Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 1, 2021

Rubrica: La QualitĂ 
Articolo di Villa R.
(Articolo di pagina 78)

Standard Quality Meat Scotland, uno strumento interattivo disponibile sul web, utile non solo agli allevatori scozzesi

Quality Meat Scotland è un ente pubblico, dipendente direttamente dal Governo locale, che sostiene il settore delle carni rosse prodotte in Scozia, promuovendo tra le altre attività la commercializzazione delle due Igp (Pgi) Scotch Beef (manzo scozzese) e Scotch Lamb (agnello scozzese) e delle carni suine sotto il marchio Specially selected pork. I suoi schemi di certificazione coprono più del 90% dei capi allevati per la produzione di carni rosse nella regione.

Il settore delle carni bovine, ovine e suine in Scozia vale oltre 2 miliardi di sterline e occupa circa 50.000 addetti tra allevamento, trasformazione e indotto. Al fine di migliorare la qualità delle carcasse inviate alla macellazione ed evitare penalizzazioni economiche per gli allevatori, l’ente ha progettato e reso disponibile uno strumento informatico, liberamente consultabile, per aiutare il settore primario nell’immettere sul mercato capi che rispondano alle esigenze dell’industria e dei consumatori1. Si tratta di un mezzo assai immediato e di facile interpretazione che potrebbe essere agevolmente impiegato anche dagli allevatori italiani.

 

La guida

In una presentazione interattiva, il sito web riporta una matrice a due variabili dove sulle ordinate (in verticale) ci sono le lettere corrispondenti alla classificazione europea per la conformazione delle carcasse (E, U, R, O, P) e sulle ascisse (in orizzontale) sono rappresentati i 5 livelli di contenuto in grasso determinati dalla normativa comunitaria. La classe S, facoltativa ai sensi dell’art. 4 del Reg. UE 2017/1182, non viene considerata in quanto non comune nel patrimonio bovino locale. Cliccando su ciascuna delle venticinque caselle si visualizzano, a sinistra della griglia, le fotografie e le descrizioni tanto per la conformazione (visione frontale e laterale della mezzena) quanto per il contenuto in grasso (visione lato interno e lato esterno della mezzena), comprendenti dettagli maggiormente esaustivi rispetto all’All. I del Reg. UE 2017/1182.

Contemporaneamente, le caselle della griglia danno un’altra importante informazione attraverso il colore: il bianco denota le classi più apprezzate dal mercato, con una conformazione equilibrata (E, U, R) ed un contenuto in grasso medio (3), che possono riscuotere un prezzo più elevato al macello; il blu le classi meno apprezzate a livello commerciale, con una conformazione poco o scarsamente sviluppata (O, P) ed un livello di grasso insufficiente o all’opposto eccessivo (1, 5), soggette a penalizzazioni a discapito dell’allevatore; con il colore azzurro o blu sfumato identificano le classi intermedie per conformazione e contenuto in grasso, accettate senza particolari premi né penali.

Spostandosi alla pagina successiva attraverso la freccia in alto a destra, si visualizzano i punti di valutazione visiva o tattile sull’animale vivo, nei quali andare a valutare la conformazione (spalla, schiena, coscia) ed il contenuto in grasso (petto, costato, base della coda).

Nella pagina seguente si ha una rappresentazione tridimensionale dei tre punti sopra indicati per l’animale classificabile come di prima scelta (prime beef) rispettivamente per conformazione e grasso, da scegliere alternativamente selezionando il criterio dalla casella a fondo pagina; scorrendo il cursore sulla barra, si possono visualizzare le diverse conformazioni nella vista posteriore (coscia), superiore (schiena) e anteriore (spalla) o i diversi livelli di grasso nella vista posteriore (base della coda), laterale (costato) e anteriore (petto).

Passando oltre, si visualizza una rappresentazione tridimensionale del bovino di prima scelta: cliccando sulla casella a destra la figura muta, la cosa interessante è il fatto che con il mouse, o con le dita se si usa un dispositivo touch screen, è possibile farla ruotare a 360° su tre coordinate in modo da vedere ogni aspetto dall’angolatura preferita. Seguono poi considerazioni sulle conseguenze negative del peso medio e del grasso eccessivi, sul livello di pulizia desiderabile dei capi destinati al macello e sui tipi di taglio della mezzena in funzione del mercato di destinazione (standard, Regno Unito, Unione Europea); in quest’ultimo caso evidenzia il deprezzamento in percentuale del taglio standard rispetto agli altri due maggiormente premianti.

Infine, evidenzia le cause di declassamento parziale o totale della carcassa — ad esempio la presenza di ascessi, ematomi o di aghi rotti — che si riflettono su una diminuzione di valore del capo abbattuto. Il sito utilizza il medesimo schema anche per la valorizzazione delle carcasse ovine.

Roberto Villa

 

Nota

www.qmscotland.co.uk/meatthegrade/#!

 

Didascalia: la guida per ottenere carni bovine ed ovine apprezzate dal mercato di Quality Meat Scotland è uno strumento informatico, liberamente consultabile, per aiutare il settore primario nell’immettere sul mercato capi che rispondano alle esigenze dell’industria e dei consumatori.

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.