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La filiera ittica nello Yemen
Il settore dell’acquacoltura e la legislazione
Rubrica: Osservatorio internazionale
Articolo di Negroni G.
(Articolo di pagina 32)
Allevamenti - L’acquacoltura era già praticata in Yemen da diversi decenni, ma il suo sviluppo è in ritardo per la mancanza di investimenti ed esperienza nel settore. Attualmente ci sono solo due attività che si occupano di acquacoltura nel Paese e qualche impianto che dovrà entrare in produzione a breve.
Il centro di ricerca sull’acquacoltura di Aden - L’Aquaculture Research Centre (ARC) si trova nella parte ovest della baia di Aden. Copre un area di circa 30.000 m2 e utilizza vasche di calcestruzzo contenenti acqua di mare per un area di circa un ettaro. È stato fondato nel 1988 con vari aiuti internazionali. Le principali specie allevate sono la mazzancolla bianca (Penaeus indicus), la mazzancolla indopacifica (Penaeus semisulcatus) e il sarago dorato (Rhabdosargus sarba). Le attività includono l’avannotteria e l’ingrasso. Si effettuano corsi di formazione per tecnici del settore acquicolo. Le produzioni sono a scala sperimentale; il centro fa parte del Marine Science and Resources Centre (MSRRC) fondato da varie istituzioni internazionali.
Musallam Farm - È un’azienda privata di proprietà della Musallam Trading Company nata nel 2004; si trova nel distretto di Al-Khauba sul Mar Rosso (governatorato di Al-Hudayda, 170 km a nord di Hodeidah). Attualmente copre un area di circa 100 ettari e utilizza acqua di mare per rifornire 100 vasche di 100 metri quadrati l’una, con la previsione di una notevole espansione (fino a 200 ettari). La zona, infatti, possiede un grande potenziale per l’acquacoltura, non ancora sfruttato, di almeno alcune migliaia di ettari. Il metodo di allevamento dei gamberi è semi-intensivo, con l’utilizzo di acqua del Mar Rosso, con una densità iniziale di coltura di 25 postlarve per metro quadrato. Nell’azienda, con maestranze indiane, sono circa un centinaio le persone impiegate. Nel 2005 sono state prodotte 380 tonnellate di mazzancolla bianca (Penaeus indicus). L’azienda possiede anche un’avannotteria ed un impianto di produzione di mangime pellettato.
Impianti in programma - A breve dovrà entrare in produzione un impianto di acquacoltura sulla costa nel sud-est dello Yemen, ad Ash-Shihr, nel Hadhramaut, con investimenti e tecnologia tedesca (Ecomar technology). L’investimento previsto è di circa 18 milioni di dollari (circa 25 milioni di euro) con una produzione prevista di gamberi e pesce di 500 tonnellate. Si stanno inoltre negoziando per il futuro allevamenti della Saudi Fisheries Company SFC (capitale misto saudita: 40% governativo e 60% da investitori sauditi privati). La SFC ha già investimenti in allevamenti di crostacei nel Mar Rosso. L’assistenza tecnica è malese (Sepang Today Aquaculture Centre). Nel 2006 il MoFW, Ministry of Fish Wealth, ha stilato un accordo con i turchi della Agro Techniques Development Co Ltd per un impianto integrato di trasformazione ed acquacoltura. Nel 2008 sono stati completati gli studi per un impianto di acquacoltura/pesca/trasformazione/marketing integrato a 30 km da Aden, con una forte componente ambientale e turistica; i capitali di questo progetto sono kuwaitiani. Uno studio completo sulle caratteristiche delle coste yemenite, rispetto alla disponibilità di siti per l’acquacoltura, è stato completato nel 2004 in cooperazione fra il MoFW e il National Institute of Oceanography and Fisheries egiziano.
Impianti di lavorazione dei prodotti della pesca - La pesca commerciale in Yemen è una realtà ben organizzata per le grandi quantità di pesce presenti e per la forte domanda, sia nazionale che internazionale. Vi sono numerosi impianti di trasformazione lungo le coste dello Yemen con particolari concentrazioni ad Aden ed Al-Mukalla (Tabella 8).
Settore pubblico
Il Ministero della Pesca - Il Ministero della Pesca (MoFW-Ministry of Fish Wealth) è la principale istituzione responsabile dello sviluppo e gestione della pesca. Presente con uffici e specialisti in tutti i principali porti e siti di sbarco ha tre corporations sotto la propria giurisdizione:
Yemen Fisheries Corporation (YFC), che è proprietaria e gestisce una flotta industriale;
Coastal Fisheries Corporation (CFC), che ha il monopolio delle aragoste (solo della giusta taglia e non nel periodo della riproduzione) e si occupa della costruzione di barche in fiberglass (GRP),
National Corporation for Services and Fish Marketing (NCSFM), che gestisce fabbriche di pesce, fabbriche per l’inscatolamento del tonno, alcune aste e distribuisce prodotti della pesca.
Inoltre il MoFW ha anche la supervisione delle partecipazioni del governo in alcune joint-venture con il settore privato: Yemen Fishing Company e Fisheries Investment Co. dal 1992, China National Fishery Corporation (CNFC) ed altre ancora.
Il Marine Science and Resources Centre (MSRRC) - Il Marine Science and Resources Centre (MSRRC) si trova ad Aden dal 1983 ed è il braccio scientifico del MoFW per lo stock assessments, le politiche di gestione delle risorse marine, le statistiche di sbarco, le stagioni di pesca, ecc… Possiede numerosi laboratori ed un centro di ricerca sull’acquacoltura ad Aden.
Public Corporation for Maritime Affairs (PCMA) - Il Public Corporation for Maritime Affairs (PCM) è il principale ufficio governativo che si occupa della sicurezza ed ambiente marino. Si occupa anche della preparazione della legislazione a protezione dell’ambiente marino.
Settore privato - Le cooperative della pesca e l’Unione delle Cooperative della pesca (FCU) - La FCU fu creata nel 2003 con gli uffici a Sana’a e nove succursali nelle aree costiere, con 120 cooperative che partecipano alla FCU su un totale di 134. Il ruolo e le funzioni delle cooperative di pescatori si possono descrivere nei seguenti punti:
- vendita di attrezzature da pesca (barche, strumenti da pesca, motori, impianti per il ghiaccio e la conservazione);
- sviluppo dei servizi di marketing, gestione di camere fredde, aste, trasporti refrigerati e carburanti;
- servizi finanziari di credito e pensionistici (fra il 2 e il 5% del valore del pesce astato è immesso nel sistema pensionistico);
- vendita di cibo ai pescatori;
- servizi di lavorazione del pesce (alcune cooperative si occupano della lavorazione di un limitato numero di specie come squali ed oloturie);
- somministrazione di servizi sociali (credito per educazione, sanità, ecc…);
- organizzazione e gestione di officine meccaniche e per la riparazione di barche e motori marini.
Tutte le società cooperative ricevono fondi e prestiti dal Ministero della Pesca e altre istituzioni pubbliche dedicate allo sviluppo della pesca come l’Agricultural and Fisheries Production Promotion Fund (AFPPF), Social Fund for Development (SFD), e l’Agricultural Credit Bank (ACB). Si possono distinguere tre tipi di cooperative:
- cooperative completamente operative, con più di 400 membri, fondate negli anni ‘70 e ‘80. Hanno numerose proprietà (stazioni di rifornimento, aree per la lavorazione del pesce, depositi per il pesce, camion refrigerati, ecc…) e sono ben organizzate;
- cooperative con un buon stato di operatività, con un numero di soci che vanno dai 100 ai 200 membri. Sono state create più recentemente, hanno poche proprietà e provvedono ai soci un limitato numero di servizi;
- le piccole cooperative, solitamente nuove realtà, con poche o nessuna proprietà. Sono state create con lo specifico obiettivo di canalizzare i fondi pubblici o aiuti internazionali.
L’ultimo screening delle cooperative effettuato dal Ministero della Pesca ha mostrato come le cooperative del Mar Rosso siano in via di sviluppo, in quanto più giovani e con meno esperienza, mentre quasi tutte quelle del Golfo di Aden siano più sviluppate e con un buon stato finanziario.
Associazione degli esportatori yemeniti dei prodotti della pesca (Yemeni Seafood Exporters Association, YSEA) - È stata fondata nel 2005. YSEA è un Ong che rappresenta gli interessi del settore privato con la promozione dei prodotti di alta qualità in Yemen.
Leggi e regolamenti
Accordi internazionali
Lo Yemen aderisce a numerosi accordi, trattati e convenzioni internazionali che si occupano dell’ambiente marino e che riportiamo di seguito:
- Basel Convention on the Control of Transboundary Movements of Hazardous Wastes and Their Disposal (1996);
- Convention on Biological Diversity (firmata nel 1992, ratificata nel 1996).
- Montreal Protocol on Substances that Deplete the Ozone Layer (1996);
- Protocol Concerning Regional Cooperation in Combating Pollution by Oil and other Harmful Substances in Cases of Emergency (1992, aggiornata nel 1994);
- Regional Convention for the Conservation of the Red Sea and Gulf of Aden Environment (Jeddah 1982, aggiornata nel 1994);
- United Nations Convention on the Law of the Sea (firmata nel 1982, ratificata nel 1987, entrata in vigore nel 1994, aggiornata nel 1995);
- United Nations Framework Convention on Climate Change (firmata nel 1992, ratificata nel 1996);
- Vienna Convention for the Protection of the Ozone Layer (1996).
Regolamentazioni nazionali - Negli ultimi anni sono state deliberate numerose leggi e regolamenti al riguardo dell’ambiente marino. La lista delle principali leggi yemenite è la seguente:
- Law No. 02 (2006) updating regulating and organizing fishing, exploiting and preserving fishery products;
- Resolution No. 209 (27.07.2003) issuing the Regulation on marine inspection and control as well as on offences and contravention of fishing vessels;
- Republican Resolution No. 9 (13.02.2001) establishing the Yemeni General Authority for Coast Fishing (GACF);
- Resolution No. 173 (03.07.1999) of the Council of Ministers issuing the Compensation Regulation for Vessels in Contravention of Provisions contained in Fishing Licenses;
- Law No. 39 (27.12.1998) on cooperatives;
- Resolution No. 52 (22.10.1998) of the Ministry of Fish Resources issuing the Regulation for the National Corporation for Fish Services and Marketing (NCFSM);
- Treaty (16.10.1998) establishing the Joint Yemeni-Eritrean Committee for Bilateral Cooperation between the Government of the Republic of Yemen and the Government of the State of Eritrea;
- Resolution No. 26 (06.09.1998) of the Governor of the Hadhramaut Governorate issuing the Amended Regulation regarding the coastal fishing in the Hadhramaut Governorate;
- Resolution No. 36 (08.06.1998) of the Ministry of Fish Resources issuing the Regulation for marketing fish and marine products in the internal market of the Republic of Yemen;
- Resolution No. 35 (08.06.1998) of the Ministry of Fish Resources issuing the Regulation for the exportation of fish and marine products;
- Resolution No. 37 (21.09.1997) of the Minister of Fish Resources establishing the Fishing Operation Committee, defining its competence and execution mechanism;
- Resolution No. 35 (01.09.1997) of the Minister of Fish Resources defining the regulators for fishing vessels requirements and fishing gear in the Republic of Yemen;
- Ministerial Resolution No. 27 (19.08.1997) establishing the Guidance Committee for Fish and Marine Animals Fishing in the Yemeni Territorial Waters;
- Ministry council decision No. 232 issued in 1997 regarding the regulation of fishing and catch of rock lobsters and shrimps;
- Ministry council decision No. 137 issued in 1997 regarding the executive regulations of law no. 42;
- Ministry council decision No. 138 issued in 1997 regarding the levied fees for operating fishing vessels;
- Prime Ministerial Decree No. 4 of 1996 establishes Socotra as a protected area and a High Committee for Development of Socotra;
- Republican Resolution on Law No. 147 of 1995 (11.10.1995) re-regulating the Ministry of Fish Resources;
- Resolution No. 49 (01.06.1994) of the Council of Ministers issuing the Implementation Regulation for Law No. 6 of 1993 establishing the Fund for Fish and Agricultural Production Incentive;
- Republican Resolution No. 47 (22.04.1993) issuing the Regulation for the Ministry of Fish Resources;
- Law No. 11 of 1993 for the protection of the sea from pollution;
- Law No. 6 (01.04.1993) establishing the Fund for Fish and Agricultural Production Incentive;
- Law No. 4 of 1993 (the Free Zone Law);
- Republican Resolution on Law No. 1 of 1992 (06.01.1992) establishing the National Corporation for Fish Services and Marketing (NCFSM);
- Republican Resolution on Law No. 42 of 1991 (13.04.1991);
- Law No. 37 of 1991 defines territorial waters, Exclusive Economic Zone of 200 nautical miles, and island boundaries. It also regulates free passage in the Bab el Mandeb;
- Fisheries Law No 20 of 1978;
- Agreement between Iraq and Yemen (04.07.1977) concerning fishing in the territorial waters of Yemen.
Il framework istituzionale
Di seguito alcune delle principali istituzioni yemenite che si occupano della gestione delle risorse e dell’ambiente delle zone marine:
- Environment Protection Council (EPC);
- Ministry of Higher Education (MHE);
- Ministry of Fish Wealth (MoFW);
- Marine Science and resources Research Center, Aden (MSRRC);
- Ministry of Transport;
- Public Corporation for Maritime Affairs (PCMA);
- Maritime Training Center, Aden (MTC);
- Ministry of Culture and Tourism (MCT);
- Free Zone Authority (FZA). Aden;
- General Investment Authority (GTA).
Vi sono anche numerosi progetti di cooperazione internazionale che si occupano del miglioramento della qualità dei prodotti ittici e della salvaguardia dell’ambiente marino (Tabella 9).
Conclusioni - La dettagliata presentazione delle caratteristiche peschiere dello Yemen svela come il settore sia un’importante pilastro dell’economia del Paese. Le aree marittime yemenite sono particolarmente feconde per i particolari fenomeni creati dai monsoni che richiamano grandi quantità di pesce nella zona. Decine di migliaia di persone lavorano nel settore primario creando un’importante indotto. Una parte della produzione viene esportata a livello internazionale, dove i prodotti yemeniti sono ben conosciuti. I grandi porti yemeniti sono anche usati per l’importazione dei prodotti delle vicine coste somale e dell’isola di Socotra, aumentando così la possibilità di lavoro della filiera ittica dello Yemen. La qualità del sistema peschiero yemenita deve essere migliorata per rispettare in tutti i suoi punti il pacchetto igiene della UE. Per aiutare il miglioramento della qualità della filiera ittica yemenita e armonizzare il settore il V Programma pesca del MoFW finanzia una serie di aiuti strutturali e di assistenza tecnica. Le ultime visite degli ispettori (FVO) della DG Sanco hanno definito la lista di azioni necessarie all’armonizzazione del settore con il pacchetto igiene. Abbiamo quindi una grande potenzialità di risorse che, quando si migliorerà il sistema, potranno essere adeguatamente sfruttate e porteranno indubbi vantaggi economici. Il settore dell’acquacoltura è ancora all’inizio, ma le grandi estensioni di terreno disponibile, in particolare sul Mar Rosso, ma anche sulle altre coste, potrebbero permettere lo sviluppo di importanti produzioni di crostacei e di altre specie.
Gianluigi Negroni
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