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Il Pesce nr. 1, 2017

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 88)

AquaFarm 2017

Protagoniste acquacoltura, fattorie verticali e alghicoltura, per la prima volta a Pordenone Fiere tra innovazione, politiche istituzionali di sostegno e finanziamenti privati

Si è svolta gli scorsi 26 e 27 gennaio nel quartiere fieristico di Pordenone AquaFarm, la nuova mostra-convegno dedicata alle tecnologie, ai prodotti e alle buone pratiche della produzione sostenibile di cibo dall’acqua. La manifestazione, organizzata da Pordenone Fiere con l’appoggio delle istituzioni locali, si è rivolta ad un pubblico professionale e nel corso delle due giornate ha affrontato i temi dell’acquacoltura mediterranea e della pesca sostenibile, oltre che della coltivazione delle alghe e di tutte le colture vegetali che si basano su tecniche idroponiche, acquaponiche e aeroponiche, che vanno sotto il nome di in-door & vertical farming. Questa prima edizione ha registrato più di 40 tra espositori e sponsor, 4 partnership con associazioni di settore, di cui due internazionali, con due stand collettivi che hanno coinvolto oltre 30 aziende e 15 sessioni di conferenze internazionali con 113. Importanti e significativi anche i patrocini: i Ministeri delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sicilia, l’Enea e, infine, l’Ordine dei Tecnologi Alimentari del Friuli Venezia Giulia. «Agli espositori, ai relatori, a tutti i partner e ai collaboratori — ha detto Renato Pujatti presidente di Pordenone Fiere — va il nostro ringraziamento per il contributo dato a questo nuovo evento. Da queste due giornate di incontri, scambi, dialoghi, dibattiti è nato un importante contributo di idee, impegno e professionalità per lo sviluppo scientifico ed economico di un comparto fondamentale per il futuro di tutti noi».

L’acquacoltura sostenibile
Protagonista della sessione introduttiva (“Acquacoltura sostenibile come componente chiave dell’alimentazione”) una tematica dalla quale il settore non può più prescindere: la sostenibilità. Mangiare pesce fa bene, bisogna mangiarne di più, la popolazione aumenta e con essa crescono le sue esigenze: tutte premesse che portano alla necessità di aumentare la produzione di pesce. Incrementare la quantità prodotta è solo uno degli obiettivi prefissati dagli operatori del settore. Per non vanificare il ruolo economico e sociale dell’acquacoltura la moltiplicazione dei pesci deve essere fatta nel rispetto dell’ambiente.

Vertical Farming: quattro mercati già pronti in Italia
Secondo Dickson Despommier, il creatore del concetto di vertical farm che ha aperto la sessione sulle fattorie verticali, basterebbero 50 edifici di 30 piani con base di mezzo isolato dedicati al vertical farming per garantire alla popolazione di New York il 50% del fabbisogno di proteine. Ci si metteranno probabilmente anni per arrivare a quel punto, ma le fattorie verticali hanno una caratteristica speciale, che ne costituisce una parte dell’attrattiva: per essere convenienti la loro adozione non deve raggiungere alcuna particolare economia di scala. I mercati per i loro prodotti esistono già, hanno già dimensioni importanti e le caratteristiche del vertical farming consentono di servirli in modo più efficiente e addirittura di svilupparne aspetti sinora impossibili.

Alghe in tavola, il nuovo sushi?
Le alghe come cibo non potevano non essere un argomento della seconda giornata di AquaFarm. La sessione “Alghe per l’alimentazione animale e umana: necessità, moda, convenienza?” è andata oltre la semplice “moda” del consumo di alghe in cucina, di tendenza e genericamente green, nonostante le alghe siano di molti colori oltre al verde. Si è cercato di capire il contributo che questi semplici organismi possono dare come componente stabile del panorama alimentare, come integratori e ingredienti per cibi sempre più nutrienti e sani, con l’aiuto dei massimi esperti italiani del settore.
 

>> Link: www.aquafarm.show

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