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Eurocarni nr. 3, 2021

Rubrica: Speciale hamburger
(Articolo di pagina 92)

Il burger nato per unire

Si chiama Urban Share Burger e nasce da un’idea di FoodStage bv. Le pezzature sono veramente maxi, da 1, 1,5 e 2 kg per pezzo

Usciamo tutti da una fase di lockdown e restringimenti che ci ha sfiniti per la durata e i disagi e andiamo incontro alla bella stagione con una gran voglia di convivialità! Ecco, proprio sulla base di quest’ultimo desiderio, convivialità e voglia di stare insieme, vi raccontiamo il bel progetto “Burger to share” della società olandese FoodStage b.v. Esso consiste nella realizzazione di un maxi hamburger, l’Urban Share Steak Burger, che è stato ideato nel 2017 e presentato poi all’Innovation Award dell’edizione 2018 del salone parigino SIAL, ottenendo tra l’altro la nomination fra i finalisti ed essendo giudicato uno fra i prodotti più interessanti da parte di vari stakeholders.

«È nato più per unire che per nutrire» mi dice il suo creatore, Vincenzo Sisto, che lo commercializza in varie versioni: c’è infatti quella a base di vitello olandese, quella con carne di bovini della valle della Loira e, infine, quella realizzata con manzo di razza Limousin francese, animali allevati senza antibiotici sin dalla nascita nell’omonima regione del centro-sud della Francia. È attualmente allo studio anche una versione con carne italiana, sia di bovino che di vitello.

Il peso è decisamente da super maxi burger, con tre pezzature disponibili: da 1 kg, da 1,5 kg, fino a 2 kg.

Per la cottura si può usare sia il forno che la griglia che il BBQ. «L’ideale è un passaggio di reverse searing in forno ventilato a 52 °C portando la temperatura a cuore a 50 °C e, a seguire, fare un veloce passaggio di 7 minuti per lato su BBQ o griglia» mi suggerisce Sisto. «In alternativa vanno bene anche 20 minuti in forno a 200 °C, portando la temperature al cuore del prodotto ai 60 °C».

L’Urban Share Steak Burger è commercializzato rigorosamente surgelato, «così da non dover ricorrere ad additivi di qualsiasi tipo, da correttori di acidità a stabilizzanti, a conservanti, e inibire ogni tipo di sviluppo batterico».

La lista degli ingredienti è cortissima: «Oltre alla carne, con la quantità naturale di grasso dal 10 al 15%, usiamo solo fibre e aromi naturali, sale, formaggi adatti a rendere succoso, sapido e gradevole questo burger anche se la cottura deve andare un poco oltre il necessario».

Per l’Urban Share Steak Burger quindi solo ingredienti naturali e carni provenienti da fornitori preventivamente selezionati in funzione della produzione virtuosa degli allevatori, del livello di food safety e delle certificazioni acquisite (tra cui BRC e IFS).

Ma come si gira il maxi burger sulla griglia? «Semplice! Per facilitare le operazioni di cottura basta munirsi di griglia richiudibile oppure di una paletta inox per la pizza. Certo, ci vuole un po’ più di tempo e attenzione in cottura, ma vuoi mettere la soddisfazione di condividere questa “torta burger” con gli amici oppure usarla per festeggiare un compleanno carnivoro?». Parola di Vincenzo Sisto!

 

FoodStage b.v.

sales@bestmeat4you.com

www.bestmeat4you.com

www.chateauboucher.com

www.hyprofrozen.com

 

Didascalia: l’Urban Share Steak Burger, come racconta il nome stesso del prodotto, nasce come burger da condividere. Gli ingredienti sono esclusivamente naturali e le carni provenienti da fornitori preventivamente selezionati in funzione della produzione virtuosa degli allevatori, del livello di food safety e delle certificazioni acquisite.

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