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Il Pesce nr. 5, 2003

Rubrica: Acquacoltura
Articolo di Franchini L.
(Articolo di pagina 25)

La rinascita di Cà Pellestrina

Nel cuore del delta del Po, l’Ittica Allevamenti Cà Pellestrina alleva, depura e commercializza i propri frutti di mare e anguille

L’allevamento di molluschi richiede condizioni ambientali precise, competenza scientifica e dedizione rigorosa.

Ecco le fondamenta del Centro d’Allevamento e Svezzamento Vongole Veraci di Cà Pellestrina.

Bisogna però aggiungere che Cà Pellestrina è unica nel suo genere, per metodi ed esperienze: Francesco Paesanti e Antonio Pavanati sono infatti riusciti a sviluppare un modello di svezzamento e allevamento in cui gli interventi umani sono ridotti al minimo, e il risultato raggiunge l’eccellenza.

Fondata nel 1984, Cà Pellestrina basava la sua attività principalmente sull’allevamento di branzini e orate, rispondendo alle richieste del mercato di allora. Le condizioni ambientali non erano però ottimali, i finanziamenti della comunità europea tardavano ad arrivare, urgeva prendere decisioni immediate.

 


La nostra collaboratrice Laura Franchini,
Francesco Paesanti ed Antonio Pavanati.

 

E la decisione fondamentale è quella basata sulla differenziazione, sulla ricerca di nuovi prodotti.

Partiva così a Cà Pellestrina il primo impianto in Italia di depurazione a circuito chiuso con sistema verticale, che veniva ad affiancare l’allevamento di anguille già esistente. Non è un segreto che la richiesta d’anguille abbia subito un vero e proprio crollo, mentre la domanda di molluschi sia in forte crescita — in particolare la ricerca di semina — e su questo si concentrarono così gli sforzi organizzativi di Cà Pellestrina.

Francesco Paesanti sfruttò la propria esperienza ventennale nello studio e produzione di seme di molluschi e tre anni fa partì con una sperimentazione di alcuni milioni di individui per testare l’impianto. I risultati furono entusiasmanti e la produzione aumentò vertiginosamente fino a toccare nel 2002 i 100 milioni di individui. Per il 2003 si prevede addirittura una chiusura di 300 milioni, di cui 250 milioni sono rappresentati da Tapes philipinarum, la specie alloctona, e 50 milioni dalla Tapes decussatus, la vongola autoctona, saporita e tenera.

 


Una veduta aerea degli impianti.

 

Ciò che rende uniche le due nursery di Paesanti è un insieme di metodologie rivoluzionarie che riducono fortissimamente il lavoro umano, nonché la scelta del luogo, a lungo ricercato e finalmente individuato nella posizione di Cà Pellestrina, dove la riproduzione dell’ambiente naturale è totale: non vengono utilizzati setacci o tamisi per evitare di stressare i molluschi, e i piccoli animali vengono deposti subito dopo la metamorfosi in un piccolo strato di sabbia di pochi centimetri e vengono raccolti solo quando raggiungono la taglia di 6-8 millimetri, per poi raggiungere gli allevamenti di ingrasso, senza subire alcun intervento umano durante tutta questa critica fase di crescita.

Questo metodo innovativo ed estremamente volto al risparmio di energie, fa sì che il prodotto ottenuto sia eccezionale, sia dal punto di vista economico che qualitativo: i gusci delle vongole veraci di Cà Pellestrina sono infatti privi di "diatomee", cosa che già di per sé qualifica il livello del prodotto.

Ma va aggiunto che la grande esperienza e competenza dei soci permette a Cà Pellestrina di produrre internamente anche tutti i nutrimenti necessari agli allevamenti: Antonio Pavanati cura personalmente la "dieta" dei suoi molluschi, formando in grandi vasche le diverse microalghe ed il phitoplancton necessario al loro sviluppo.

Un lavoro unico sotto tutti i profili, che produce un ulteriore risparmio e soprattutto un’alta garanzia di qualità.

La richiesta di prodotto rivolta a Cà Pellestrina è forte: oltre due miliardi di individui.

Questo fa sì che i prossimi e più urgenti interventi riguardino la fase di ampliamento, benché Cà Pellestrina abbia già messo in programma altre ambiziose mete, come il marchio di qualità, la programmazione del seme durante tutto l’arco dell’anno ed in tutte le condizioni, fase già iniziata con la costruzione di due nuove vasche dotate di sistema di riscaldamento per affrontare le rigide temperature invernali del delta del Po.

A Paesanti e Pavanati scappa all’unisono un sorriso fiero mentre mostrano i risultati: una manciata di vongole veraci lucenti e profumate.

Laura Franchini

per ulteriori informazioni:

Francesco Paesanti

cell. 3409400090

e-mail: fradan@nnt.it

Sito: www.fradan.it


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