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Eurocarni nr. 9, 2020

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 10)

Germania – USA – Francia – Israele

Germania

A seguito dei focolai di Covid-19 che si sono verificati in alcuni macelli in Germania, il governo tedesco guidato da Angela Merkel ha varato norme più severe a tutela delle condizioni di lavoro nell’intero settore della lavorazione della carne, vietando il subappalto delle operazioni di somministrazione di manodopera e aumentando l’importo delle sanzioni e il numero delle ispezioni. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri tedesco e le nuove disposizioni dovrebbero essere operative dal 2021. In Italia la situazione è completamente diversa, come ha spiegato alla stampa Stefano Mantegazza, segretario generale di Uila–Unione Italiana dei lavoratori agroalimentari. «I macelli italiani sono più sicuri rispetto a quelli esteri — ha spiegato Mantegazza — e tutto il settore ha risposto molto positivamente alla pandemia, potendo essere considerato un esempio per l’Italia che riparte su come coniugare insieme lavoro, flessibilità organizzativa, garanzie di sicurezza e tutela della salute. Negli Usa hanno chiuso tantissimi macelli: qui da noi non si è verificato un caso simile, non solo nella filiera delle carni ma in assoluto in tutto il settore alimentare» (fonte: Unaitalia).

 

USA

L’americana Tyson Foods, una delle più grandi aziende alimentari del mondo e leader riconosciuto nel settore degli alimenti proteici, presenta per il mercato europeo del foodservice una linea di specialità a base di carne di pollo col suo brand di punta Tyson. La linea è composta da 28 referenze surgelate, dai finger food ai meal component. «Il mondo si sta evolvendo rapidamente e i consumatori di oggi devono affrontare ostacoli e adattarsi rapidamente ai cambiamenti», ha dichiarato Brett Van de Bovenkamp, presidente di area di Tyson Foods Europe. «Forniamo ai nostri clienti soluzioni pertinenti a livello locale, sfruttando approfondimenti, innovazione, capacità di ricerca e sviluppo e risorse in tutti i mercati. La nostra catena di approvvigionamento flessibile ci consente di supportare i nostri clienti e la loro crescita offrendo il miglior servizio e adeguati piani d’emergenza per l’approvvigionamento. I prodotti europei Tyson provengono dalle nostre aziende Tyson Foods in Olanda, Thailandia e dalla nostra joint venture in Brasile».

«Con due centri di innovazione in Europa, abbiamo accesso a team nazionali di talento, che ci aiutano a servire nuovi clienti, canali e aree geografiche», ha dichiarato Felipe Castillo, direttore marketing e innovazione di Tyson Foods Europe. «Il nostro obiettivo è soddisfare le esigenze dei clienti che utilizzano un portafoglio completo di prodotti, inclusi i prodotti Tyson, facendo sempre attenzione alla sostenibilità».

La domanda globale di proteine è in crescita insieme alla popolazione mondiale. Euromonitor ha stimato che oltre il 90% della crescita del consumo di proteine nei prossimi cinque anni avverrà al di fuori degli Stati Uniti. Tyson Foods ha acquisito il business europeo di BRF SA nel 2019, basandosi sulla strategia di crescita dell’azienda per ampliare l’offerta di prodotti proteici a valore aggiunto nei mercati globali e per servire meglio i clienti in Europa (fonte: EFA News – European Food Agency).

 

Francia

L’Assemblea nazionale francese ha approvato in via definitiva un disegno di legge sulla trasparenza delle informazioni sui prodotti agricoli e alimentari, già approvato dal Senato il 4 marzo scorso. La legge, sostenuta dal Governo, incorpora diverse disposizioni adottate nel quadro della legge EGAlim, ma dichiarate inammissibili dal Consiglio costituzionale nell’ottobre 2018. Questo testo rafforza tutte le disposizioni in vigore relative alla trasparenza e all’informazione del consumatore. Grazie a questa legge, l’etichettatura dell’origine della carne suina, avicola, ovicaprina e della carne macinata sarà ora obbligatoria nella ristorazione fuori casa (era già obbligatoria soltanto per la carne bovina). Continua, inoltre, la lotta al meat-sounding: la legge ora proibisce l’uso di nomi usati per designare alimenti di origine animale, per descrivere, commercializzare e promuovere alimenti contenenti proteine vegetali oltre una soglia che sarà fissata con decreto. Tutte queste disposizioni integrano utilmente le misure già adottate dal governo. Pertanto, l’esperimento relativo all’obbligo di etichettare l’origine del latte, del latte nei prodotti lattiero-caseari e della carne nei prodotti trasformati è appena stato prorogato, a seguito di una decisione favorevole della Commissione europea, fino al 31 dicembre 2021. La DGCCRF ha inoltre avviato i lavori all’inizio dell’anno, nell’ambito del Consiglio nazionale dei consumi, sull’etichettatura di origine. Per il ministro dell’agricoltura e dell’alimentazione Didier Guillaume «questo è un passo avanti per tutti i Francesi. Spero che queste misure, che finora sono state un’iniziativa nazionale, facciano ora parte di uno sviluppo più generale a livello europeo. A questo proposito, accolgo con favore l’obiettivo che la Commissione europea si è recentemente prefissata nel contesto della sua strategia Farm to fork, ovvero quello di rafforzare l’informazione dei consumatori attraverso l’etichetta-tura di origine, l’etichettatura relativa al benessere degli animali, l’etichettatura nutrizionale e persino lo sviluppo di un sistema di etichettatura relativa alla sostenibilità». Agnès Pannier-Runacher, sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha affermato che «il miglioramento dell’etichettatura dei prodotti alimentari è essenziale per consentire ai consumatori di diventare veri e propri attori-consumatori» (fonti: agriculture.gouv.fr e UNAItalia; photo © illustrez-vous – stock.adobe.com).

 

Israele

La start-up israeliana attiva nel settore delle tecnologie alimentari Redefine Meat presenta la prima alternativa vegetale alla carne stampata in 3D, che l’azienda chiama Alt-Steak. Redefine Meat rende noto che, verso la fine dell’anno, il prodotto verrà sottoposto alla prova della cottura, prima di essere disponibile sul mercato, comunque entro il 2021. Utilizzando la tecnologia della stampa in 3D, la start-up è infatti in grado di creare diversi “inchiostri” a base vegetale, che vengono utilizzati per formare il prodotto Alt-Steak e altri prodotti alternativi alla carne. Arricchendo la ricetta Alt-Steak con i prodotti Alt-Blood, Alt-Muscle e Alt-Fat di proprietà dell’azienda, si ottiene un’alternativa a base vegetale alla carne con bassi livelli di colesterolo e un aspetto, un odore e un sapore simile al prodotto carneo. Redefine Meat è riuscita a definire 70 parametri sensoriali attraverso i quali la stampante in 3D è in grado di creare un “taglio” a base vegetale che, come detto, secondo l’azienda, possiede sapore, aroma, aspetto, tenerezza simili al taglio di carne vera.

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