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Il Pesce nr. 3, 1998

Rubrica: Trasformazione
Articolo di Ascari T.
(Articolo di pagina 65)

Marinara: azienda leader nel settore ittico-conserviero

 

 

Opera nella magica sacca di Goro. Produce sughi e altre delizie marinate.
Che si caratterizzano per genuinità e buon sapore.
In una felice sintesi di tradizione e modernità.

 

Savino Tessarin ha colpito ancora. Ed è ancora sul fronte ittico, nella magica sacca di Goro, che il dinamico imprenditore polesano ha indirizzato il suo infallibile "strale" con l’acquisto del marchio "Marinara" che contrassegna le specialità più riuscite nella produzione di alimenti marinati. Interprete moderno della complessità e delle accelerazioni del mercato e della politica economica, il dottor Tessarin è alla guida del gruppo Fintess che spazia dal settore agricolo a quello zootecnico, da quello ittico a quello immobiliare, con puntate nel comparto della ristorazione e degli appalti e un fatturato ormai prossimo agli 80 miliardi.

È nell’aprile del 1995 che Tessarin si affaccia al settore ittico alloché viene chiamato alla guida della Mancin Nadia dopo che ne era divenuto l’azionista di maggioranza relativa con una quota azionaria del 40%. Con un’audace operazione di rinnovamento e di rilancio, nel giro di un anno l’azienda cambia fisionomia e capacità produttiva riguadagnando, oltre al risanamento finanziario, le posizioni di testa nel settore del marinato. Questo fu il primo passo di Savino Tessarin nel mondo ittico. Il secondo passo segna il suo ingresso nella commercializzazione e distribuzione del pesce fresco, sul mercato nazionale ed estero, mediante l’acquisizione di una quota del 50% della De Agostini Srl. E anche in questa nuova intrapresa l’imprenditore polesano riesce a imprimere il suo dinamismo operativo, con conseguente incremento di fatturato e di sbocchi su nuovi mercati.

Infine, nel gennaio dell’anno in corso, sarà la volta dell’azienda ittica di Goro, la Marinara, che il dottor Savino Tessarin non ha esitato a rilevare allorché gliene è stato proposto l’acquisto dal Consorzio Pescatori di Goro.

È lo stesso Tessarin a sintetizzare in due punti i fattori che lo hanno convinto ad accettare la proposta di rilevare un’azienda bisognosa di nuovo vigore per competere nelle complessità del mercato: la conservazione e lo sviluppo di un patrimonio di autentico valore tradizionale; la fiducia in una maestranza affidabile per esperienza, professionalità e attaccamento al lavoro. E ciò vuol dire, con soddisfazione di tutti, che la Marinara sarà sì potenziata sotto l’aspetto finanziario e gestionale, ma non subirà stravolgimenti nell’organico e nelle linee operative.

A distanza di qualche mese è già operante un programma di ammodernamento di ricerca e di lancio dei prodotti sul mercato nazionale ed estero, potendo contare su uno staff dirigenziale giovane e motivato, supportato da un ufficio legale, da un ufficio di consulenza fiscale e da noti esperti in alimentazione e marketing internazionale.

"Tra impianti e rete commerciale – spiega Tessarin – abbiamo già predisposto un investimento di un miliardo, cifra questa che si aggiunge ai due miliardi e mezzo spesi per l’acquisto. Il nostro obiettivo è quello di portare la Marinara oltre il tetto dei dieci miliardi di fatturato (contro i quattro del 1997) entro l’anno e soprattutto di portare l’export oltre il 60%, in particolare con i frutti di mare e le vongole. I prodotti Marinara sono contrassegnati dal tradizionale logo raffigurante un ippocampo rampante e da un’onda in movimento che evidenzia il dinamismo della Marinara e il suo continuo rinnovarsi nella tradizione. La materia prima è della migliore qualità e la sua lavorazione poggia su una tecnica antica, esaltata dalle moderne strutture operative e di controllo."

Un complesso dunque che riunisce i pregi della tradizione e della modernità perché, annota Tessarin, da una parte custodisce e preserva l’antica tecnica della marinatura e della salagione, dall’altra si avvale degli strumenti di alta tecnologia per l’allevamento, il controllo della qualità e la sicurezza igienico-sanitaria della conservazione. Un’azienda orgogliosa del suo passato e del suo presente, che guarda con fiducia al suo futuro, sapendo di poter confidare sulla professionalità di tecnici e maestranze di indiscusso valore.

Andiamo allora a vedere chi sono i protagonisti del rinnovamento e del rilancio di Marinara. Incominciando dal suo amministratore unico: Stefano Adami, 32 anni. Figura tra i soci della Mancin Nadia. Figlio di questa terra, come tutta questa gente si porta addosso il sapore del mare. Crede profondamente in questa impresa e lo proclama con incontenibile enfasi. Così come ci credono i suoi due più stretti collaboratori: Fulvio Turone, addetto alla rete commerciale come esperto di prim’ordine di piatti pronti cucinati in conserva presso la grande distribuzione; un tecnologo alimentare specializzato nel settore ittico, con una esperienza acquisita presso la Stazione Sperimentale.

Le maestranze: tutta gente nata e cresciuta nella realtà di Goro, impegnati nella pesca gli uomini, nella lavorazione e commercializzazione del pescato le donne. Tutti cresciuti nel clima effervescente del Consorzio Pescatori di Goro e tutti fortemente motivati.

Dalla viva voce di Stefano Adami, gli obiettivi della nuova Marinara: "Puntiamo soprattutto a un prodotto innovativo, dove la vongola costituisce la particolarità che ci distingue. La vongola in vetro col guscio è addirittura una "rispolveratura" di un’antica ricetta locale ma con aspetti particolarmente suggestivi. Stiamo lavorando alacremente sul surgelato. La materia prima è freschissima e della migliore qualità. Lavoriamo con acqua di mare, seguendo una tecnica severa e sperimentata che si coniuga perfettamente con la moderna tecnologia. Le nostre conserve non contengono conservanti, né coloranti aggiunti. Il confezionamento ermetico e il trattamento termico garantiscono la salubrità e la conservazione dei sapori e della genuinità del prodotto.

Così come le nostre semiconserve (sardine marinate, polipo con olive, frittura marinata, cozze marinate, filetti di alici marinate, anguille marinate e le insalate) sono frutto di un’attenta selezione e preparazione della materia prima. Né va dimenticato che la marinatura viene eseguita secondo i dettami di una ricetta originale della tradizione artigianale, che unita al rigido controllo qualità dà vita ad autentiche delizie del palato. Per non parlare dei nostri salinati che sono le acciughe in salsa verde, i filetti di acciughe e di pesce azzurro, nonché la gran pizza composta con spezzoni di filetti di sarde. Da noi si privilegia la confezione in vasi di vetro che vuol dire trasparenza, visibilità del prodotto.

Siamo presenti nella grande distribuzione italiana (Ipercoop, Rinascente, Esselunga, G.S. Orogel), in Inghilterra, Francia, Germania e Svizzera. I nostri prodotti fanno ricca la mensa e nobilitano i menù dei più prestigiosi ristoranti italiani e internazionali. Abbiamo iniziato un percorso proteso verso ogni spazio utile consentito dalla nuova realtà caratterizzata dalla globalizzazione del mercato".

Così parlò il giovane manager della nuova Marinara. E a noi non resta che prendere atto di questa significativa presenza che va ad alimentare la leggenda della "magica sacca" di Goro.

Terenzio Ascari

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