rischi si lavora molto sulla tecnologia monitorando in continuazione il processo e predisponendo protocolli di intervento in emergenza con macchine in stand-by (ossigeno, pompe, sterilizzatori, filtri biologici) pronte a funzionare in soccorso o in alternanza.
Le variabili che riducono l’efficienza del processo sono molte e non tutte possono essere previste in fase di progettazione o nella fase operativa. Vi sono rischi “biologici” legati alla salute degli animali, alla loro efficienza alimentare alla stessa qualità del mangime, o alla variazione di biomassa nel sistema. Esiste però una tecnologia che può essere utilizzata indipendentemente dall’architettura del RAS ed indipendentemente dalle strategie di gestione: questa è la tecnologia biologica che Eurovix Spa ha progettato e testato in infinite situazioni e che, spesso, si è rivelata essenziale per riportare l’efficienza degli impianti ai livelli ottimali.
La biotecnologia Eurovix si basa sull’utilizzo di miscele batterico-enzimatiche in grado di promuovere ed accelerare tutti i processi biologici all’interno dei circuiti di filtrazione. Spesso, ed erroneamente, si pensa che la trasformazione delle sostanze biodegradabili avvenga solamente nell’area del filtro biologico sui carrier dei percolatori o dei MBBR (Moving Bed Biofilm Reactor) dove il biofilm batterico adeso intercetta il refluo ed i cataboliti del pesce per trasformarli (essenzialmente con processi di nitrificazione) in sostanze non tossiche. In effetti, invece, la sostanza organica derivante dal metabolismo dei pesci o dal mangime non consumato può accumularsi anche in altre zone del sistema andando, se non prontamente rimossa, ad avvelenarlo. I punti critici dove avviene questa sedimentazione non desiderata sono le vasche di allevamento, i pozzetti di accumulo, le tubazioni non in pressione e con scarsa velocità dell’acqua, le sump di raccolta, i sedimentatori, i filtri meccanici, le vasche di distribuzione.
Per rimuovere la sostanza organica accumulata si interviene con pulizie frequenti e radicali che prevedono necessariamente un grande consumo di acqua, dispendio di energia e, non di rado, sono causa di stress per il pesce.
Ora è possibile minimizzare questo problema utilizzando la tecnologia Eurovix in tutto il circuito RAS distribuendo i bioattivatori nelle vasche di allevamento dove i microrganismi, che si attivano a contatto con l’acqua, inizieranno a “colonizzare” le superfici bagnate creando il biofilm necessario alla metabolizzazione della sostanza organica ed il tutto senza interrompere il ciclo produttivo.
Nei casi più difficili, creati spesso da carenze progettuali, dove avvengono processi di decomposizione anaerobica si può intervenire con prodotti specifici in grado di lavorare con livelli bassi o in assenza di ossigeno.
La biotecnologia Eurovix non necessita di strutture particolari per lavorare e quindi può essere utilizzata solamente in periodi definiti come ad esempio nella fase di svezzamento degli avannotti dove l’alimentazione è ad libitum e gli sprechi di mangime sono fisiologici.
È possibile collegare un piccolo dispositivo automatico di distribuzione del bioattivatore al sistema computerizzato di alimentazione per avere dosaggi precisi in accordo con la rata giornaliera di mangime.
Il nucleo principale dove i bioattivatori lavorano al meglio è il biofiltro; in questo stadio i processi di nitrificazione non possono interrompersi o calare di efficienza, per sostenere l’attività del biofilm non sempre bastano ossigeno e temperatura soprattutto quando il carico di sostanza organica in ingresso non è costante. In questo caso, aggiungere sistematicamente piccole dosi di bioattivatori consente alla massa adesa di colonizzare il massimo della superficie disponibile senza aspettare i tempi canonici della propagazione naturale.
In molti test effettuati l’efficienza dei bioattivatori è stata misurata anche analizzando i dati zootecnici di un periodo definito di allevamento, i risultati sono sempre stati positivi in termini di crescita, di efficienza alimentare e di risparmio energetico.
I bioattivatori Eurovix possono essere quindi considerati una tecnologia d’avanguardia inseriti nella processo di evoluzione dell’acquacoltura moderna.


Eurovix Spa
Viale Enrico Mattei, 17
24060 Entratico (BG)
Telefono: 030 7750570.580
Web: www.eurovix.it

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