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Eurocarni nr. 9, 2020

Rubrica: Comunicare la carne
(Articolo di pagina 52)

W le nostre carni bianche!

Al via una nuova campagna promozionale che racconta gli alti standard del settore su benessere animale, sostenibilitĂ , sicurezza alimentare e benefici nutrizionali

È stata lanciata, nella metà del mese di luglio, una nuova campagna di comunicazione e promozione delle carni bianche dell’Unione Europea. Col claim “Le nostre carni bianche. Pollo e tacchino di alta qualità, dai nostri territori con le garanzie dell’Europa”, il suo obiettivo è quello di rafforzare la fiducia dei consumatori sulla qualità delle carni bianche dell’UE. La campagna si concentra sull’importanza degli elevati standard UE, tra i più rigorosi al mondo, che sono garanzia di benessere animale, sostenibilità e sicurezza alimentare nella produzione di carni bianche. Essa punta molto anche sul coinvolgimento attivo e l’intrattenimento del consumatore stesso: molte delle attività pianificate si concentrano infatti sui benefici nutrizionali, proponendo tanti modi diversi e divertenti per cimentarsi in cucina nella preparazione di ricette a base di carne di pollo e tacchino. L’iniziativa vede riunite le cinque organizzazioni nazionali di rappresentanza delle filiere delle carni avicole di Italia, Francia, Germania, Polonia e Paesi Bassi e la loro associazione europea AVEC, con sede in Belgio, nell’ambito di un programma di due anni sostenuto dalla Commissione europea. L’Italia è presente attraverso Unaitalia, l’associazione di categoria che rappresenta oltre il 90% della filiera avicunicola nazionale, un comparto totalmente made in Italy e altamente strategico per l’industria agroalimentare italiana. 

 

Cosa c’è da sapere sulle carni avicole europee

In media ogni cittadino dell’UE consuma 25,3 chili di carne avicola all’anno. «I nostri prodotti sono molto apprezzati dai cittadini europei e il loro gradimento continua a crescere» spiega Birthe Steenberg, segretario generale dell’organizzazione europea del settore AVEC. «La nostra idea è di informare sui miglioramenti che il settore ha realizzato negli ultimi anni».

In effetti, gli standard nell’Unione Europea sono tra i più alti al mondo. Ciò è possibile grazie alle rigide normative UE, ma anche per gli sforzi del settore nel migliorare continuamente le condizioni di produzione in termini di conservazione delle risorse naturali e benessere degli animali. La campagna mira inoltre a sensibilizzare sulla versatilità delle carni bianche, incoraggiando i consumatori a conoscere meglio le diverse tipologie e parti di pollo e tacchino, offrendo ispirazione per la loro preparazione.

 

Un variegato mix di misure comunicative

I messaggi chiave della campagna di comunicazione saranno diffusi attraverso vari canali di informazione in tutti e sei i Paesi. Questi includono un nuovo sito web — eu-poultry.eu, un opuscolo informativo e un’attività di comunicazione su canali social (Twitter e Facebook) di Viva il Pollowww.facebook.com/vivailpollo —, già seguiti da una numerosa community di appassionati di pollo e carni bianche italiane. Sarà inoltre lanciata una campagna media e realizzati una serie di eventi dedicati. Testimonial d’eccezione della campagna di comunicazione italiana sarà Sonia Peronaci, fondatrice di Giallozafferano.it e autrice di molti libri di cucina oltre che di diverse produzioni televisive. Sonia accompagnerà la campagna attraverso la realizzazione di ricette semplici ma originali pensate ad hoc per tutta la famiglia e sarà parte di un divertente showcooking in occasione del “Pollo Arrosto Day” che si celebra il 2 ottobre, in concomitanza con la festa dei nonni. Altra occasione per conoscere  meglio le carni bianche andrà in scena durante il Food&Science Festival che si svolgerà on-line e off-line a Mantova, dal 2 al 4 ottobre prossimi.

 

Il settore avicolo europeo: in prima linea durante l’emergenza Covid per garantire cibo sulle tavole in piena sicurezza

Durante l’emergenza Covid i cittadini europei sono diventati ancor più consapevoli del ruolo fondamentale svolto dall’agricoltura e dall’industria agroalimentare. Nonostante le numerose sfide logistiche, il settore avicolo europeo ha dimostrato la propria capacità di resistere alla crisi, garantendo costantemente la fornitura di carni bianche a tutti i cittadini dell’UE e operando nel rispetto delle norme di sicurezza, a garanzia di lavoratori e consumatori. Lanciando il loro programma di promozione a più voci, i partner cercano di comunicare come la produzione di carni avicole nell’UE sia supportata da una legislazione forte che garantisce l’alta qualità dei propri prodotti. I consumatori possono essere certi di acquistare e consumare carni bianche sane e di qualità, prodotti alimentari che rispondono fedelmente al motto: Enjoy, it’s from Europe!

 

Quattro verità dietro le fake news sulle carni avicole in Europa

L’alimentazione consapevole è una priorità per la maggior parte delle persone. I consumatori vogliono sapere quanto è sano il loro cibo e da dove proviene. Tuttavia, oltre alle informazioni pertinenti e corrette, abbondano falsi miti e fake news, alcuni dei quali anche sulle carni avicole. Ecco quattro verità che eliminano alcuni preconcetti molto diffusi.

Verità 1 – Polli e tacchini europei sono allevati solo a terra

In tutta l’UE l’allevamento a terra è l’unica forma di allevamento utilizzata per la produzione di carne avicola. Gli animali sono allevati in idonei capannoni dove sono sempre controllati tutti i parametri microclimatici e di illuminazione, oltre che relativi alla densità, in modo da permettere comportamenti naturali dell’animale come ruspare su lettiera di paglia o trucioli di legno. Negli allevamenti biologici e all’aria aperta gli uccelli hanno inoltre aree verdi recintate dove possono muoversi liberamente. Gli animali hanno sempre a disposizione acqua a sufficienza così come mangime.

Verità 2 – Le carni avicole sono prive di ormoni

L’uso di ormoni e stimolatori della crescita nell’allevamento è da tempo vietato in tutta l’Unione Europea. Per questo gli ormoni non vengono mai impiegati negli allevamenti italiani di polli e tacchini. L’uso degli ormoni sarebbe inoltre inutile e antieconomico in quanto non efficace sui polli che non sono mammiferi. Non avrebbe quindi senso somministrarli ad animali che non raggiungono la maturazione sessuale. Per ottimizzare il processo di crescita, i produttori ora utilizzano un metodo molto più efficace e allo stesso tempo rispettoso degli animali: razze avicole robuste e sane, abbinate a mangimi bilanciati e condizioni ambientali ottimali.

Verità 3 – Le carni avicole europee non hanno residui di antibiotici

Gli antibiotici possono essere somministrati solo dopo diagnosi e prescrizione di un veterinario e secondo il principio “il meno possibile, solo quando necessario”. Gli antibiotici in allevamento sono utilizzati solo a scopi curativi, mai preventivi. Negli ultimi anni, l’uso di antibiotici nel settore avicolo è stato drasticamente ridotto grazie all’introduzione di diverse misure. Tra queste vi sono migliori sistemi di biosicurezza, la selezione di razze robuste, una gestione ottimizzata dell’allevamento e dei parametri ambientali. In Italia, dal 2011 al 2019 l’uso di antibiotici nel pollo è diminuito dell’87%. Inoltre, in caso di trattamento, l’animale è avviato al macello solo dopo un periodo di sospensione, cioè un adeguato tempo stabilito per legge tra l’ultima somministrazione e la commercializzazione delle carni. Questo per garantire che la carne che viene successivamente consumata dal consumatore non contenga più tracce di medicinali.

Verità 4 – La carne di pollo non va mai lavata, le mani sì

Un Italiano su quattro è convinto che lavare il pollo crudo sotto l’acqua aiuti a eliminare eventuali batteri. Niente di più falso: il lavaggio non solo non elimina i batteri ma contribuisce anche a diffondere sui piani della cucina eventuali batteri presenti. La cosa corretta da fare è invece lavarsi bene le mani col sapone per almeno 20 secondi prima e dopo aver maneggiato il cibo e non appoggiare mai la carne cotta nello stesso piatto che conteneva la carne cruda per evitare contaminazioni. Sempre a questo fine il consiglio è quello di usare un tagliere e posate diverse e di lavare gli utensili e le superfici che sono state a contatto con la carne cruda con acqua e detersivo.

 

Didascalia: “Le nostre carni bianche. Pollo e tacchino di alta qualità, dai nostri territori con le garanzie dell’Europa” è il claim della nuova campagna di comunicazione delle carni bianche dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei consumatori sulla qualità delle carni bianche UE.

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