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Eurocarni nr. 3, 2021

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 12)

Belgio – Cina

Belgio

Il nuovo sistema di certificazione di qualità lanciato dalla belga Belpork, che combina Certus e Codiplan Plus, garantisce una produzione locale dal “suino alla tavola”, unendo tutti gli anelli della filiera produttiva: mangimifici, allevatori, trasportatori, macelli, sale di sezionamento e punti vendita. Attualmente BePork conta 2.695 allevatori di suini, 100 trasportatori, 12 macelli e 27 sale di sezionamento, ma i numeri sono in crescita. Oltre alla base giuridica esistente per carne sicura e di alta qualità, BePork offre ulteriori garanzie. «Il benessere e la salute degli animali e la sostenibilità sono elementi fondamentali», ha dichiarato Filip Fontaine, presidente e CEO di VLAM. «Negli allevamenti di suini ciò si riflette ad esempio in un monitoraggio intensivo della salute degli animali da parte del veterinario. Ulteriori sforzi assicurano comfort nella stalla, durante il trasporto e al macello». Attualmente l’etichetta BePork è riservata al trade, quindi non arriva al consumatore finale al banco carne della macelleria o del supermercato. «È l’equivalente del sistema di qualità tedesco», afferma Fontaine. «In concreto, ciò significa che l'esportazione di carne suina e suini vivi verso la Germania è garantita senza requisiti aggiuntivi». L’etichetta è dunque una risorsa in più per l’esportazione di carne suina belga nei Paesi Terzi (fonte: vilt.be).

 

Cina

Nonostante il recupero del patrimonio suinicolo cinese, che secondo il suo Ministero dell’Agricoltura si attestava, a novembre, a quasi il 90% dei normali livelli annuali prima della comparsa della Peste Suina Africana (PSA), le importazioni di carne suina e frattaglie continuano ad aumentare. Dai dati di dicembre pubblicati dal governo cinese emerge infatti che, con 440.000 tonnellate, le importazioni totali di carne suina nel 2020 arrivano a 4.380.000 tonnellate, il doppio di quelle del 2019 (2.002.679 tonnellate). Se si tiene conto anche delle frattaglie, la cifra totale delle importazioni per il 2020 è di 5.730.000 tonnellate. Tra gennaio e ottobre l’UE ha esportato in Cina un totale di 2.624.142 tonnellate (frattaglie incluse): questo indica che l’UE finirà l’anno fornendo alla Cina più del 50% del suo fabbisogno di importazione di carne suina. Nel caso degli Stati Uniti, gli ultimi dati disponibili pubblicati dall’USMEF mostrano che, tra gennaio e novembre, le esportazioni verso la Cina sono aumentate del 72% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo le 955.008 tonnellate (fonte: 3tre3.it; photo © Brent Hofacker).

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