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Eurocarni nr. 3, 2021

Rubrica: Nutrizione
Articolo di Bramante S.
(Articolo di pagina 114)

Carne di vitello per tutti

Durante il lockdown ognuno di noi ha sentito il bisogno di combattere l’ansia e la noia impiegando il tempo a casa cucinando, lasciandosi però andare a spuntini di troppo. C’è stato un grosso incremento del consumo di cibi ad alto contenuto di carboidrati, come pane, focacce, pasta, pizza, biscotti e dolci fatti in casa, che hanno contribuito ad un aumento di sovrappeso e obesità, complice anche la maggior sedentarietà. È bene quindi dedicarsi anche a ricette più ipocaloriche di cui la carne di vitello è una degna protagonista. Alimento efficiente, ad alta densità nutritiva, è in grado di rilasciare e far assorbire quasi al 100% tutti i suoi nutrienti altamente concentrati e con pochissime calorie. I minerali e le proteine della carne di vitello sono alla base degli enzimi e delle reazioni del metabolismo energetico, aiutando a bruciare i grassi e a convertirli in energia. Gli amminoacidi essenziali della carne di vitello vanno a costituire anche gli anticorpi del sistema immunitario, potenziando le nostre difese contro batteri e virus, cosa molto importante in questo periodo.

 

L’ingrediente del buonumore

La carne di vitello è considerata un cibo del buonumore perché contiene minerali anti stress come ferro, zinco, rame, magnesio e selenio, e amminoacidi come il triptofano che stimola il rilascio di serotonina, l’ormone della felicità. Contiene anche i nutrienti che si trovano nella loro forma biologicamente attiva solamente nei cibi di origine animale, come la vitamina B12 per l’equilibrio nervoso, la vitamina D e grassi Omega-3 a catena lunga EPA e DHA, utili per alzare il tono dell’umore e per combattere gli stati depressivi. Alimento dall’eccellente valore nutrizionale, con soli 100 g di carne di vitello è possibile coprire dal 30 al 50% del fabbisogno giornaliero di quasi tutti i più preziosi nutrienti, utili per il benessere fisico e per soddisfare le specifiche esigenze in tutte le fasce d’età, contribuendo ad una nutrizione completa, equilibrata, efficiente e sana.

 

Per la crescita dei bambini

Essendo molto tenera e dal sapore tenue, è adatta alle papille gustative dei più piccoli, oltre ad essere di facilissima masticabilità e digestione. Non a caso la carne di vitello è ingrediente prediletto di omogeneizzati per il soddisfacimento dei fabbisogni specifici del bambino. Tra i nutrienti troviamo la lisina e vitamine del gruppo B che contribuiscono ad una crescita armonica in peso e in altezza, la taurina che si trova anche nel latte materno, per lo sviluppo del cervello, la vitamina B12 per la vista, il sistema nervoso, l’attività neuronale, l’intelletto e la capacità di apprendimento del piccolo. Calcio, ferro, magnesio, zinco e selenio i minerali presenti nella carne di vitello in una forma facilmente assorbibile dal delicato intestino del piccolo e di cui più frequentemente si rischia la carenza, sostengono una crescita e uno sviluppo ottimali.

Magra e con un contenuto di colesterolo quasi nullo, i pochi grassi presenti sono monoinsaturi e polinsaturi benefici, importantissimi nel processo di mielinizzazione delle cellule nervose per un corretto sviluppo cerebrale e cognitivo del bambino.

 

Per gli anziani

Con l’avanzare dell’età l’intestino perde la capacità di assorbire le proteine, causando una considerevole e progressiva perdita di massa muscolare chiamata sarcopenia. Per questo all’anziano è utile assumere proteine di alta qualità ad assorbimento efficiente. La carne come quella di vitello si è dimostrata efficace a prevenire il rischio di sarcopenia anche grazie al contenuto di glicina, un amminoacido non essenziale che contribuisce a ridurre l’infiammazione e ad attenuare il deperimento muscolare. Un adeguato introito di proteine nobili aiuta non solo a conservare la massa muscolare ma anche a proteggere la funzione cognitiva e la plasticità neurale in età avanzata. Microelementi della carne di vitello come ferro, vitamina B12, vitamina D, vitamina K, calcio, zinco, magnesio e selenio, sono utili per prevenire tutta una serie di problematiche  tipiche della terza età, come la fragilità della pelle, dei capillari e delle ossa, l’osteoporosi, la perdita di memoria, della vista e dell’udito, l’invecchiamento cutaneo, il continuo senso di stanchezza e la riduzione della funzione immunitaria.

 

In gravidanza, per nutrire senza appesantire

La carne di vitello è un valido alimento in gravidanza per la sua capacità di nutrire in modo sano e senza appesantire. Coi suoi contenuti di proteine, calcio, ferro, zinco, rame e selenio, contribuisce a coprire i fabbisogni giornalieri in questa fase così delicata. Nel vitello troviamo elementi che non devono mai mancare in gravidanza, come la vitamina B12 per la sintesi di globuli rossi e cellule nervose, per il corretto funzionamento del cervello e della vista, acidi grassi a catena lunga EPA e DHA per lo sviluppo cerebrale e cognitivo del bambino, colina, acido folico e acido lipoico, che aiutano a prevenire difetti del tubo neurale del feto, danni neurologici, parti pretermine e basso peso alla nascita.

 

“Barretta energetica” per chi fa sport

Magra, ipocalorica, ad altissima digeribilità e con un concentrato di proteine, vitamine e minerali a rapido assorbimento, la carne di vitello è come una barretta energetica per chi fa sport a tutti i livelli, fornendo all’organismo ciò di cui ha bisogno per svolgere sforzi fisici senza compromettere la salute. È uno degli alimenti d’elezione per gli sportivi, grazie alle proteine per la costruzione dei muscoli, ma anche al contenuto di sostanze bioattive come carnitina, carnosina e creatina che fortificano la massa muscolare, aumentano la resistenza e permettono un’ottima ripresa dalla fatica fisica, migliorando le performance. La contemporanea presenza di amminoacidi essenziali come metionina, leucina, lisina e arginina massimizza la sintesi proteica muscolare, aumentando la costruzione, la potenza del muscolo e la riparazione dei tessuti danneggiati. Anche le vitamine del gruppo B della carne di vitello hanno un ruolo importante per le prestazioni degli atleti, in quanto intervengono nelle reazioni del metabolismo per la produzione di energia: in particolare le vitamine B5, B6, B8 e B12 intervengono nei processi di trasformazione dell’energia dal metabolismo dei carboidrati, grassi e proteine, alla base dell’attività fisica. Minerali della carne di vitello come zinco, ferro, selenio e magnesio proteggono invece il sistema cardiovascolare durante lo sforzo e sono essenziali per la contrazione muscolare e le prestazioni dell’esercizio.

Susanna Bramante

 

Susanna Bramante

Susanna Bramante è Dottore Agronomo e Forestale, Consulente della Nutrizione, Doctor Europaeus e Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei paesi a clima mediterraneo ed una delle più attive e seguite divulgatrici scientifiche e web influencer del panorama on-line italiano. Ha lavorato in Italia e all’estero nel settore della ricerca; autrice e coautrice di 11 pubblicazioni scientifiche e di numerosi articoli riguardanti l’alimentazione umana e gli impatti della stessa sulla salute e l’ambiente. Ha pubblicato due libri, “Dimagrire Mangiando” e “La soia: fa bene o fa male?” editi da Lindau (photo © facebook.com/genbioagronutrition).

 

Altre notizie

 

Carne e salute by COALVI

Non è da ieri che intorno alla carne rossa girano voci negative, con affondi periodici sulla sua responsabilità nella comparsa di patologie a carico dei consumatori e sull’incidenza ambientale della sua filiera produttiva. L’attacco più insidioso è arrivato dalla massima istituzione nel campo della ricerca sul cancro, che ha reso pubblici dei dati che, senza una corretta interpretazione, hanno portato a conclusioni affrettate e sbagliate, dando vita ad un’eco mediatica di eccezionale portata. Eccezionale per la sua dimensione e ancor più per la dimensione dell’errore che conteneva.

Coalvi, il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, che rappresenta una parte significativa del comparto carne in Italia, non in termini numerici, certamente, ma in termini di qualità, ha raccolto le forze per reagire di fronte a tale superficialità mettendo insieme una squadra di specialisti per aiutare i consumatori a leggere correttamente i dati forniti dalla scienza. Quegli stessi dati che, male interpretati, hanno generato un infondato terrorismo intorno a un prodotto che da sempre fa parte della dieta dell’uomo. Ne è uscita una pubblicazione dal titolo “Carne e Salute” che raccoglie le testimonianze di 7 medici, un biologo nutrizionista, un veterinario, un agronomo e un paleontologo, ciascuno per la propria specializzazione, che, con un linguaggio semplice e alla portata di qualsiasi lettore, aiutano a capire il ruolo della carne nella nostra dieta e forniscono la chiave di lettura dei numeri che la ricerca scientifica ci mette a disposizione.

Con belle immagini e una grafica moderna il testo scorre e può essere letto a piccole dosi, tante quanti sono i capitoli che lo compongono.

Non manca, ovviamente, un approfondimento sulle caratteristiche della carne della Razza Piemontese, che si distingue dalla altre per una ridotta presenza di grasso e, in quel poco grasso, un’incidenza elevata di quelli insaturi, di cui è noto l’effetto benefico. E non manca, è altrettanto ovvio, un inciso sul modo in cui la Piemontese viene allevata, giusto per chiarire che è diverso: aziende piccole, a conduzione familiare, molte delle quali praticanti l’alpeggio sono le parole chiave che fanno questa differenza. Non mancano infine i suggerimenti di consumo, che fanno da corollario ad una pubblicazione in cui, sostanzialmente, gli esperti interpellati concordano sull’opportunità di orientare la scelta su una carne con basso contenuto in grasso, trovando una risposta convincente in quella di Fassone di razza Piemontese. La pubblicazione si propone quindi di contrastare quella demonizzazione in toto spesso operata sul tema della carne, mettendo in evidenza le differenze tra i diversi tipi di carne e promuovendo un consumo consapevole ed equilibrato delle proteine animali.

Il libro (64 pp.) è stato stampato in 20.000 copie e distribuito nelle macellerie a marchio. Chiunque vorrà averne una copia, inoltre, potrà richiederla sul sito del Coalvi e la riceverà gratuitamente al solo costo delle spese di spedizione.

>> Link: www.coalvi.it

 

Didascalia 1: Susanna Bramante.

Didascalia 2: la copertina del libro “Carne e salute”.

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