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Il Pesce nr. 3, 1998

Rubrica: La pagina scientifica
Articolo di Clark L.
(Articolo di pagina 83)

Un Tamigi più pulito

 


Steve Colclough, rappresentante dell'industria ittica locale
mostra i campioni d’acqua prelevati nei pressi del Vauxall Bridge.

 

I londinesi che attraversano ogni giorno il London Bridge sono stati a lungo ignari del fatto che nelle acque del Tamigi che scorre sotto di esso si stesse verificando un miracolo della natura: milioni di minuscoli sciarrani hanno risalito in massa la corrente come non avveniva dalla metà del secolo scorso, sostengono gli esperti. Un tempo questa specie ittica molto importante dal punto di vista commerciale abitava in permanenza il Tamigi, ma con il passare degli anni gli scarichi fognari e l’inquinamento causato dai carburanti delle navi e dei battelli che solcano il fiume ne hanno sterminato intere popolazioni. Ora tuttavia, grazie a un’ingente campagna di pulizia delle acque promossa dall’Environment Agency, lo sciarrano vi ha finalmente fatto ritorno.

La fotografia ritrae Steve Colclough, un rappresentante dell’industria ittica locale, nei pressi del Vauxhall Bridge, nel cuore di Londra, mentre mostra i campioni prelevati fra i quali figurano sciarrani, cavedani e molluschi (comprendenti diverse specie di granchi, gamberi e gamberetti). Compiaciuto della presenza massiccia di avannotti di sciarrano, molto sensibili alla qualità dell’acqua, Colclough ha dicharato: "In questi giorni ne sono stati visti a milioni, nonostante siano lunghi solo qualche centimetro. Dev’essere una delle annate migliori. È tutta opera di Madre Natura. La cosa più sorprendente è che la gente che passava sui ponti o pranzava nei bar lungo il fiume non aveva la più pallida idea di ciò che stava avvenendo".

Questi minuscoli pesci nuoteranno probabilmente fino a Teddington, nella zona occidentale di Londra, dove si fermeranno fino all’autunno, quando avranno raggiunto i 5-7 cm di lunghezza, per poi fare ritorno in mare ripercorrendo il fiume fino all’estuario.

Il recupero delle risorse ittiche del Tamigi costituisce il felice epilogo di una storia iniziata alla fine degli anni cinquanta, quando gli esperti del Museo di Storia Naturale di Londra denunciarono la scomparsa, in molti tratti del fiume, di popolazioni di pesci che vi risiedevano in permanenza.

Oggi, dopo considerevoli sforzi e investimenti, il Tamigi ospita più di 350 specie di molluschi e 115 specie diverse di pesci (soprattutto salmoni, sciarrani e sperlani), oltre a essere il fulcro di importanti attività ricreative e commerciali legate alla pesca, quali per esempio la pesca delle anguille, e a vantare una crescente reputazione quale importante vivaio di specie ittiche marine dell’area meridionale del Mare del Nord.

(The Environment Agency, Rivers House, Crossness Works, Abbey Wood, London SE2 9AQ, Gran Bretagna. Tel.: 0044-181/3105500. Fax: 0044-181/3119778)

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