Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 4, 2000

Rubrica: Commissione europea
(Articolo di pagina 13)

Direzione di pesca: un anno di attività

Una relazione sulla produzione normativa del 1999. Le iniziative sul versante della comunicazione e della promozione. Le linee direttive per la programmazione del 2000. La ricerca scientifica nell'ambito della valutazione delle risorse ittiche

Produzionenormativa 1999

Relativamente ai provvedimenti, pubblicatiin G.U. nel corso del corrente anno, sono degni di rilievo:

ó D.M. 11.1.99 (G.U. n. 41 del 19.2.99),avente ad oggetto la "proroga dei termini per il rilascio delle licenzedi pesca nei compartimenti marittimi della Sardegna". Il testo di taleDecreto è conseguenza di intese raggiunte con la Regione, finalizzatea consentire la realizzazione di iniziative finanziate dalla medesima Regione;

ó D.M. 13.1.99 (G.U. n. 41 del 19.2.99),relativo alla "determinazione dellíattribuzione di licenze di pesca peri Paesi terzi extra mediterranei" in relazione alle possibilitàdi pesca sulla base di accordi della Comunità europea (U.E.);

ó DD.MM. 3 11.98 (GG.UU. nn. 5 e 6,rispettivamente, dellí8 e 9.1.99), con le graduatorie delle unitàammesse al ritiro delle autorizzazioni alla pesca dei molluschi bivalvinei compartimenti marittimi di maggior crisi di tali risorse e precisamente:Gaeta, Pescara, Castellammare di Stabia, Napoli, Civitavecchia, Manfredoniae Roma;

ó D.M. 21.1.99 (G.U. n. 50 del 2.3.99),concernente líautorizzazione per líanno 99 allíesercizio delle attivitàdi pesca speciale, nelle more delle decisioni in materia del Consigliodei Ministri dellíUnione Europea, a tuttíoggi non pervenute;

ó DD.MM. 30.6.99 (G.U. 173 del 26.7.99),con i quali, nelle more della definizione di una nuova disciplina dellacattura dei molluschi bivalvi i Consorzi di Ancona e Pesaro, cui èstata affidata la gestione di tali risorse, possono autorizzare i sociad utilizzare, nellíesercizio delle attività, imbarcazioni ed attrezzidi pesca aventi, rispettivamente, potenza motrice e peso con caratteristichetecniche con valori superiori a quelli consentiti in via regolamentare;

ó DD.MM. 30.6.99 e 15.7.99 (G.U. 173del 26.7.99), recanti la disciplina dellíattività di pesca di molluschibivalvi nellíambito dei compartimenti marittimi, rispettivamente, di Veneziae Chioggia: sono state sostanzialmente recepite le proposte delle misuredi gestione, inoltrate dai Consorzi, per un ottimale valorizzazione dellerisorse;

ó D.M. 29.7.99 (G.U. n. 192 del 17.8.99),recante la "determinazione dei periodi per la pesca a strascico per i compartimentimarittimi di Monfalcone e Trieste": trattasi di provvedimento emanato inrelazione alla particolare situazione geo morfologica delle acque prospicientii citati compartimenti, alla luce delle risultanze scientifiche;

ó Decreto 13.4.99, n. 293 (G.U. n.197 del 23. 8.99 ), con il quale è stato approvato il "regolamentorecante norme in materia di disciplina dellíattività di pesca-turismo,in attuazione dellíart. 27-bis della legge 17 febbraio 1982, n. 41, e successivemodificazioni". Tale regolamento disciplina le iniziative di pesca turismo,in relazione alle esigenze di riconversione delle attività di pescaed in considerazione dei problemi occupazionali e sociali connessi;

ó D.M. 5.8.99 (G.U. n. 205 dellí1.9.99),concernente la "proroga al 31 ottobre 1999 delle sperimentazioni che, affidateai consorzi di gestione dei molluschi bivalvi, siano scadute o in scadenzaprima di tale data": tale provvedimento è in relazione alla definizionedi una nuova disciplina della pesca dei molluschi bivalvi con particolareriferimento alle caratteristiche degli attrezzi potenza motrice e stazzadelle unità impiegate in tale attività;

ó Decreto Legge 9.9.99, n. 312 (G.U.n. 213 del 10.9.99), recante "disposizioni straordinarie ed urgenti peril settore della pesca": con tale Decreto è stato prorogato il "fermobellico" in dipendenza della continuazione delle operazioni di bonificainteressanti il mare Adriatico nonché fissate le misure di accompagnamentosociale in dipendenza delle interruzioni tecniche della pesca nellíambitodei compartimenti marittimi del Tirreno e dello Ionio.

Tali ultime misure consistono nella corresponsionedel minimo monetario garantito per il personale imbarcato e nel rimborsodegli oneri previdenziali ed assistenziali dovuti per il medesimo personale.
 
 

Attività di comunicazionee promozione ó Iniziative realizzate nellíanno 1999

Gli obiettivi principali dellíattivitàdi comunicazione sono quelli dellíaffermazione di una corretta immaginedel settore della pesca ó per sottolineare lo sviluppo economico e socioculturale dello stesso e il suo rapporto con líambiente ó e la valorizzazionedel prodotto ittico nazionale.

Per il raggiungimento degli obiettivisopraesposti sono state realizzate le seguenti iniziative:
 
 

Coproduzione di spazi televisivicon la RAI

Sin dal 1994 è stata avviatauna collaborazione tra la Direzione Generale della pesca e dellíacquacoltura,la RAI e le Associazioni nazionali della pesca per la realizzazione dispazi televisivi con il marchio "Vivere il Mare" inseriti in programmiprevisti nei palinsesti RAI.

In attuazione delle iniziative delV Piano triennale della pesca e dellíacquacoltura 1997-99 e, al fine diuscire dalla logica della occasionalità è stata programmatalíattività per líintero triennio.

Le iniziative previste per líanno1999 comprendono la coproduzione di spazi inseriti nelle trasmissioni LineaBlu e Sereno Variabile dove vengono affrontati i principaliproblemi economici e ambientali relativi al comparto della pesca.

È stata prevista inoltre ancheuna serie di inserimenti nella trasmissione radiofonica GR1 Ambiente eAgricoltura.
 
 

Campagna pubblicitaria

È stata studiata e realizzatauna campagna pubblicitaria finalizzata alla promozione dellíimmagine delsettore della pesca e alla valorizzazione delle qualità nutrizionalidei prodotti ittici.

Per la campagna stampa sono statirealizzati quattro annunci di cui uno dedicato al mondo della pesca, alruolo che i pescatori hanno avuto nella nostra cultura e allíimpegno eal rispetto sempre crescente che il settore ha nei confronti dellíambiente.

Gli altri tre annunci dedicati alpesce fresco, al pesce azzurro e ai prodotti dellíacquacoltura hanno líobiettivoprimario di sostenere rispettivamente il prodotto fresco, le specie massiveinapprezzate e di far conoscere al consumatore il prodotto dellíacquacolturasottolineando líimportanza strategica che questíattività potràavere in futuro per le risorse marine.

Uníattenzione particolare èstata prestata allíinformazione sul divieto di consumo e di pesca dei datteridi mare con appositi annunci radio e locandine.

Sono stati realizzati e distribuitinelle pescherie, nei supermercati ed inseriti in alcuni periodici, opuscoliinformativi su alcuni prodotti ittici.
 
 

Bandiere Blu

Da questíanno, grazie allíaccordotra la FEEE ó Fondazione per líeducazione ambientale in Europa ó e la DirezioneGenerale della pesca e dellíacquacoltura, anche i pescatori hanno contribuitoallíassegnazione delle Bandiere Blu, riconoscimento assegnato alle localitàmarine ed agli approdi turistici che si distinguono per la qualitàdelle acque, la pulizia delle spiagge, le strutture turistiche ed i serviziofferti.

Líobiettivo dellíiniziativa èvalorizzare il ruolo del pescatore nel rapporto con il proprio territorioe le Amministrazioni locali, in quanto soggetto interessato a che il maredel suo Comune sia pulito sia per la qualità del prodotto itticosia per le iniziative collegate al turismo.

In particolare, nel questionario chela Feee ha inviato ai Comuni italiani, è stata prevista una appositasezione tecnica nella quale sono stati richiesti dati statistici sullapresenza di operatori del settore pesca, sui tipi di pesca praticati nonchésu iniziative ove la marineria risulti impegnata in azioni di pesca-turismoed altre iniziative di sensibilizzazione su temi ambientali.

È stato inoltre previsto unCodice di Condotta Pesca-Ambiente sottoscritto dai pescatori, con il quale,gli stessi si impegnano a mantenere, durante la loro attività, uncomportamento in linea con i principi di tutela dellíambiente.

Líiniziativa è stata supportatada alcune pagine pubblicitarie e da materiale informativo distribuito inoccasione delle "Giornate del Mare" previste per la consegna delle Bandiereai pescatori.
 
 

"I Menù del Porto"

"I menù del Porto" èuníiniziativa promossa da questa Amministrazione in collaborazione conArcigola Slow Food per valorizzare il legame tra pesca e la tradizioneculinaria locale lungo le coste italiane ed incoraggiare i ristoratoriad utilizzare nella loro cucina il pescato locale, rafforzando cosìil rapporto tra ristorazione e le marinerie di quel territorio. Azioni:

ï Realizzazione di una guida di120 ristoranti selezionati che utilizzano il pescato locale cucinato conricette tradizionali;

ï Concorso rivolto al consumatoreper invitarlo a scoprire e segnalare quelle osterie, taverne o ristorantiche utilizzano il pesce locale;

ï Mailing ai ristoratori segnalatiper promuovere il circuito.
 
 

Campagne nelle scuole

Sono state avviate, due campagne nellescuole medie inferiori e superiori "Marinando" e "Vivere il Mare" che impegnanogli studenti sui temi socio-economici e culturali del mondo della pescae sulle correlazioni fra lo sviluppo del settore e la salvaguardia dellíambientemarino. Gli studenti selezionati sono stati premiati con una "Settimanaazzurra".
 
 

Marinando

Líiniziativa, finalizzata ad una azionedi educazione sulla pesca, sullíambiente marino e sullíalimentazione, èindirizzata agli alunni ed insegnanti delle scuole medie inferiori.

La campagna comprende la distribuzionedi opuscoli informativi, una serie di incontri sul territorio ed un concorsorivolto agli studenti "Il pescatore in teatro" che prevede líideazionedi una rappresentazione teatrale sui temi proposti. Líiniziativa si ètenuta questíanno in Puglia, ad Ostuni, dal 12 al 19 settembre, con líAltoPatronato del Presidente della Repubblica.
 
 

Vivere il Mare

La campagna, promossa in collaborazionecon il Parco della Maddalena, è indirizzata agli studenti dellescuole medie superiori e ad un circuito di circa 1500 Istituti in Europa.

Líiniziativa si propone di sensibilizzarei ragazzi e gli insegnanti sulle realtà ambientale, culturale esocio-economica del mare, con particolare riferimento al ruolo che essoha sempre svolto nella trasmissione della cultura tra diverse nazioni.

Vivere il Mare prevede la diffusionedi un opuscolo e due concorsi "Un video per il Mare" e "Adotta un litorale".

Il premio previsto è una Settimanaazzurra per circa 400-500 studenti che si svolgerà a fine settembreallíArcipelago della Maddalena.
 
 

Linee direttrici per la programmazionedel 2000
 
 

Premessa

In linea con quanto espresso dal precedentepiano triennale le azioni di comunicazione dovranno in particolare risultaredi supporto alle attività intraprese dallíAmministrazione e dalleAssociazioni per coniugare il livello occupazionale del settore e lo sviluppodellíeconomia della pesca con la imprescindibile esigenza di conservazionee tutela del patrimonio marino e delle risorse ittiche.

In tale contesto, ad esempio, líaffermarsidella attività di pesca-turismo, assume uníimportanza maggiore rispettoal reale valore economico che questa attività rappresenta ad oggi,perché strategica nel rapporto fra pesca e ambiente, soprattuttoin prossimità o allíinterno di aree protette.

Gli obiettivi specifici verso i qualilíattività di comunicazione dovrà essere indirizzata e realizzatasono in particolare:

1) essere di supporto allíimmaginepubblica del comparto;

2) favorire la valorizzazione delprodotto fresco locale;

3) promuovere le specie meno apprezzateed in particolare il pesce azzurro;

4) indirizzare il consumatore versola scelta della "qualità" e favorire líaffermazione di marchi chegarantiscano il consumatore;

5) favorire líaffermazione del pesca-turismo;

6) svolgere azione di educazione alimentare.In questo contesto sarà opportuno dedicare particolare attenzioneal rapporto fra consumatore e prodotti di acquacoltura, informando il consumatoreed indirizzandolo verso scelte che premino la qualità dei metodidi allevamento, favorendo quindi líaffermazione di prodotti nicchia, qualiad esempio i pesci di allevamento estensivo;

7) svolgere azione di educazione ambientale.Oltre ai tradizionali destinatari (studenti in particolare e opinione pubblicain generale) questa attività potrà essere rivolta sia versogli operatori della pesca (Bandiere blu pesca) sia verso gruppi specificiquali ad esempio i pescatori sportivi; sarà inoltre indispensabilecontinuare a prestare la massima attenzione alle problematiche connessealle aree protette;

8) promuovere azioni propedeuticheallíimmagine della pesca italiana nel contesto comunitario ed internazionale.
 
 

La strategia

Líattività di promozione epubblicità istituzionale appare indispensabile per il raggiungimentodei seguenti obiettivi:

1) essere di supporto allíimmaginepubblica del comparto;

2) favorire la valorizzazione delprodotto fresco;

3) promuovere le specie meno apprezzate;

4) indirizzare il consumatore versola scelta della qualità;

5) informare il consumatore sui prodottidi acquacoltura;

6) essere di supporto pubblicitarioe promozionale ai progetti speciali intrapresi dallíAmministrazione;

7) svolgere azioni specifiche, qualiad esempio la campagna contro la pesca ed il consumo dei datteri e di altrespecie protette.

Per i progetti speciali è importantetenere in considerazione che la scelta effettuata, soprattutto nellíultimoanno, di far interagire i diversi settori della comunicazione, ha datooggettivi riscontri positivi.

Si è potuta così utilizzarelíesperienza e la specifica professionalità dellíagenzia pubblicitaria,che si è assicurata la gestione del budget triennale per la comunicazioneistituzionale, anche per altri momenti della comunicazione, quali ad esempiole campagne "Bandiere Blu" e "Marinando".

Questo, peraltro, ha permesso allíAmministrazionedi poter contare su uníimmagine coordinata, condizione indispensabile perla riconoscibilità delle proprie azioni ed il rafforzamento dellapropria immagine nei confronti dellíopinione pubblica.

Si ritiene opportuno continuare nellíazioneintrapresa nei confronti della ristorazione con líiniziativa "I menùdel porto", che ha dato ottimi riscontri, anche al di sopra delle aspettativee degli obiettivi diretti.

Questa campagna, infatti, appositamentestudiata per favorire la miglior valorizzazione del prodotto fresco localeed essere propedeutica ad eventuali quanto auspicabili progetti di commercializzazioneda parte delle cooperative di pesca, si è rivelata anche un buonmezzo pure per sostenere líimmagine del settore pesca.

La comunicazione televisiva risultaestremamente efficace nel porre la pesca allíattenzione dellíopinione pubblica,con il conseguente risultato di ottenere anche maggiore attenzione dalmondo istituzionale.

È opportuno che la programmazionetelevisiva sia oltremodo duttile in appoggio alle iniziative individuatedallíAmministrazione e dalle Associazioni, sempre nel rispetto di una strategiacomunicazionale che veda líimpiego del mezzo radiotelevisivo orientatosul raggiungimento del grande pubblico.

Parte delle azioni di comunicazioneintraprese negli ultimi anni dallíAmministrazione (televisione, agenziastampa e campagne nelle scuole) sono state svolte utilizzando il marchio"Vivere il Mare".

Questa scelta, ben lontano dallíesserecasuale, ha permesso il raggiungimento di una sintesi di comunicazioneverso il grande pubblico, pone chiarezza fra le azioni programmate e quelledi origine estranee al settore e ha facilitato líinserimento del settorepesca in un più ampio contesto socio economico e culturale.

È evidente che mentre alcunedelle azioni "Vivere il Mare" rimangono sostanzialmente nello spazio specificodel mondo della pesca, altre, quali la campagna nelle scuole e la stessaagenzia di informazione settimanale, coinvolgono altri settori ed altreIstituzioni.

Quindi, grazie proprio alla promozioneche viene data al marchio "Vivere il Mare", le problematiche del settorepesca sono sempre centrali nelle iniziative caratterizzate con questa sigla.

Le azioni di comunicazione intrapresenellíultimo triennio, anche per il contemporaneo uso di più mezzi,hanno riscontrato un oggettivo apprezzamento da parte del pubblico, delmondo istituzionale (líAlto Patronato della Presidenza della Repubblicaè stato conferito dal 1999 anche a Marinando oltre che alla campagnaVivere il Mare) e degli addetti ai lavori.

Per il triennio 2000/2002 si ritieneopportuno proseguire nella strada intrapresa ormai da otto anni sia pernon disperdere un patrimonio acquisito (nella comunicazione moderna lariconoscibilità è di fondamentale importanza) sia per darecontinuità alle positive azioni di carattere socio istituzionalein corso (campagne nelle scuole in particolare).

Si prevede il proseguimento dellíesperienza"agenzia di informazione", perché si è potuta sperimentarelíutilità di questo strumento nellíallargare le azioni di informazionee nel poter quindi facilitare líinserimento dei media nel mondo della pesca.

Attraverso gli strumenti di comunicazionea disposizione sarà obiettivo dellíAmministrazione il poter svolgereazione di coordinamento e promozione anche delle iniziative territoriali,facendo così della stessa attività di comunicazione un elementocostruttivo per un rapporto sempre più fluido fra líAmministrazionecentrale, le Istituzioni del territorio e le Associazioni nazionali e periferiche.

Sarà inoltre opportuno utilizzareuna o più iniziative di comunicazione allo scopo di favorire líimmaginedel comparto pesca italiano nel contesto internazionale ed in particolaredellíUnione europea.
 
 

Licenze di pesca

La legge 17 febbraio 1982 n. 41 disponeche il Ministro, "al fine di promuovere lo sfruttamento razionale e lavalorizzazione delle risorse biologiche del mare, attraverso uno sviluppoequilibrato della pesca marittima", adotti il piano triennale nazionale.

Per il raggiungimento degli obiettivifissati dai piani triennali, è necessario che sia realizzata, tralíaltro, la "regolazione dello sforzo di pesca in funzione delle realied accertate capacità produttive del mare".

Líart. 4 della legge 41/82 prevede,al fine di regolare lo sforzo di pesca sulla base della consistenza dellerisorse biologiche del mare, che la proprietà o il possesso di unanave non costituisce titolo per ottenere la licenza di pesca: per talemotivo il Ministro può stabilire il numero massimo di licenze dipesca da rilasciare.

Il Ministro nello stabilire il numeromassimo d licenze da rilasciare tiene in debito conto:

ï delle influenze dei fattori ambientalisulla pesca e dellíinfluenza di questíultima sullíambiente: il collegamentotra líambiente e la pesca avviene attraverso le risorse biologiche chevengono determinate sulla scorta dei risultati di ricerche scientifiche,affidate direttamente dal ministero ad organismi scientifici riconosciuti;

ï delle specie catturabili: questesono da collegarsi a fattori naturali quali la salinità, la temperatura,ecc.; a fattori legati direttamente allíuomo quali ad esempio líinquinamento,la costruzione di scogliere artificiali, ecc.;

ï degli attrezzi da pesca: questi,usati dai pescatori nellíesercizio della loro attività lavorativa,catturano più specie riducendo la disponibilità degli stocksdi quelle specie per le quali líattrezzo non ne prevede la cattura.

Il Ministro, inoltre, determina i criteriper líassegnazione delle nuove licenze qualora le richieste siano superiorialle previsioni del rilascio ó dette previsioni sono indicate nel pianotriennale della pesca e suddivise per segmenti (costiera - mediterranea- oceanica) ó e adotta le misure per la riduzione del numero delle licenzeoppure di modifica delle zone di pesca, delle specie e degli attrezzi consentiti.

La licenza di pesca è un documentorilasciato dal Ministero per le politiche agricole ó Direzione generaledella pesca e dellíacquacoltura ó ufficio licenze di pesca, che autorizzasingole navi ad esercitare líattività finalizzata alla cattura diuna o più specie ittiche in una o più aree marittime.

Le licenze di pesca sono rilasciatein applicazione del decreto ministeriale 26 luglio 1995, pubblicato sullaGazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 1995 ed entrato in vigore il 15settembre successivo.

Essa è rilasciata allíarmatoredellíunità, iscritto nel Registro delle Imprese di Pesca, èvalida per un periodo di otto anni dalla data di rilascio ed è rinnovabilesu richiesta dellíarmatore.

Ai fini del rilascio della licenza,líarmatore presenta al Ministero, direttamente o per mezzo posta, uníistanzain bollo redatta in conformità ad un modello allegato al D.M. 26luglio 1995, unitamente ai documenti in esso elencati.

Líufficio licenze nel rilasciare lelicenze inserisce i dati relativi allíarmatore, al proprietario ed allanave nellíarchivio elettronico delle licenze di pesca, costituito in applicazionedelle disposizioni di cui allíart. 4 delle legge 41/82.

In detto archivio si trovano, quindi,i dati relativi a tutte le unità da pesca italiane in esercizioed &

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