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Eurocarni nr. 1, 2021

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 28)

Brexit, ecco i nuovi controlli sull’export di alimenti e animali

La Brexit sarà presto una concreta realtà per l’export alimentare. Una circolare del Ministero della Salute prepara gli addetti ai lavori alla fine del periodo di transizione

Il 31 dicembre 2020 è terminata la transizione definita dagli accordi con l’Unione Europea e il Regno Unito è a tutti gli effetti un Paese Terzo. In proposito, la Direzione Generale per l’Igiene degli Alimenti e della Sicurezza Alimentare (DGISAN) ha inviato una circolare con il nuovo “Border Operating Model” agli addetti ai lavori del settore delle esportazioni di alimenti, animali vivi e prodotti di origine animale. Si tratta di un documento predisposto dal Governo di Londra che dettaglia il funzionamento dei propri controlli frontalieri a partire dal 1º gennaio 2021. I cambiamenti riguardano — in tempi diversi — tutte le seguenti categorie di prodotto all’esportazione:

  • prodotti di origine animale (Product of Animal Origin, POAO);
  • POAO soggetti a misure di salvaguardia;
  • prodotti della pesca e molluschi bivalvi vivi;
  • alimenti e mangimi ad alto rischio non di origine animale (High-Risk Food and Feed Not of Animal Origin, HRFNAO);
  • sottoprodotti di origine animale (ABP);
  • animali vivi e prodotti germinali;
  • animali acquatici vivi per acquacoltura e a scopo ornamentale;
  • equini.

 

Variazioni in tre tempi

Saranno implementate nuove procedure, in particolare pre-notifica e certificazione sanitaria (come Export Health Certificate o Certificato fitosanitario) con tre differenti fasi di adozione: a partire da gennaio 2021, aprile 2021 e luglio 2021, a seconda della tipologia del prodotto e del relativo rischio sanitario.

Ai prodotti di origine animale soggetti a misure di salvaguardia, le nuove procedure si applicano già a gennaio 2021. In questa categoria rientrano i prodotti per i quali sono adottati o è possibile adottare misure di salvaguardia di emergenza con un preavviso molto breve per vietare o limitare l’introduzione di determinati prodotti da determinati Paesi a seguito di un focolaio di malattia o un problema di salute pubblica.

Da gennaio 2021 anche gli animali vivi e il materiale germinale esportati dall’UE in GB sono soggetti a nuovi controlli. Stessa decorrenza per gli equini esportati dall’UE in GB, che da inizio 2021 sono soggetti a controlli in linea con quelli degli animali vivi, come il requisito della certificazione sanitaria e della pre-notifica. Il requisito per l’ingresso di equini in GB attraverso un posto di controllo frontaliero stabilito, invece, non entrerà in vigore prima di luglio 2021.

Anche i sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (ABP) ad alto rischio vedono applicati i nuovi requisiti di importazione da gennaio 2021, come gli animali acquatici vivi per acquacoltura e a scopo ornamentale esportati in GB dall’UE, soggetti a nuovi controlli sulle importazioni in linea con regole per gli animali vivi da gennaio 2021. Questi includono il requisito per la certificazione sanitaria e la pre-notifica. Per gli alimenti e mangimi non di origine animale definiti ad alto rischio (HRFNAO) invece fino ad aprile 2021 le autorità UK non richiederanno nuove procedure.

 

Scenari

L’impatto che tali cambiamenti avranno sul sistema italiano di controlli e sulla certificazione sanitaria sarà influenzato anche dagli sviluppi dell’accordo Brexit, che potranno eventualmente dettagliare il grado di equivalenza dei requisiti sanitari UE con quelli richiamati nelle certificazioni sanitarie richieste dalle autorità competenti del Regno Unito. In assenza di un accordo, l’UK individuerà autonomamente tali requisiti

Fonte: ANMVI – Associazione

Nazionale Medici Veterinari Italiani

www.anmvioggi.it

 

Didascalia: dal 1º gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione doganale dell’UE. Pertanto, le formalità doganali si applicheranno a tutte le merci in entrata ed in uscita da UK. Ciò accadrà anche se verrà istituita un’area di libero scambio con gli Stati, che prevede zero tariffe e zero quote sulle merci (photo © brainwashed 4 you – stock.adobe.com).

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