Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 6, 2012

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 28)

L’API incontra la Commissione Pesca del Parlamento europeo

Visita dei parlamentari tra la tradizione della vallicoltura e l’innovazione dell’avannotteria

Una nutrita presenza di parlamentari europei della Commissione Pesca, guidati dai vicepresidenti Struan Stevenson e Guido Milana, sono stati in Italia mercoledì 10 ottobre scorso per incontrare i rappresentanti dell’acquacoltura italiana. La visita è stata una valida occasione per fare il punto sulla prossima riforma della Politica comune della pesca (FEAMP), che entrerà in vigore nel 2014, e sul suo impatto sull’acquacoltura.
I parlamentari europei sono stati accompagnati dal presidente Salvador in una significativa realtà produttiva a Porto Tolle, in provincia di Rovigo: Valle Cà Zuliani.
L’azienda, storicamente specializzata nella vallicoltura, ha al suo interno una moderna avannotteria e rappresenta un esempio di perfetta integrazione tra acquacoltura tradizionale, con il suo valore storico, ecologico e paesaggistico, e quanto di più tecnologicamente avanzato esiste in questo settore.
Questa diversificata realtà è stata presentata alla delegazione di europarlamentari dal proprietario Luciano Martini. Ciò ha consentito ai piscicoltori di Confagricoltura di illustrare ai parlamentari europei le diverse problematiche del settore, sottolineando la valenza economica e la sostenibilità dell’acquacoltura nelle sue diverse tipologie di allevamento.

«Dal momento che il nuovo Fondo Europeo Politiche Marittime, che andrà in vigore nel 2014, ha dato all’acquacoltura un ruolo importante nell’ottica dello sviluppo delle risorse ittiche, in un’Europa deficitaria di prodotti della pesca e dell’allevamento, ci sono fondi adeguati a sostenere questa attività e renderla quindi in grado di rispondere ad una richiesta di mercato già oggi ampiamente superiore all’offerta comunitaria?». Questa la domanda che il presidente API, Pier Antonio Salvador, ha rivolto a Guido Milana, vicepresidente della Commissione Pesca, nel corso della visita.
«La definizione delle risorse dovrà assolutamente tener conto — ha risposto l’onorevole Milana — della propensione del Parlamento europeo a valorizzare l’acquacoltura ed aumentare il livello di produzione in Europa. Non si può mantenere una situazione in cui si consumano a livello comunitario 5,5 milioni di tonnellate di pesce all’anno e se ne producono circa 1,2 milioni di tonnellate. Questo vuol dire che l’Europa deve porsi il problema di incrementare la sua produzione, rendendola competitiva con la concorrenza aggressiva di altri Paesi.
Le risorse quindi —
ha continuato Milana — saranno calcolabili in una importante parte degli 8 miliardi complessivi a disposizione del Fondo. Strumenti finanziari che andranno indirizzati ad interventi strutturali. E su questo concentreremo la giusta attenzione».

Un approfondimento particolare è stato riservato alla produzione di farine e oli di pesce, componenti di importanza trasversale per tutta la zootecnia in quanto apportatori di proteine e Omega-3: il consigliere API, dott. Marco Gilmozzi, ha sottolineato le potenzialità enormi derivanti dall’utilizzo degli scarti della lavorazione del pesce fresco nella produzione di farine e oli, anziché importare queste materie prime dal Cile e dal Perù. In tal modo si abbatterebbero i costi senza alcun impatto sul pesce pescato e la sostenibilità.
La giornata si è conclusa con un cordiale incontro a Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale del Veneto, con l’assessore Franco Manzato che ha potuto ascoltare, oltre alle impressioni della visita della Commissione esposte dai due vicepresidenti, l’intervento del presidente API che ha sottolineato il ruolo che può avere l’acquacoltura nello sviluppo dell’economia ittica regionale e nazionale.

Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.