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Eurocarni nr. 3, 2021

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 28)

UE: è polemica sul Europe’s Beating Cancer Plan

Filiera Italia: “Paradossale colpire alimento naturale come la carne e promuovere alternativa sintetica”

«Mentre la Commissione tenta di bloccare i fondi alla promozione di uno degli alimenti fondanti della Dieta Mediterranea, la carne, il Centre for Food Safety lancia l’allarme sul colorante usato per far dare un “aspetto naturale” a quella sintetica: un paradosso privo di buon senso». Così, Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia e presidente di Assocarni, commenta le notizie in arrivo da Bruxelles circa la possibile cancellazione dei fondi destinati alla promozione della carne, di fatto assimilando l’alimento a quelli ritenuti pericolosi per la salute.

Alla vigilia della Giornata mondiale contro il cancro che si è celebrata lo scorso 4 febbraio, la Commissione europea ha presentato un “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” (Europe’s Beating Cancer Plan. Let’s strive for more). Nel documento, elaborato dalla Dg Sante (Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare) della Commissione, c’è la volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari associati ai rischi di tumore, tra i quali vengono citate le carni rosse e trasformate. Scordamaglia sostiene si tratti di un’iniziativa in contraddizione non solo con la scienza, le ricerche sono unanimi nell’assolvere la carne, concentrando invece l’attenzione su tipologia di prodotti e frequenze di consumo lontanissime da quelle italiane, ma anche contro una corretta educazione all’alimentazione in cui la carne ha un ruolo essenziale come evidenziato dalle sempre più gravi forme di patologie carenziali in chi se ne priva. «Additare un singolo alimento porta inevitabilmente verso scelte sbagliate e pericolose per la salute, come dimostrano gli esempi fallimentari di Paesi che hanno adottato etichettature allarmistiche a cui hanno poi dovuto rinunciare» sottolinea Luigi Scordamaglia.

«Il timore è che questo non sia che un nuovo passo verso quel processo di chimicizzazione del cibo, che avevamo già denunciato anche in relazione ad alcuni sistemi di etichettatura, e che oggi sembra ancora più pericoloso perché da una parte si ostacola la corretta informazione su un alimento, la carne, prodotto in maniera sempre più sostenibile da milioni di agricoltori europei, mentre dall’altra si promuovono soluzioni sintetiche, che il 75% degli Italiani aveva già bocciato secondo una recente ricerca Filiera Italia e Coldiretti, su cui oggi gravano anche seri dubbi di salubrità; e la cui produzione sta nelle mani di 3 o 4 multinazionali che vorrebbero controllare il futuro della nostra alimentazione con prodotti in grado di garantirgli altissimi margini a spese di consumatori e produttori», concludono da Filiera Italia.

Sulla stessa linea anche Cia-Agricoltori che ritiene positivo il piano d’azione contro il cancro presentato dalla commissione UE, ma ribadisce la necessità di valorizzare meglio la Dieta Mediterranea, non classificando i cibi in “buoni” o “cattivi”, ma ragionando in termini di regimi alimentari corretti o meno, come universalmente riconosciuto dal mondo scientifico. Per Cia, infatti, occorre un intervento più incisivo in termini di informazione e comunicazione, facendo per esempio chiara distinzione tra fumo e consumo di carne o alcolici, come il vino. «Non possono in alcuno modo essere equiparati, trattandosi nel secondo caso, a differenza del primo, di alimenti di cui si possono discutere le quantità, ma non le qualità che ne fanno eccellenze del made in Italy e della catena alimentare mediterranea».

Fonte: EFA News

European Food Agency 

www.efanews.eu

 

Altre notizie

 

UNICEB, il presidente Siciliani: fuorviante l’approccio della Commissione su carne rossa e prodotti trasformati

«Voler penalizzare prodotti agroalimentari che fanno parte della Dieta Mediterranea come la carne rossa o il prosciutto made in Italy, equiparandoli al tabacco ed imponendo etichette dissuasive come quelle che si vedono sui pacchetti di sigarette, è non solo un approccio sbagliato alla lotta al cancro ma soprattutto antiscientifico». è questo il commento di Carlo Siciliani, presidente UNICEB, al piano della Commissione sulla lotta ai tumori presentato in occasione della Giornata mondiale sulla lotta al cancro. «Come ben indicato da tutta la comunità scientifica, è sbagliato concentrarsi sul prodotto ma piuttosto sulle quantità che si assumono. Anche esporsi al sole per periodi troppo lunghi può fare male alla pelle. Togliere fondi per la promozione di alcuni alimenti a favore di altri o peggio inserire particolari tassazioni denota un atteggiamento miope, repressivo e non costruttivo nei confronti di un settore come l’agroalimentare che tanto incide sul bilancio economico europeo. Occorre piuttosto una politica di educazione alimentare corretta e su larga scala che insegni ai cittadini europei, a partire dalle nuove generazioni, a nutrirsi in modo variegato e completo senza rinunciare ad alimenti fondamentali per una crescita sana ed equilibrata».

>> Link: www.uniceb.it

 

ASS.I.CA.: dall’Europa una minaccia per le nostre produzioni

ASS.I.CA. (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) è sconcertata dal “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” della Commissione europea. «Stentiamo a credere che la posizione presa non sia ideologica, in quanto anche la scienza è unanime nel dire che non è il prodotto in sé a essere pericoloso, ma la quantità che se ne assume: se ne deve consumare una quantità spropositata perché vi sia una percentuale di rischio, minima e comunque tutta da verificare» commenta il presidente di ASS.I.CA. Nicola Levoni. La salumeria italiana è una delle eccellenze alimentari della Dieta Mediterranea, parte del patrimonio culturale e culinario del nostro Paese, il più longevo al mondo dopo il Giappone. «È sempre la scienza ad affermare che il consumo di carne è indispensabile all’organismo poiché contribuisce a fornire l’apporto di proteine, vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui ogni individuo ha bisogno in ogni fase della vita, dalla nascita fino all’età adulta. Ecco perché prosciutto, salame, bresaola e tutti gli altri salumi sono elementi imprescindibili di una dieta varia ed equilibrata per bambini, giovani, adulti, anziani e per gli sportivi. Chiediamo alla politica di far prevalere il buon senso affinché non avvengano né ora né in futuro discriminazioni ingiustificate tra alimenti, tutti indispensabili all’interno di una corretta alimentazione» ha concluso Levoni.

>> Link: www.assica.it

 

Didascalia: la corretta informazione, sulla carne come su ogni genere di alimento, resta fondamentale per consentire acquisti e scelte consapevoli, già a partire dalle nuove generazioni (photo © Edson Saldana x unsplash).

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