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Il Pesce nr. 4, 2017

Rubrica: Sapori dal mondo
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 98)

Tailandia da scoprire tra le bancarelle

A spasso tra i banchi dei mercati thailandesi di specialitĂ  alimentari

Frutti esotici dai colori sgargianti e dai profumi delicati, oppure terribili, disposti in file ordinate o in graziose formazioni a piramide. Ma anche cassette e coppe colme di spezie odorose, pentole di cibi di strada cotti al momento e pronti da consumare. Banchi di pesci e molluschi secchi, calamari, seppie e strani “mostri” del mare. I mercati tailandesi di prodotti e specialità alimentari sono un luogo da non perdere e, in effetti, tanti turisti gironzolano tra i banchi a caccia di affari, curiosità, golosità o semplicemente per guardare e conoscere. Il più grande dei mercati nella capitale Bangkok è Chatuchak, lungo la Thanon Kampangped Jadujak Road. Le bancarelle che in genere sono al coperto con tanto di saracinesca diventano molto più numerose nel fine settimana. Qui si trova di tutto e a prezzi bassi. Per i più costosi i venditori sempre gentili e sorridenti accettano volentieri il gioco della contrattazione.
Vale la pena visitare questo mercato. Tra la merce esposta ci sono frutti introvabili o da noi mai visti. Ad esempio il Durian (Durio kutejensis), varietà Monthong, è un frutto dal guscio spinoso con polpa cremosa, il sapore dolce, buono, pastoso, usato anche in cucina. La varietà più diffusa nel Sud-Est asiatico ha un odore pungente, quasi di fermentato, a tratti insopportabile. Ed è per questo che è proibito trasportarlo sui mezzi pubblici. Proprio così: vietato prendere l’autobus con il Durian al seguito. E non è una barzelletta!
Passiamo al pesce. Sui banchi di Siam vendono anche pesce secco come la Snakehead murrel (channa striata) e i calamari essiccati. All’interno del Chatuchak si trova il “sottomercato” degli agricoltori cooperativi Or Tor Kor Market, che opera sotto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e funziona come canale di distribuzione dei contadini tailandesi.
Tra i due mercati contigui ci sono tanti banchi di cibo da strada, dove gustare tipicità dalle zuppe ai noodles, sorta di spaghetti cucinati in brodo di curry o conditi con salse piccanti, fino ad arrivare ai fritti, alle patate, le banane e addirittura gli insetti. Proprio così: insetti. L’avevamo premesso che è possibile trovare merce inconsueta per le nostre abitudini alimentari e i nostri gusti!
Nel nord della Tailandia, e precisamente nel centro di Chiang Mai, il Wa Ro Rot invece è un popolare mercato contadino, ma anche di abbigliamento e oggetti per la casa, allestito nella Thanon Chang Moi Road. I più curiosi sulle tradizioni locali possono provare il Nam Plik Num, un impasto di peperoncino, aglio, cipolla e salsa di pesce da mangiare con riso, verdure, cotiche di maiale fritto. Oppure le salsicce Sai Ua a base di carne e cotiche di maiale al curry.
Non mancano le bancarelle di tea, di diverse varietà, e di fragole, ancora considerate un frutto esotico da queste parti e vendute a prezzi piuttosto alti. Una produzione però in espansione. Nel villaggio di origine cinese di Wa Wee una grande coltivazione è nell’azienda Wa Wee Strawberry, in un’area riconvertita da oltre 30 anni a un’agricoltura sana e sostenibile ma un tempo compresa nel Triangolo d’oro della produzione di oppio, oggi severamente proibita in Tailandia.
Accanto al Wa Ro Rot merita una visita il Talat Ton Lamyai, il mercato dei fiori, una straordinaria festa per vista e olfatto per le tante specie floreali, che dimostra quanto sia fiorente l’attività florovivaistica.
Non solo le grandi città ma anche i villaggi hanno i loro mercati come quello contadino del villaggio di Ban Wa Wee, in provincia di Chiang Rai, poco distante dal Doi Kat Phi National Park, un’area naturalistica di particolare bellezza. Insomma, la Tailandia è anche il paese dei mercati di strada.

Street food
Nella China Town di Bangkok, a Yaowarat Road, è un susseguirsi di banchi di cibo da strada che offrono fritti e zuppe cinesi riadattate nel piccante ai gusti tailandesi a prezzi popolari. Percorrendo la Thai Rung Ruang, la strada di accesso al quartiere sulla quale si affacciano il tempio cinese Shrine e la porta Chinese Gate, potete gustare, per esempio, una zuppa Yen Ta Fo, una minestra di spaghetti (noodles) in salsa piccante di pomodoro, con polpettine di pesce, polpettine di gamberi, “sottilette” di pesce e carne di maiale, “sottilette” di pesce e alghe, spaghetti e tagliatelle di riso, erba cipollina, peperoncino, aceto, zucchero di canna e aglio, e altre tipicità. Invece, al complesso templare di Wat Traimit, che include il Tempio del Buddha d’Oro, il sabato e la domenica servono la Kwei Tioy, una zuppa di maiale, pollo, farina di tapioca e granturco.


Massimiliano Rella

Il Pesce
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