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Eurocarni nr. 9, 2020

Rubrica: Indagini
(Articolo di pagina 84)

Nomisma, report sui consumi di carne durante il lockdown

Tra i must ritenuti indispensabili: “origine 100% italiana”, “sostenibilità” e “biologico”

Il lockdown scaturito dall’emergenza sanitaria Covid-19 ha cambiato le abitudini di consumo degli Italiani rafforzando in loro la sensibilità verso i temi della salute, della sicurezza, dell’origine e della sostenibilità dei prodotti alimentari acquistati. È questo quanto emerge dal focus sui trend dei consumi alimentari dell’Osservatorio “The World after Lockdown” di Nomisma, che indaga in maniera continuativa abitudini, stati d’animo, consumi e aspettative relative al post coronavirus su un campione di 1.000 Italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni). L’ultimo approfondimento è stato realizzato ad hoc per Fileni ed ha voluto indagare le abitudini e le preferenze dei consumatori di carne.

Durante il lockdown abbiamo fatto scelte più salutari e ci siamo orientati verso cibi di maggiore qualità e più sicuri, sia in termini di provenienza che in termini di metodi di produzione. Made in Italy e Km 0 sono diventati attributi centrali nella scelta dei prodotti alimentari (il 22% dei consumatori dichiara di aver incrementato gli acquisti in queste due categorie), coinvolgendo anche chi prima non era solito ricercare queste caratteristiche (il 28% ha cominciato ad acquistare prodotti alimentari provenienti da filiere corte proprio durante la quarantena).

In crescita anche l’interesse verso i metodi di produzione biologica e sostenibile: durante il lockdown il 20% degli Italiani ha preferito cibi prodotti con metodi a basso impatto ambientale, il 12% ha acquistato prodotti alimentari con packaging sostenibile e il 30% ha sperimentato i prodotti biologici per la prima volta.

L’approfondimento di Nomisma ha rilevato che attributi come “origine 100% italiana”, “sostenibilità” e “biologico” sono per il consumatore assolutamente indispensabili nel carrello della spesa alimentare e, ancor di più su alcune categorie di prodotti. È il caso dei freschi e in particolare della carne: il 71% dei consumatori reputa importante l’origine 100% italiana ma questa quota sale al 78% per la carne, il 51% cerca il marchio bio tra gli scaffali, ma ancor di più sul banco carne (54%).

Altri fattori che entrano in gioco nella scelta della carne da acquistare sono l’assenza di antibiotici (importante per il 75% dei consumatori di carne), la preferenza verso carni da animali cresciuti all’aperto (66%), l’assenza di OGM nei mangimi (65%) e l’alimentazione con soli mangimi vegetali (56%).

Secondo Nomisma la stragrande maggioranza degli Italiani non rinuncia alla carne: gli adulti tra i 18 e i 65 anni che nell’ultimo anno hanno consumato carne in almeno un’occasione sono il 92% della popolazione. Di questi, il 52% ha scelto la carne biologica per motivi di salute/benessere (16% degli users), perché garantisce l’assenza di antibiotici (15%), perché è priva di OGM, additivi e conservanti (12%), e perché è ritenuta in generale più sicura (12%). Infine, circa 1 consumatore su 10 la acquista perché prodotta secondo metodi più rispettosi dell’ambiente o da allevamenti sostenibili.

Anche il packaging della carne diventa protagonista e portatore di messaggi “green”. I consumatori hanno quindi le idee ben chiare sui valori e sulle garanzie che la carne biologica può offrire e chiedono che ci sia coerenza anche con il packaging: 9 user su 10 vogliono trovare nei supermercati carne bio con un packaging sostenibile e il 36% afferma che la confezione della carne bio dovrebbe essere riciclabile al 100%, compostabile (17%) o comunque contenere meno plastica possibile (16%).

Ma i valori e l’importanza del pack sostenibile hanno bisogno di essere comunicati, tanto che l’11% degli user di carne bio vorrebbe trovare in etichetta informazioni sull’impatto ambientale dell’imballaggio.

Fonte: EFA News

European Food Agency

www.efanews.eu

 

Osservatorio “The World after Lockdown”

L’Osservatorio “The World after Lockdown” è uno strumento di monitoraggio al servizio delle aziende italiane che “fotografa” l’impatto del lockdown sulle vite degli Italiani, monitorando in maniera continuativa — abitudini, stati d’animo, consumi degli italiani e aspettative relative al post coronavirus — attraverso il monitoraggio di un campione di 1.000 Italiani responsabili degli acquisti (dai 18 ai 65 anni). La comprensione delle trasformazioni in atto e il tracking di opinioni e trend è fondamentale per indirizzare le scelte strategiche di imprese e istituzioni, programmare il post-lockdown e inoltre per:

  • correggere in “corso d’opera” le azioni previste nei piani marketing aziendali;
  • individuare le più efficaci strategie di comunicazione esterna;
  • comprendere le nuove esigenze della consumer base;
  • introdurre nuovi prodotti e/o servizi.

>> Link: www.nomisma.it

 

Didascalia: i consumatori hanno le idee chiare sui valori e sulle garanzie che la carne biologica può offrire e chiedono che ci sia coerenza anche col packaging: 9 su 10 vorrebbero infatti un packaging sostenibile e il 36% afferma che la confezione della carne bio dovrebbe essere riciclabile al 100%, compostabile (photo © UlrikaArt – stock.adobe.com).

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