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Il Pesce nr. 2, 2017

Rubrica: Speciale Irlanda
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 48)

Il pesce in gaelico

Viaggio alla scoperta dell’industria ittica in Irlanda

L’Irlanda, da molti conosciuta anche come l’Isola di smeraldo, per i suoi colori inconfondibili, con i suoi 7.500 chilometri di costa oggi si conferma a pieno titolo uno dei Paesi più interessanti per l’offerta di prodotti derivati da pesca e acquacoltura. Grazie al clima temperato, alle abbondanti piogge e alle acque incontaminate dei suoi mari, quest’isola possiede un ecosistema ideale per l’allevamento di ostriche, mitili, salmoni, trote di mare e molto altro ancora, per non dimenticare le catture in mare con imbarcazioni, pescherecci e personale qualificato. Nonostante sia un Paese circondato dall’acqua, l’Irlanda è ben collegata al continente e ai mercati del Medio Oriente, dell’Asia e del Nord America. Da qui oggi partono casse di prodotti ittici freschissimi che in poche ore raggiungono clienti in tutto il mondo. Insieme allo staff di Bord Bia Milano siamo andati alla scoperta di alcune realtà eccellenti dell’industria ittica locale, tra allevamenti di salmoni, ostriche, ecc…

Il ruolo del BIM
L’Ente Irlandese della Pesca Marittima (BIM) ha il compito di tutelare e promuovere l’industria ittica del Paese, attraverso servizi di consulenza, assistenza, logistica e promozione, facendo da trait d’union tra le aziende fornitrici e i mercati di destinazione del prodotto.

Acquacoltura
Sulla base dei dati consultivi di fine 2015 dell’Annual Aquaculture Survey redatto dal BIM, l’acquacoltura ha registrato un incremento della produzione del 27%, superando le 40.000 tonnellate di prodotto, così come in termini di valore (149 milioni di euro). I fattori principali a cui si deve questa crescita sono molteplici: da una parte sicuramente la ripresa nel comparto del salmone, dall’altra il consolidamento di altri settori ittici. Il settore dà lavoro a circa 1.800 addetti (per il 93% uomini) per quasi 300 aziende. Il sentiment del mercato è positivo e non mancano aperture dell’export verso i mercato asiatici, Cina in primis, che oggi esercitano una forte attrattiva commerciale. Sicuramente la tendenza a ricercare tecniche innovative di allevamento, lo sviluppo del mercato e la collaborazione tra aziende hanno favorito il consolidamento dell’industria dell’acquacoltura in Irlanda.

Salmone
L’allevamento di salmone a mare è cresciuto, passando da 10.000 a 13.000 tonnellate, con un valore del prodotto che, se nel 2014 ammontava a 58 milioni di euro, a fine 2015 era pari a 90 milioni di euro. In Irlanda l’intera produzione di salmone ha raggiunto gli standard del biologico con un valore medio annuo di 6.850 euro per tonnellata di prodotto (6,85 €/kg). All’interno di questo comparto, che occupa circa 200 addetti diretti (oltre ad un’ottantina di occupati in ambito commerciale, tecnico, sommozzatori, ecc…), il valore dello stock prodotto sfiora i 95 milioni di euro. Da Donegal a Cork oggi sono operativi 32 siti di allevamento del salmone.

Ostriche
Questo è il comparto che assorbe più forza lavoro, con 1.200 addetti nel 2015, sia per l’ostrica del Pacifico che per altre specie. Nonostante questo mollusco bivalve sia allevato lungo tutto l’arco costiero del Paese, la maggiore concentrazione di attività di ostricoltura è lungo il tratto Sud-Est e Nord-Ovest. La produzione oggi si attesta intorno alle 9.000 tonnellate (per le ostriche del Pacifico) con una leggera flessione del valore del prodotto, causato da una maggiore richiesta di taglie commerciali più piccole e da un decremento dell’export verso il mercato francese. Per non dipendere più dall’export della Francia, che resta comunque il mercato principale di destinazione del prodotto (con un 76% dell’export), le aziende irlandesi hanno iniziato a differenziare il prodotto e a guardarsi intorno per aprire i flussi commerciali con altri Paesi.

Cozze
La mitilicoltura su fondale in Irlanda conta una produzione di 5.000 tonnellate all’anno, con una tendenza delle aziende ittiche ad accorparsi, in modo da avere un peso maggiore sul mercato.
Gli allevamenti di questo tipo sono concentrati in tre baie: a Carlingford Lough, a Wexford Harbour ed a Castlemaine Harbour. La maggior parte delle cozze allevate su fondale marino è destinata al mercato olandese. La mitilicoltura praticata con il sistema dei pali fissi o su filari galleggianti è invece concentrata nel Sud-Ovest del Paese e, in misura inferiore, nel Nord-Ovest, con una produzione complessiva di oltre 10 mila tonnellate annue (+21% rispetto al 2014). Il prezzo basso delle cozze sul mercato europeo si è tradotto in un minor valore del prodotto che oscilla tra 700-750 euro per tonnellata. I principali destinatari sono Francia e Olanda.

Altri prodotti
Le restanti specie ittiche allevate in Irlanda sono l’abalone, i ricci di mare, le capesante, il pesce persico, le trote e le alghe. Queste ultime, in particolare, stanno dando parecchie soddisfazioni con una crescita quasi raddoppiata del prodotto che ha raggiunto le 70 tonnellate.


Elena Benedetti




Fonti
Bord Bia – Irish Food Board - www.bordbia.ie
BIM, Irish Sea Fisheries Board - www.bim.ie
Irish Mussels - www.irish-mussels.com

 

Il Pesce
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