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Il Pesce nr. 4, 2017

Rubrica: Acquacoltura
(Articolo di pagina 36)

L’acquacoltura sostenibile nel Mediterraneo si può fare!

Con il coinvolgimento dei maggiori leader ed esperti di acquacoltura in Europa, MedAID sosterrà lo sviluppo del settore contribuendo all’aumento delle conoscenze, allo sviluppo di strumenti innovativi e alla predisposizione di linee guida e proposte per migliorare il settore

Incrementare del 20% la produzione sostenibile d’acquacoltura nel Mediterraneo: è questo l’obiettivo a cui puntano la Commissione Europea e MedAID (Mediterranean Aquaculture Integrated Development), un progetto di ricerca di quattro anni finanziato con 7 milioni di euro nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. Avviato lo scorso maggio, il progetto ha l’obiettivo di studiare le problematiche produttive degli allevamenti di pesce nel Mare nostrum e individuare strategie e soluzioni per incrementare la competitività e la sostenibilità dell’intero settore.
L’acquacoltura copre infatti il 20% della produzione ittica europea, dando lavoro a circa 85.000 persone, in particolare nelle zone rurali e costiere. Ciononostante, l’Europa consuma due volte la quantità di pesce che produce colmando il gap con le importazioni, e la produzione europea è stagnante, soprattutto se contrapposta allo sviluppo del settore registrato nei paesi del bacino del Mediterraneo non appartenenti all’Unione Europea.

MedAID Progetto ricerca H2020
Collaborando con gli attori coinvolti nella filiera produttiva del pesce, MedAID affronterà tutti gli aspetti rilevanti del settore dell’acquacoltura, tra cui:

  • salute e benessere degli animali;
  • genetica ed allevamento;
  • impatto ambientale;
  • vincoli normativi;
  • aspetti economici e performance di settore;
  • percezione dei consumatori e marketing;
  • aspetti nutrizionali e buone pratiche di consumo del pesce.

Il progetto coinvolge oltre 30 diverse organizzazioni/istituzioni appartenenti a 12 paesi, tra cui l’Italia. È coordinato dall’Istituto agronomico mediterraneo di Saragozza (IAMZ-CIHEAM) insieme all’Istituto per la ricerca e la tecnologia di alimentazione e l’agricoltura della Catalogna (IRTA). L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), tra i partner del progetto, si occuperà in particolare di epidemiologia, diagnosi e prevenzione delle malattie infettive che colpiscono la spigola e l’orata, con particolare attenzione all’encefalopatia e retinopatia virale, il principale problema sanitario dei pesci del Mediterraneo.
Secondo Bernardo Basurco (IAMZ-CIHEAM) e Dolors Furones (IRTA), coordinatori del progetto, «con il coinvolgimento dei maggiori leader ed esperti di acquacoltura in Europa, MedAID sosterrà lo sviluppo del settore contribuendo all’aumento delle conoscenze, allo sviluppo di strumenti innovativi e alla predisposizione di linee guida e proposte per migliorare il settore».

>> Link: www.medaid-h2020.eu


(Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, www.izsvenezie.it)


 

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