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Eurocarni nr. 2, 2021

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 54)

IBRIDABRADA: carni e salumi di suino brado, espressione delle fertili Terre Matildiche

Un suino formidabile, un processo di selezione, una filiera pregiata

Due allevamenti di maiali allo stato brado e semibrado che nascono e si sviluppano nelle cosiddette Terre Matildiche (i territori che furono dominio di Matilde di Canossa, NdR): è IBRIDABRADA, un progetto che è allo stesso tempo un suino unico e diverso, una modalità allevatoriale e produttiva e una filiera carnivora pregiata da cui hanno origine salumi bradi prossimi alla conquista del mercato. Affettati in comode vaschette ATP, come richiede il trend attuale degli acquisti salumieri, dal packaging elegante e facilmente riconoscibile nel punto vendita, con prosciutto crudo e prosciutto cotto come prodotti di punta.

Ma facciamo un passo indietro. Siamo a Montecavolo, frazione di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia; una zona di colline dolci, boschi e natura verde e incontaminata, luogo ideale per l’allevamento dei suini nel rispetto del loro benessere e dei tempi di crescita naturale della specie. Qui, nei terreni di Grassano, ai piedi del Castello di Canossa, crescono liberi, forti e resistenti, senza l’uso di antibiotici, gli animali di IBRIDABRADA. «IBRIDABRADA nasce nel 1989 come azienda agricola che contava su un allevamento suino allo stato brado e semibrado frutto dell’esperienza e passione dell’allevatore proprietario» ci racconta il direttore commerciale di IBRIDABRADA Massimiliano Ciri. «Nel processo di rinnovamento dell’allevamento, dopo attente valutazioni, si decise di incrociare gli esemplari di Cinta senese in purezza con verri Duroc italiani, dando origine ad un meticcio che assomiglia ad entrambe le razze dal punto di vista del fenotipo, ma possiede una carne unica nel suo genere, di un colore rosso intenso e con una notevole marezzatura, un grasso salubre. Il nome dell’azienda deriva proprio da qui, dato che si tratta di un ibrido allevato allo stato brado».

I terreni adibiti all’allevamento vengono aperti a rotazione dopo semina e riposo per rispettare la rigenerazione del pascolo. Farine e mangimi naturali sono l’unico supporto all’alimentazione brada, il che conferisce a questa carne un sapore unico, inconfondibile.

Prima della macellazione, che avviene con taglio rigorosamente artigianale, i suini selezionati vengono fatti riposare in porcilaia per rilassarne le carni e renderle ancora più tenere. Quella di IBRIDABRADA è infatti una carne con importanti infiltrazioni di grasso intramuscolare, ricco di grassi insaturi e polinsaturi, Omega-3, che le donano tenerezza e succosità.

«Dal 2016, Ibridabrada ha puntato in alto trasformandosi da azienda agricola ad azienda vera e propria» prosegue Massimiliano Ciri. «Un processo reso possibile dall’acquisizione della stessa da parte di un’importante compagine reggiana di proprietà di tre noti industriali e con la successiva nascita di un ulteriore allevamento a Pecorile, sempre nelle colline reggiane. L’obiettivo finale era infatti quello di realizzare un progetto innovativo di filiera agroalimentare basato sul suino brado, mangimi compresi. Creare cioè una filiera che, oltre a rispettare il benessere animale, potesse offrire la massima qualità in tutte le sue fasi, dal concepimento all’allevamento fino alla lavorazione e stagionatura del prodotto finito».

Nel 2019 la filiera Ibridabrada si è completata con l’acquisizione del Nuovo Salumificio Vitali di Gaggio Montano (BO), con annesso macello artigianale e la messa sul mercato di una linea di salumi affettati in vaschetta. «La linea sarà sul mercato da febbraio 2021» puntualizza Massimiliano Ciri. «Ad oggi abbiamo ottenuto riscontri molto positivi sia sul prodotto che sul packaging. La nostra proposta commerciale ci vede con un posizionamento “conveniente” per il cliente rispetto ai competitor del segmento brado, con una strategia che prevede anche il comodato d’uso di un espositore frigo brandizzato ed attività in store promotion per comunicare al meglio il nostro valore ed identità. Crediamo molto nel nostro prodotto e siamo disponibili ad attività di comunicazione personalizzate nel punto vendita».

 

Effetto coronavirus: come sono andate le cose nell’anno appena trascorso, un anno che definire “complicato” è certamente riduttivo?

«Fortunatamente l’azienda nel complesso ha chiuso il 2020 in maniera molto positiva, con una crescita in linea con quelli che erano i nostri obiettivi. La nostra velocità d’azione è stata notevole, abbiamo dovuto adattarci al nuovo contesto legato all’emergenza sanitaria in fretta, con un’accelerata importante da luglio fino a fine 2020. In quel periodo abbiamo pensato ed agito con una nuova identità e linea strategica. La spinta di quei mesi ci pone oggi sul mercato come azienda nuova in tutto e per tutto».

 

Quali sono le caratteristiche della vostra linea di salumi affettati in vaschetta?

«L’offerta nel mondo dei salumi affettati in vaschetta preformata in atmosfera protettiva, taglio caldo, fetta mossa, vede il prosciutto crudo brado e il prosciutto cotto brado come prodotti di punta, proposti rispettivamente in vaschetta Atp da 70 grammi e 90 grammi. In catalogo abbiamo però anche salame brado (70 grammi), guanciale brado (70 grammi) e bresaola di suino brado (70 grammi)».

 

Le confezioni sono bellissime: il prodotto risalta in pieno, colpisce immediatamente e invoglia all’acquisto.

«Si tratta di una gamma che nasce con le caratteristiche convenzionali del preformato con la logica di lasciar “parlare” il prodotto e proporlo al meglio. Allo studio, però, ci sono anche progetti su linee innovative complementari a questa proposta, nella quale crediamo molto e che intendiamo sviluppare e consolidare.

Nel futuro in generale, stiamo approfondendo anche la nascita di prodotti novità legati ad un consumo in cucina sia per la salumeria che per le carni nei tagli speciali che solo con tale suino si possono realizzare».

 

A febbraio il lancio della linea di affettati. Obiettivo Italia o anche fuori dai confini nazionali?

«Il nostro intento è quello di presidiare bene tutti i mercati sia nazionali che internazionali. Stiamo sondando alcuni Paesi come Francia, Germania, Svizzera e vediamo che c’è un ottimo potenziale per il nostro prodotto. Alla luce di ciò abbiamo potenziato la struttura commerciale con un nuovo Export Sales Manager che va ad integrare l’altrettanto nuovo Field Sales Manager per il mercato Italia. Su questi fronti, in azienda lavora un nuovo team competente, snello, efficace e motivato. Siamo soddisfatti e pronti per un 2021 da protagonisti».

 

IBRIDABRADA

Sede legale: Via E. Lazzaretti 2/1

42122 Reggio Emilia

Telefono: 0522 510200

Sede produttiva: Via P. Fabbri 7

40041 Gaggio Montano (BO)

E-mail: info@ibridabrada.it

Web: www.ibridabrada.it

 

Didascalia: il prosciutto crudo in vaschetta di IBRIDABRADA.

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