Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 6, 2016

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 26)

Contributi a fondo perduto

Bandi di prossima apertura programmazione FEAMP (Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca) 2014/2020

Nel primo semestre 2017 verranno attivati in tutte le regioni italiane i primi bandi della nuova programmazione comunitaria FEAMP 2014/2020 che di seguito riportiamo.

Bando FEAMP 2014-2020 Misura 5.69 “Trasformazione e commercializzazione prodotti ittici”
I bandi saranno riservati alle Micro, Piccole e Medie imprese di Trasformazione e/o Commercializzazione dei prodotti ittici all’ingrosso per investimenti effettuati (potenzialmente dal 01/01/2014 ma non ancora conclusi) e da realizzare nel 2017/2018 con un contributo a fondo perduto del 50%, per interventi che:

  • contribuiscono a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;
  • migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro;
  • sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;
  • si riferiscono alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;
  • si riferiscono alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica;
  • portano a prodotti nuovi o migliorati, a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.

Le spese ritenute ammissibili riguardano interventi per la lavorazione, trasformazione, conservazione dei prodotti ittici per le attività di ingrosso, relative a:

  • acquisto di terreni legati all’iniziativa;
  • acquisto, costruzione, ampliamento e ristrutturazione delle strutture di commercializzazione all’ingrosso di prodotti ittici;
  • acquisto impianti, macchinari e attrezzature e quant’altro imputabile al processo di lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti ittici;
  • adeguamento dei mezzi di trasporto alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);
  • spese generali e tecniche;
  • spese per consulenze, studi di fattibilità, assistenza al progetto, studi di settore e Business Plan.

I punti 1 e 2 per quanto riguarda l’acquisto di terreni ed immobili potranno avere delle limitazioni in termini di spesa sull’ammontare massimo del progetto; ad esempio, i terreni normalmente sono finanziati nell’ambito massimo del 10% del valore del progetto.
Sempre con riferimento alle spese di cui ai punti da 1 al 6 ed anche alla possibilità di retroattività della spesa si fa presente che quanto sopra è quanto previsto dal regolamento comunitario, ma ogni regione potrà decidere eventuali restrizioni in merito, quindi bisognerà valutare ogni singolo bando.

Bando FEAMP 2014-2020 Misura 2.48 Sottomisure 1-2-3 “Investimenti in acquacoltura”
I bandi saranno riservati alle Micro, Piccole e Medie imprese di acquacoltura per investimenti effettuati (potenzialmente dal 1 gennaio 2014 ma non ancora conclusi) e da realizzare nel 2017/2018 con un contributo a fondo perduto del 50%, per:
sottomisura 1: prevede investimenti produttivi, diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate, ammodernamento ed innovazione, miglioramento delle condizioni di lavoro, d’igiene, della salute dell’uomo e del benessere animale, miglioramento della qualità dei prodotti, diversificazione del reddito delle imprese tramite lo sviluppo di attività complementari;
sottomisura 2: prevede il miglioramento dell’ambiente e riduzione dell’impatto negativo e il risparmio delle acque d’allevamento utilizzate mediante l’adozione di sistemi di ricircolo delle acque di allevamento;
sottomisura 3: prevede l’incremento dell’efficienza energetica e dell’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

Il PO FEAMP 2014-2020 può finanziare, per le tre sottomisure, le seguenti tipologie di intervento

Sottomisura 1 (lettere a-b-c-d-f-g-h) – Nuovi investimenti produttivi, ampliamento e ammodernamento di quelli esistenti che realizzino:

  • investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;
  • la diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;
  • l’ammodernamento delle unità di acquacoltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura;
  • miglioramenti e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
  • investimenti destinati a migliorare la qualità o ad aggiungere valore ai prodotti dell’acquacoltura;
  • il recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti tramite la rimozione del limo o investimenti volti a impedire l’accumulo di quest’ultimo;
  • la diversificazione del reddito delle imprese acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari. Il sostegno per questa lettera è concesso alle imprese acquicole solo se le attività complementari rappresentano attività acquicole chiave dell’impresa, compresi il turismo legato alla pesca sportiva, i servizi ambientali legati all’acquacoltura o le attività pedagogiche relative all’acquacoltura;

Sottomisura 2 (lettere e-i-j) – Investimenti per la riduzione dell’impatto negativo sull’ambiente, ivi compresi l’adozione di sistemi multitrofici e produttivi che riducano al minimo l’utilizzo di acqua e che realizzino:

  • investimenti per la riduzione dell’impatto negativo o l’accentuazione degli effetti positivi sull’ambiente, nonché l’uso più efficiente delle risorse;
  • investimenti volti all’ottenimento di una considerevole riduzione nell’impatto delle imprese acquicole sull’utilizzo e sulla qualità delle acque, in particolare tramite la riduzione del quantitativo utilizzato d’acqua o di sostanze chimiche, antibiotici e altri medicinali o il miglioramento della qualità delle acque in uscita, anche facendo ricorso a sistemi di acquacoltura multitrofica;
  • la promozione dei sistemi di acquacoltura a circuito chiuso in cui l’allevamento dei prodotti acquicoli avviene in sistemi chiusi a ricircolo che riducono al minimo l’utilizzo di acqua;

Sottomisura 3 (lettera k) – Investimenti volti al miglioramento dell’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, che conseguano come obiettivo:

  • l’aumento dell’efficienza energetica e la promozione della conversione delle imprese acquicole verso fonti rinnovabili di energia.

Sempre con riferimento alle spese ammissibili ed alla retroattività della spesa, si fa presente che quanto sopra è quanto previsto dal regolamento comunitario ma ogni regione potrà decidere eventuali restrizioni in merito quindi bisognerà valutare ogni singolo bando.
Dal prossimo numero in questa rubrica vi terremo informati sulla uscita dei singoli bandi regionali.

 

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