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Il Pesce nr. 6, 2012

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 123)

Sial 2012, l’agroalimentare mondiale sotto la Tour Eiffel

Grazie ad una solida reputazione sulla scena internazionale e alla buona tenuta dell’industria agroalimentare, SIAL si conferma la manifestazione fieristica d’eccellenza per il food mondiale. Oltre 180 imprese italiane hanno presentato al mondo l’eccellenza del settore alimentare made in italy

L’appuntamento era segnato in agenda da mesi: dal 21 al 25 ottobre tutti gli operatori dell’agroalimentare, carni e salumi compresi, si sono dati appuntamento al SIAL, il salone parigino che con frequenza biennale apre le porte al business mondiale del food. Una vetrina internazionale, un appuntamento imperdibile, dove il gusto e la tradizione dei migliori prodotti dell’industria alimentare e del vino italiani sono di casa: ancora una volta il SIAL si è confermato un incontro biennale che richiama buyer ed esperti non solo dall’Europa ma anche da Paesi d’oltreoceano come Cina, Giappone, America Latina, Asia e Stati Uniti. E nonostante la crisi mondiale e gli scenari di incertezza politico-finanziaria di quest’anno difficile che sta per volgere al termine, il Salone Internazionale dell’Alimentazione del Parc des Expositions de Paris-Nord Villepinte ha accolto 6.000 espositori e 150.000 visitatori professionisti, provenienti da 200 Paesi, confermando un andamento in crescita rispetto ai dati fatti registrare nella precedente edizione del 2010. Fitto anche il calendario di oltre 200 eventi collaterali, tra convegni, conferenze e attività promosse dal XTC World Innovation, TNS Sofres e dalla 29a edizione dei SIAL D’Or.

Il tutto all’insegna della forte internazionalità e dell’innovazione dei prodotti agroalimentari esposti e promossi negli 8 padiglioni fieristici.

Guillaume Garrot, il ministro francese dell’Agricoltura, si è dichiarato molto soddisfatto del salone e delle tematiche approfondite nel corso delle sessioni congressuali. Si è discusso parecchio sul futuro dell’agroalimentare, con dibattiti sulle nuove sfide commerciali, sulle politiche di gestione dei rifiuti alimentari, sulla nutrizione e sui nuovi prodotti.

 

Gli italiani in prima linea

La numerosa collettiva delle aziende italiane, coordinata dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, era composta da oltre 180 aziende provenienti da tutte le regioni, che hanno esposto i loro prodotti nella Hall 1, su una superficie di 3.000 m2. Ormai da molti anni il padiglione italiano al SIAL di Parigi rappresenta una delle più importanti presenze straniere, sia per superficie occupata che per numero di partecipanti: nell’edizione del 2010 l’Italia si è posizionata al secondo posto, subito dopo la Francia, seguita dalla Spagna e dalla Cina.

L’ICE ha sempre affiancato, nel corso delle precedenti edizioni, le nostre aziende organizzando gli spazi espositivi e i servizi di assistenza in fiera. «La numerosa partecipazione italiana all’edizione 2012 del SIAL — ha affermato Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia ICE — testimonia e conferma il grande interesse e la vitalità delle aziende del settore agroalimentare italiano, un comparto che si sta distinguendo come elemento trainante dell’economia e dell’export del nostro Paese. L’export alimentare cresce in Europa e nel mondo e abbraccia tutti i settori, dalla pasta e ai prodotti da forno ai latticini e ai derivati del latte fino alle carni lavorate e all’olio di oliva.

Anche a livello extraeuropeo paesi come Russia, Cina e Brasile registrano incrementi di importazioni di prodotti alimentari italiani tra il 25 e il 28%. L’obiettivo della partecipazione italiana — ha concluso il presidente dell’Agenzia ICE — è di consolidare le posizioni già acquisite non solo in Europa ma anche sui mercati internazionali, nonché incrementare l’offerta italiana, attraverso la presenza sempre più qualificata e diversificata delle nostre produzioni tipiche».

Un settore, quello dell’export alimentare italiano, che sembra non risentire troppo dell’attuale crisi economica, mostrando un trend in crescita e valori con segno positivo per la gran parte dei prodotti che compongono la nostra bilancia agroalimentare: nel 2011 il valore complessivo delle esportazioni italiane di questo comparto è ammontato a 27.172 milioni di euro, evidenziando un incremento in valore dell’8,0% rispetto al 2010.

L’Unione Europea, con 18.499 milioni di euro (+5,7%), si conferma il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari made in Italy; la Francia, in particolare, con 3.252 milioni di euro (+8,8%), è il secondo mercato di destinazione — subito dopo la Germania — delle esportazioni agroalimentari italiane.

L’andamento positivo si conferma anche per i primi sei mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in particolar modo per due prodotti di punta del nostro export alimentare, come i vini e la pasta che hanno fatto registrare entrambi — a livello mondiale — un incremento del +7%, seguiti dal +4% dei prodotti lattiero-caseari.

 

L’innovazione è di casa al SIAL

L’innovazione, marchio di fabbrica del SIAL, è stata presente in modo naturale in tutti i settori e spazi chiave del salone: nella ristorazione con Cuisine by Sial, nel design culinario con l’esposizione Food Design, nel comparto del vino con il Wine Innovation Forum, nel segmento dei prodotti alimentari intermedi grazie a In-Food Centre, nella programmazione di SIAL TV, con reportage sui prodotti pre-sentati dall’Osser-vatorio SIAL Innovation, e naturalmente con IPA, il salone internazionale del process e del confezionamento alimentare dove si inventano i prodotti di domani. Per la prima volta, inoltre, nel padiglione 6, il Polo Innovazione, completamente dedicato all’innovazione, ha compreso SIAL Innovation e il suo Osservatorio, sempre al centro delle tendenze e dell’innovazione mondiale, e i SIAL d’Or, successi commerciali in 29 Paesi. Il Polo costituisce una vera leva di crescita per i prodotti selezionati e un vivaio ideale per la curiosità e l’immaginazione di tutti i visitatori. La presentazione in un unico spazio dei vincitori SIAL d’Or — vero e proprio giro del mondo degli “hit” alimentari che ha raggruppato i vincitori dai 29 Paesi partecipanti — e SIAL Innovation ha sottolineato lo stretto legame del SIAL con i successi commerciali e le innovazioni.

 

IPA 2012

Con 450 espositori di cui il 53% internazionali, IPA ha presentato un’offerta ricca di attrezzature e soluzioni per la trasformazione e il confezionamento di tutti i prodotti alimentari, richiamando oltre 18.000 visitatori (ovvero l’8% in più rispetto alla scorsa edizione) provenienti da oltre 130 Paesi.

Questa nuova edizione ha valorizzato la produzione responsa-bile e l’eco-design attraverso una piattaforma di eco-fabbrica agroalimentare. IPA ha inoltre svelato soluzioni per l’investimento ed esempi da seguire per intraprendere un processo di sviluppo sostenibile.

Il prossimo appuntamento con SIAL sarà nel 2014, dal 19 al 23 ottobre, a Paris-Nord Villepinte naturalmente.

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