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Il Pesce nr. 2, 2017

Rubrica: Acquacoltura
(Articolo di pagina 20)

Acquaponica, una nuova frontiera

Tra la coltivazione di ortaggi in serra e l’allevamento di pesce in impianti a ricircolo, la Comunità europea studia la tecnologia con il progetto INAPRO

Eurovix Spa è un’azienda italiana, in attività dal 1989, leader nel settore delle biotecnologie applicate al risanamento ambientale. Da oltre 17 anni sviluppa, produce ed applica tecnologie biologiche utilizzabili in acquacoltura. Da tre anni sta partecipando, unica italiana, ad un ambizioso progetto europeo che intende studiare una nuova tecnologia per la produzione di ortaggi in serra idroponica alimentata dai nutrienti prodotti dai pesci allevati in circuito chiuso. Il progetto si chiama Inapro – Innovative Aquaponics for Professional Application ed è nato per sviluppare un modello di acquaponica applicabile nelle zone rurali ed urbane in Europa e nel mondo con approcci innovativi finalizzati al risparmio energetico e idrico in linea con le recenti strategie dell’UE nell’ambito del programma Horizon 2020. Al progetto stanno lavorando 18 partner da sei Paesi europei più l’Università Agraria di Pechino.
Abbiamo chiesto al prof. Pierlorenzo Brignoli, responsabile scientifico di Eurovix Spa, di spiegarci nel dettaglio in cosa consiste il progetto INAPRO.

Prof. Brignoli, cos’è l’acquaponica?
«L’acquaponica è una tecnologia, ancora non sufficientemente conosciuta in Europa, che utilizza i cataboliti prodotti dai pesci allevati in impianti a ricircolo (Recirculation Aquaculture System) per alimentare la coltivazione idroponica di ortaggi».

Perché è poco conosciuta?
«Perché è una tecnologia ancora “instabile” non ancora standardizzata e con soluzioni tecniche non sempre economiche; il progetto INAPRO si propone di superare questi ostacoli per arrivare ad uno o più modelli applicabili in diversi contesti».

Può essere una delle tecnologie del futuro?
«Le potenzialità sono molto alte, si tratta solo di trovare dei protocolli gestionali facilmente comprensibili ed applicabili sia dagli allevatori di pesci che dai coltivatori di ortaggi».

I partner del progetto sembrano molto qualificati…
«Il progetto ha riunito 18 realtà scientifiche e produttive di eccellenza nell’acquacoltura e nell’agricoltura in Europa ed in Cina come l’Università di Wageningen in Olanda o l’Istituto IGB di Berlino ed ancora l’Istituto di Ricerche Marine Havforskningsinstituttet in Norvegia e la China Agriculture University solo per citarne alcune».

Come entra Eurovix in questo gruppo di lavoro?
«Eurovix ha dimostrato in questi anni di essere tra le migliori aziende di biotecnologie in Europa e tra le prime del mondo perché ha studiato ed applicato sul campo, negli allevamenti ittici ed in scala reale una tecnologia concettualmente semplice, economica ed ecocompatibile in grado di portare benefici anche in termini economici agli acquacoltori di tutto il mondo. Abbiamo lavorato in Asia, negli USA, in America Latina e in Africa con la stessa efficienza».

Che cosa è la biotecnologia Eurovix?
«È una tecnologia ecocompatibile che utilizza bio-promotori per ripristinare, ottimizzare ed accelerare i processi di autodepurazione degli ecosistemi acquatici: cicli dell’azoto e del fosforo, stabilizzazione e mineralizzazione della sostanza organica nel sedimento. Spesso è considerata una B.A.T. perché è l’unica applicabile in ambienti complessi (acque correnti) o molto estesi (laghi e lagune di vaste dimensioni) a costi contenuti e senza creare impatto nel sito e nelle aree vicine. Per essere applicata non necessita di strutture particolari e non utilizza energia».

Che cosa sono i bio-promotori?
«Sono miscele complesse di microrganismi selezionati in natura, enzimi, estratti vegetali e catalizzatori minerali che, una volta rilasciati nell’ecosistema o nelle vasche di allevamento, si attivano ed iniziano a lavorare per combattere i fenomeni di eutrofizzazione, per abbassare la concentrazione di azoto e fosforo con conseguente riduzione del rischio di crescita abnorme delle alghe, per mineralizzare e stabilizzare la sostanza organica nel sedimento (aumentando così la disponibilità di ossigeno). In concreto, i bio-promotori abbassano il livello di stress degli organismi acquatici allevati migliorando le prestazioni zootecniche, abbassando i costi di produzione ed aumentando la qualità del prodotto».

Che cosa contengono i bio-promotori?
«I microrganismi utilizzati nelle miscele sono quelli consentiti dalle leggi internazionali (non patogeni e privi di rischi per l’uomo, gli animali e l’ecosistema), non sono geneticamente modificati e sono in grado di agire in modo altamente efficiente sulle sostanze biodegradabili. Tutti i bio-promotori sono stati sottoposti a vari test di tossicità e sono stati dichiarati non pericolosi per l’ambiente e le persone che ne vengono a contatto. Sono stati utilizzati in numerosi siti di alto valore ambientale e naturalistico (parchi, aree Ramsar, ecc…) dopo aver superato l’esame delle commissioni scientifiche».

Quale è il ruolo di Eurovix nel progetto INAPRO?
«Il cuore degli impianti di acquaponica è il bio-filtro, che consente la vita e la crescita dei pesci nell’area di acquacoltura e mette a disposizione dei vegetali i nutrienti necessari nell’area di idroponica; i due cicli devono lavorare sincronizzati ed in sinergia, non sempre questo è facile; i bio-promotori, intervenendo direttamente sull’efficienza del bio-filtro, facilitano questo lavoro sincrono.
Eurovix ha lavorato per sviluppare un prodotto che si adattasse alle esigenze del sistema indipendentemente dalle condizioni colturali e di allevamento, basti pensare che gli impianti demo sono collocati in aree climaticamente differenti ad esempio in Spagna o in Germania, in Belgio ed in Cina. Il bio-promotore realizzato potrà essere utilizzato facilmente anche negli allevamenti ittici a ricircolo
».

Perché un giovane imprenditore dovrebbe investire nell’acquaponica?
«Perché è una tecnologia che consente di recuperare aree industriali dismesse, senza consumare altro suolo. Perché consente di produrre alimento sano, buono ed ecocompatibile anche in zone urbane. Perché si sta dimostrando una tecnologia del futuro».

Perché un allevatore dovrebbe utilizzare la biotecnologia Eurovix nel proprio allevamento?
«Perché si è dimostrata una tecnologia molto efficiente, facile da utilizzare e con costi contenuti. Quanti avrebbero scommesso, trent’anni fa, sull’utilizzo dell’ossigeno liquido in acquacoltura? La biotecnologia sta percorrendo lo stesso cammino e, sono sicuro, si confermerà come una delle tecnologie del futuro».
 

Eurovix Spa
Viale Enrico Mattei 17 - 24060 Entratico (BG)
Telefono: 030 7750570
Fax: 030 725361
Web: www.eurovix.it

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