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Eurocarni nr. 1, 2021

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 116)

MEAT-TECH, soluzioni per la filiera delle carni

L’industria delle carni si ritroverà a Milano dal 17 al 20 maggio 2021 al MEAT-TECH, terza edizione della fiera specializzata in tecnologie e soluzioni innovative per la filiera dei salumi, delle carni e dei piatti pronti, che si svolgerà in concomitanza con Tuttofood. Linee complete, tecnologie, materiali e soluzioni smart per la lavorazione, trasformazione e confezionamento, ma anche aromi, spezie e ingredienti saranno esposti in fiera. Il focus sarà quindi incentrato su qualità, innovazione, tracciabilità e sicurezza nei processi produttivi e cold chain, per un’affidabilità a 360° e sostenibilità lungo tutta la filiera. Sensibilità ambientale, attenzione al green, food safety e tecnologia, saranno i trend topic della terza edizione della mostra.

Un palcoscenico privilegiato per cogliere nuove tendenze e scoprire eccellenze e best practices, nel quale tutta l’industria di riferimento si identifica. Sono infatti partner strategici della manifestazione le associazioni: UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio), ASS.I.CA. (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) che rappresenta le imprese di produzione dei salumi (prodotti trasformati di carne suina e bovina) e di macellazione suina, e ANIMA ASSOFOODTEC (Associazione Italiana Costruttori Macchine, Impianti, Attrezzature per la Produzione, la Lavorazione e la Conservazione Alimentare) con le diverse realtà associative aderenti: COMACA, Costruttori Italiani Macchine per la Lavorazione delle Carni; i Costruttori Affettatrici, Tritacarne ed Affini; l’Unione Costruttori Impianti Frigoriferi. Ecco qualche anticipazione con il focus su due aziende che saranno presenti con le loro tecnologie a MEAT-TECH 2021.

 

ULMA Packaging, al lavoro per la sostenibilità della filiera e della GDO

ULMA Packaging, multinazionale spagnola specializzata da 50 anni nella progettazione e nella produzione di attrezzature e servizi per il packaging (www.ulmapackaging.com), offre il suo punto di vista sul mercato con le parole di Gian Marco Botta, responsabile commerciale Area Centro Nord per carni rosse e affettati.

 

Ci parli delle vostre novità tecnologiche.

«Tutta la nostra gamma di macchine è stata migliorata e adeguata ai nuovi materiali riciclabili ed ecocompatibili. Usiamo in particolare sempre più carta e cartoncino negli imballi, sia flessibili che rigidi. Una scelta che ci ha portati a sviluppare e testare soluzioni sia in ambito di confezionamento Skin che in ATM. Si tratta di materiali che possono essere utilizzati, con gli opportuni accorgimenti tecnici, su tutta la gamma di macchine Ulma. Altro aspetto fondamentale sul quale Ulma ha investito molto è l’interconnessione digitale delle macchine sempre più user friendly con i sistemi del cliente, secondo le logiche dell’industria 4.0».

 

Che aspettative avete sulla prossima edizione di MEAT-TECH in contemporanea a Tuttofood?

«Tra le nostre aspirazioni c’è un maggiore coinvolgimento della GDO. Le dinamiche economiche tra produttori di alimenti sono infatti molto influenzate dalle decisioni della Grande Distribuzione. E, a nostro avviso, quello è il punto nodale del rapporto tra le diverse filiere. Ecco perché in ULMA puntiamo molto a creare rapporti con la GDO, non solo per ragioni produttive, ma anche per contribuire alla diffusione di una cultura positiva sul packaging in generale e su certe soluzioni di imballaggio in particolare».

 

Che prospettive di mercato vede alla luce di temi centrali come la sostenibilità?

«La campagna contro le materie plastiche ha mostrato la sua debolezza proprio in questa fase difficile a livello congiunturale, avendo alla base sia una grande disinformazione che l’assenza di normative ad hoc sul riciclo, sia nazionali che europee. Il monomateriale è infatti riciclabile, ma non ad uso alimentare: questo comporta ancora un grande spreco. Da un lato manca quindi una corretta informazione, dall’altro siamo in assenza di un quadro normativo e della definizione di processi legati ai materiali riciclabili e compostabili che, oggi, non vengono trattati come si potrebbe. Il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti nella filiera, come la GDO e le istituzioni, è perciò fondamentale per disegnare normative adeguate e andare nella direzione della sostenibilità a tutto vantaggio della qualità del prodotto e della sostenibilità».

 

Travaglini, novità sul fronte del mercato delle camere bianche

Travaglini, azienda nata negli anni ‘50 e oggi leader mondiale nella costruzione di impianti per l’asciugamento, affumicazione e stagionatura dei salumi (www.travaglini.it), sarà presente a MEAT-TECH con la sua tecnologia, conosciuta nel mondo e con un’importante offerta per il mercato delle camere bianche. Un segmento in cui l’azienda è presente in una trasversalità di mercati, come racconta Federica Travaglini, marketing manager di Travaglini Spa e membro dello Steering Committee MEAT-TECH.

 

Quali sono le vostre novità tecnologiche e le proposte per il mercato?

«Siamo produttori di impianti di asciugamento, affumicatura e stagionatura nel reparto salumi, ma estendiamo il nostro mercato anche al settore ittico e lattiero-caseario. Al mondo di cui facciamo parte dagli anni ‘50, aggiungiamo il mercato delle camere bianche, che per noi è strategico per la sua trasversalità e le prospettive di sviluppo».

 

Che aspettative avete sulla manifestazione?

«MEAT-TECH è fondamentale nella nostra visione strategica, perché è il palcoscenico ideale per esporre i nostri prodotti e i nostri impianti al mercato nazionale e internazionale, in cui siamo presenti con nostre sedi o rappresentanze commerciali, in tutto il mondo. L’attenzione che la manifestazione sta mostrando per il settore delle camere bianche, l’ascolto che la dirigenza sta dimostrando, sono molto importanti per noi. La camera bianca è un settore cross-over: non solo carne, ma anche pesce, formaggi e vegetali. Non può che farci piacere, quindi, che ci sia identità di visione tra noi e la fiera».

 

La vostra visione del mercato?

«Le camere bianche sono un reparto in crescita, che, oltre ai segmenti già citati e al confezionamento dei prodotti alimentari, può essere utilizzata in un settore innovativo e interessante: il vertical farming e la coltivazione indoor. Un settore che stiamo sviluppando in azienda e che permette la coltivazione in ambienti controllati senza uso di pesticidi nocivi per la salute umana. Siamo infatti molto attenti al planet saving e all’energy saving come parte della nostra politica aziendale. Cerchiamo quindi sempre soluzioni vantaggiose per i nostri clienti, sia in termini di efficienza e di risparmio energetico, sia per la più ampia causa della sostenibilità ambientale che è un valore centrale per noi».

 

MEAT-TECH 2021

by Ipack Ima

17-20 maggio 2021

www.meat-tech.it

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