Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 2, 2021

Rubrica: Benessere animale
Articolo di Villa R.
(Articolo di pagina 70)

La certificazione volontaria per il benessere dei suini in Spagna

Interporc ha avviato la certificazione volontaria sul benessere animale. Arriverà a 30.000 punti vendita sul territorio nazionale

La Spagna è tra i principali produttori europei di suini: secondo i dati ufficiali, nel settore lavorano oltre 300.000 addetti tra allevamenti, industria e canale commerciale. La Organización Interprofesional Agroalimentaria del Porcino de Capa Blanca (Interporc, interporc.com) — un’entità senza fini di lucro alla quale appartengono tutti i soggetti che fanno parte della catena del valore suinicola, dalla produzione alla trasformazione sino alla commercializzazione — ha recentemente avviato un progetto ambizioso volto alla certificazione di requisiti di benessere animale (1) aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle norme europee in materia. La certificazione, denominata IAWS (Interporc Animal Welfare Spain), si basa sui 5 principi dell’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE), ovvero animali liberi:

  1. da fame, sete e malnutrizione;
  2. da paura e stress;
  3. da sofferenza per caldo o mancanza di comfort;
  4. da dolore, lesioni o infermità;
  5. di esprimere i propri modelli comportamentali.

Il Regolamento (2) è stato redatto tenendo conto dei requisiti delle normative europee e spagnole, nonché dei principi fissati dall’OIE, ed è avallato da un comitato scientifico indipendente di alto livello, del quale fanno parte anche alcune delle più importanti università iberiche. Include i requisiti legali delle normative comunitarie e nazionali e altri più esigenti, che rappresentano un ulteriore vantaggio in materia di salute e igiene degli animali, biosicurezza, stabulazione degli animali, sicurezza alimentare, tracciabilità e ambiente.

In un’ottica di massima trasparenza è stato inoltre testato e validato da organizzazioni per la protezione e la difesa degli animali.

Il Regolamento sul benessere e la biosicurezza degli animali mira a rispondere alle esigenze del settore della Grande Distribuzione e dei consumatori finali, fornendo uno strumento di controllo e valutazione non solo del benessere degli animali negli allevamenti, ma anche della salute, della profilassi, della biosicurezza, della gestione e della tracciabilità, in modo tale che la sicurezza alimentare sia integrata e rafforzata.

Tra i requisiti ricade la verifica dell’adesione ai programmi di riduzione degli antibiotici PRAN (Programa Nacional Frente a la Resistencia a los Antibióticos), con l’obiettivo di sensibilizzare sull’uso responsabile, sulla riduzione e resistenza agli antibiotici negli allevamenti, oltre a promuovere una buona igiene e altre misure che consentono la prevenzione delle infezioni negli allevamenti e, quindi, riducono l’uso di antibiotici.

L’ottenimento del certificato è accompagnato dalla possibilità di utilizzare un sigillo IAWS riportante una codifica così composta: IAWS - G (S, I) - 000 - 0 dove la lettera indica il tipo di soggetto (G = granja, allevamento; S = centro de sacrificio, macello; I = industria cárnica, stabilimento di trasformazione), le tre cifre seguenti il numero attribuito all’operatore, il numero finale il tipo di sistema di produzione in allevamento (1, 2 o 3).

Grazie ad un accordo tra Interporc e Cedecarne (Confederazione dei macellai e dei salumieri), il marchio di certificazione risulterà presente in circa 30.000 punti vendita sul territorio iberico e rappresenterà un sinonimo di qualità e di sostenibilità per i consumatori finali.

 

Come si applica negli allevamenti

Esistono tre tipi di sistemi di produzione, ai quali si applicano criteri differenziati come da Tabella 1.

 

Come si applica nei macelli

I macelli devono essere certificati secondo il protocollo GFSI di sicurezza alimentare (IFS, BRC, FSSC 22000), devono avere una regolare autorizzazione ambientale integrata conforme alla normativa nazionale, devono poter dimostrare che gli allevamenti inclusi nel sistema di gestione siano coperti da una procedura di autocontrollo ed aderiscano al piano per la riduzione degli antibiotici (PRAN), devono avere designato nel proprio organigramma la figura dell’auditor interno e del responsabile del benessere animale e della biosicurezza, infine devono garantire che sia installato ed operante un sistema di registrazione in continuo delle immagini nelle fasi dove vi sono animali vivi (area di scarico, recinti, pre- e post-stordimento, iugulazione); le immagini dovranno essere conservate per almeno un mese ed essere a disposizione dei servizi veterinari al fine di controllare l’applicazione delle buone pratiche.

Roberto Villa

 

Note

  1. www.bienestaranimalcertificado.com
  2. Reperibile integralmente in lingua spagnola alla pagina www.bienestaranimalcertificado.com/bienestar-animal-certificado-iaws/cómo-se-obtiene

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.