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Il Pesce nr. 4, 2017

Rubrica: AttualitĂ 
(Articolo di pagina 22)

Bluemed: occupazione e sviluppo sostenibile nel Mediterraneo

Lo scorso giugno, a Roma, presso la sede centrale del CNR, si è tenuto il primo evento nazionale del progetto Bluemed – Research and Innovation Initiative for Blue Growth and Jobs in the Mediterranean Area. Coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e finanziato dalla UE con circa 3 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon 2020, Bluemed vede il coinvolgimento di 11 partner internazionali e svolge un’azione di supporto all’omonima iniziativa politica riguardante lavoro e sviluppo nel Mediterraneo, individuata a livello nazionale tra le priorità del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR).
Nel corso della giornata sono stati presentati gli obiettivi del progetto e avviato l’incontro sui temi della blue growth tra decisori politici, comunità scientifica, imprese e società civile, rappresentanti di settori diversi che lavoreranno insieme per rendere operativa l’agenda strategica per la ricerca e innovazione Bluemed Sria.
«Il Mediterraneo è diventato un luogo di crisi, conflitto, tragedie, a causa di scenari macro-economici, condizionati anche dai disastri determinati dai cambiamenti climatici in atto e di condizioni geopolitiche molto problematiche», ha dichiarato nei saluti di apertura il presidente del CNR Massimo Inguscio. «L’economia del mare, la “crescita blu” in tutte le sue forme e manifestazioni, è una delle risposte possibili per creare, attraverso la diplomazia scientifica, pace, inclusione e la partecipazione attiva di tutti i paesi e popoli del Mediterraneo alla ricerca, allo sviluppo occupazionale ed economico sostenibile dell’area. In questo contesto l’Italia può e deve giocare un ruolo fondamentale per ovvie ragioni interne ed esterne, inclusa la possibilità di utilizzare l’economia del mare per dare respiro e prospettiva al proprio sistema socio-economico».
Il Mediterraneo, con 400 siti UNESCO, è il secondo mercato più grande al mondo per le navi da crociera, ospita circa 450 tra porti e terminal, le sue coste sono popolate da almeno 300 milioni di persone nella stagione turistica e ha istituito oltre 230 aree marine protette. «Bluemed — ha concluso Inguscio — è uno stimolo verso una politica nazionale del mare proiettata e inserita nello scenario mediterraneo, che deve coinvolgere tutte le parti, governi e varie istituzioni dei tanti paesi sul Mediterraneo, l’intera comunità marino-marittima nazionale partendo dal mondo della ricerca».


(Fonte: CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche)

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