Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 1, 2021

Rubrica: AttualitĂ 
Articolo di Piscopo A.
(Articolo di pagina 36)

Diventa anche tu carnitariano

“Become a Beefatarian” — originale neologismo inglese traducibile in lingua italiana con “carnitariano” — è lo slogan di una recente campagna sostenuta con fondi UE per sostenere il consumo di carne rossa europea. La campagna di comunicazione promuove uno stile di vita “carnitariano” e fa parte di un progetto triennale più ampio, denominato Proud of European Beef (“Orgoglioso della carne europea”), che mira di dissipare le false idee, le fake meat news e la cattiva reputazione che ha circondato negli ultimi anni il consumo di carne. La Commissione UE finanzia l’80% di questa campagna costata 4,5 milioni di euro e sostenuta dall’organizzazione interprofessionale spagnola del manzo Provacuno (Organización Interprofesional de la Carne de Vacuno de España, www.provacuno.es) e dalla sua omologa belga APAQ-W (Belbeef + VLAM).

Dopo anni di ritrosie, cavalcate sulle onde del convincimento che la carne faccia male, alla salute dell’uomo, al pianeta, ecc…, finalmente un cambiamento di rotta arriva da parte dei decisori politici europei. Un segnale positivo dopo aver assistito ad un attacco ingiustificato alla carne e ai prodotti di origine animale che non ha avuto precedenti nel suo genere. È ben nota la posizione resa pubblica nel 2016 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha inserito nelle sue direttive la carne rossa nella categoria A2, ossia quella dei carcinogeni umani probabili. Nello stesso documento l’OMS inseriva, invece, la carne “processata” nel Gruppo 1, quello dei carcinogeni umani certi, con 117 agenti individuati fino ad oggi (ad esempio fumo, alcol, smog, arsenico, benzene).

La campagna ha suscitato curiosità e critiche, facendo discutere soprattutto le associazioni ambientaliste più attive nel sostengo delle diete senza carne. Il termine “carnitariano” sta invece ad indicare «un consumatore che vuole avere una dieta equilibrata, per se stesso e per il proprio intero nucleo familiare», ha detto alla stampa il direttore di Provacuno Javier López, scegliendo di consumare la carne per il suo apporto di proteine nobili, vitamine e minerali.

“Un carnitariano – si legge in una delle immagini pubblicitarie – ha una dieta bilanciata e si prende cura di se stesso, inserendo nella propria alimentazione e in quella della sua famiglia ferro, vitamine e proteine della carne”. E ancora: “Un vero carnitariano non prende vitamine ed integratori, perché sa che con una bistecca avrà tutta l’energia che gli serve per tutto il giorno”.

Il “carnitariano” è un consumatore di carne “informato”, che mangia prodotti di alta qualità come il manzo, abbinandolo a tante verdure e praticando esercizio fisico. «Se aiuti un’agricoltura sostenibile scegliendo carne di manzo europea sei un vero carnitariano — ha aggiunto López — e, naturalmente, un vero carnitariano mangia anche l’insalata. I produttori europei di carne bovina vogliono rivendicare un consumo vario di tutti gli alimenti della Dieta Mediterranea in un contesto in cui le tendenze vegane o vegetariane stanno crescendo».

L’UE ha prodotto 2,7 milioni di tonnellate di carne bovina nei primi cinque mesi del 2020. Eurostat stima che il valore della produzione si attesti a oltre 32 miliardi di euro; produzione che è ampiamente concentrata in Francia (23%), Regno Unito (13%), Germania (11%), Irlanda (7%), Spagna, Italia e Polonia (6% in ciascun Paese), Paesi Bassi (4%) e Belgio (3%).

Dott. Alfonso Piscopo

Dirigente Veterinario Azienda Sanitaria Provinciale Agrigento

 

Didascalia: una delle immagini della campagna “Become a Beefatarian” finanziata dall’Unione Europea. L’obiettivo in questo caso è quello di rafforzare la conoscenza e, di conseguenza, la competitività del settore europeo delle carni bovine.

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