Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 6, 2012

Rubrica: Locali di gusto
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 110)

A Rotterdam cucina internazionale e French touch

Ai fornelli del “De Matroos en het Meisje” lo chef Dimitri Roedoe propone piatti curati nella presentazione come nelle materie prime. Nessuna sperimentazione ma tanta, tanta attenzione alla clientela. Il pesce fresco si sceglie direttamente da Schmidt, il più importante rivenditore in città

Il nome è simpatico e convince a entrare: ci si ritrova in un piacevole locale dal design colorato, giocato sull’abbinamento, di chiara impronta marinara, del bianco e dell’azzurro. Domina l’ambiente un’intera parete a sfondo bianco con disegni azzurri a tema cittadino e gastronomico: grandi navi, il porto ed alcuni personaggi della storia e della cultura della città, come il teologo e filosofo Erasmo da Rotterdam o il poeta Jules Deelder. Sul parquet in legno grezzo sono disposti i tavolini in stile bistrot, coperti da tovaglie di cotone bianche e azzurre, o bianche e rosse, con tovaglioli a quadretti, piatti a fiori blu e lampade in ferro un po’ vintage a completare l’insieme, dando un tocco francese all’atmosfera. Sullo sfondo, la cucina a vista. È il De Matroos en het Meisje, che, tradotto dall’olandese, significa letteralmente “Il Marinaio e la Ragazza”, un ristorante con cucina internazionale di ispirazione francese a Rotterdam. Lo chef Dimitri Roedoe propone al suo pubblico piatti fatti con materie prime e altri ingredienti di qualità, molto curati nella preparazione: una cucina non sperimentale o innovativa a tutti i costi, ma che tutti possono capire e apprezzare. Questa è la filosofia di Roedoe, che ha lavorato all’estero con nomi importanti, come Alain Ducasse a Parigi, Marco Pierre White, celebrità della ristorazione britannica, il più giovane chef a conquistare 3 stelle Michelin, e ancora a Parigi con il pluristellato Pierre Garnier. Tutto ciò spiega i riferimenti più o meno espliciti alla cucina francese che personalizzano l’interpretazione di molti piatti dello chef.

Il ristorante guidato da Dimitri Roedoe non ha stelle ma è da provare anche per la capacità di sorprendere senza effetti speciali. Come dichiara Dimitri: «È bello impressionare le persone quando non se l’aspettano». E aggiunge: «Qui in Olanda è difficile trovare cucina locale al ristorante perché quella è la cucina di casa. Quando le persone vanno a mangiare fuori vogliono qualcosa di diverso, che non possono o riescono realizzare».

Al De Matroos en het Meisje non c’è menu ma lo chef si informa su eventuali intolleranze o sui cibi che i clienti non possono mangiare e presenta piatti imprevisti, pensati per ciascuno come una gradevole sorpresa. I clienti, a loro volta, si affidano volentieri a Dimitri, certi che non otterranno in cambio nulla né di banale né di scadente. La proposta cambia settimanalmente e può essere di 3 portate (e 32,50), di 4 (e 37,50), di 5 (e 42,50) oppure di 6 (e 49). Tra le offerte gastronomiche troviamo per esempio l’insalata con guanciotte di vitello, carciofi e piccoli porri. Ma più interessanti sono i piatti a base di pesce come l’involtino di aragosta con porri, contorno di vongole, funghi e frutti di mare oppure l’halibut, una specie marina di grandi dimensioni che lo chef prepara con salsa di Champagne e lemon grass, un ortaggio dalle foglie a gambo lungo di colore giallo-rosato che sfumano nel verde chiaro alle estremità e caratteristico aroma di limone, ottimo per aromatizzare salse e zuppe di pesce e molto usato nella cucina vietnamita e indonesiana.

 

Non è raro trovare nella ristorazione dei Paesi Bassi ricette o l’uso di ingredienti derivati dalla tradizione gastronomica asiatica. Le vicende storiche legate alla colonizzazione olandese dell’Indonesia e alla successiva opportunità concessa dal governo olandese agli Indonesiani, dopo la riconquistata indipendenza nel 1945, di scegliere la cittadinanza olandese e andare a vivere nei Paesi Bassi o restare nel Paese di origine, hanno favorito il trasferimento delle persone e gli scambi commerciali e culturali, che hanno inciso anche sull’alimentazione.

Al De Matroos en het Meisje la qualità delle materie prime è una delle regole fondamentali: la carne è acquistata da cinque diversi rifornitori, tra i quali Chateaubriand e Lindenhof. Quest’ultimo fornisce anche formaggi francesi, italiani e olandesi come l’Old Amsterdam, un Gouda leggermente stagionato. Per il pesce fresco lo chef sceglie da Schmidt, il più importante rivenditore e distributore di Rotterdam, al servizio dei migliori ristoranti della città, che può soddisfare la richiesta di vongole, cozze, crostacei, merluzzi, halibut, spigole, sogliole, capesante di qualità. Nella carta dei vini si può scegliere tra oltre 40 etichette di vini internazionali e non manca qualche birra d’autore, come la belga Vedette della Duvel Moortgat, una birreria tra le più famose del Belgio, con sede a Puurs, fondata nel 1871 e ancora oggi gestita da una famiglia di mastri birrai. Il ristorante ha 43 coperti, è aperto solo la sera su prenotazione a partire dalle ore 18. Chiuso lunedì e martedì. Buon appetito!



Massimiliano Rella


De Matroos en het Meisje

Delistraat 52 – 3072 ZL Rotterdam

Bekijk op kaart

Telefono: (+31) 010 215 27 64

 

Web: www.dematroosenhetmeisje.nl


 
Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.