Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 7, 2020

Rubrica: Analisi di settore
(Articolo di pagina 60)

Il mondo in evoluzione

Anche le filiere delle carni e dei salumi si stanno velocemente adeguando ai nuovi trend di mercato e di acquisto. In attesa di aprire i battenti dell’edizione 2021 di Tuttofood, Fieramilano ha sondato gli umori dando voce ad alcuni tra i nomi più rappresentativi del settore

Il settore nazionale delle carni, con i salumi nel ruolo di protagonisti, è una delle bandiere del made in Italy nel mondo. Nel 2019, secondo dati Istat elaborati dall’associazione di categoria ASS.I.CA., le esportazioni di salumi sono rimaste stabili in volume (181.142 t, –0,3%) mentre il valore ha visto un incremento dell’1,4%, a quota 1.568 milioni di euro. Nonostante le difficoltà evidenziate dal commercio mondiale, il saldo internazionale ha registrato un +0,9%, per 1.354 milioni di euro. Bene salami (+4,4% in valore, per 336,6 milioni di euro), mortadella e würstel (+7,0% in valore per 149,3 milioni di euro) e le pancette stagionate, che salgono a doppia cifra in valore (+20,2% per circa 51,2 milioni di euro). Tornano a crescere in valore anche le spedizioni dei prosciutti cotti, a 139,6 milioni di euro (+2,6%).

Cosa aspettarci nel 2020 alla luce dell’emergenza Covid?
«Le vicende che abbiamo vissuto nel 2019, e forse ancora di più quelle che stiamo vivendo oggi, ci impongono di ragionare in un’ottica di sostegno reciproco tra i popoli in una situazione di epocale difficoltà» commenta Nicola Levoni, presidente di ASS.I.CA. «Siamo convinti che agevolare gli scambi sia una leva importante per superare questo momento di difficoltà e tutelare l’intera filiera».
Parliamo di un settore fondamentale per l’economia del nostro Paese. Oltre 900 aziende di tipo industriale per quasi 30.000 addetti, che fatturano circa 8 miliardi di euro nel solo comparto dei salumi, 1,5 miliardi dei quali derivano dalle esportazioni. Un settore che in emergenza ha sostenuto le necessità del Paese, grazie a tutti gli addetti che hanno continuato la produzione di alimenti che sono parte delle nostre tradizioni. A livello nazionale, aggiunge Levoni, «occorre attivare campagne di promozione e di sostegno ai consumi in punto vendita, in particolare nel banco taglio, per mantenere attiva la domanda».

Tra preaffettati e fatto in casa
E proprio il banco taglio, come concordano molti produttori, è la modalità di vendita che più ha risentito di questa situazione eccezionale in cui i consumatori si sono rivolti principalmente al preaffettato per maggiore rapidità e per evitare più contatti interpersonali. «Stiamo assicurando la continuità delle nostre produzioni, ponendo però principalmente l’attenzione sulla salute del personale della filiera» aggiunge Emore Magni, di­rettore del Consorzio Prosciutto Toscano Dop. «D’altro canto, i consumatori hanno cambiato le loro abitudini, propendendo sempre di più per un acquisto veloce e preferendo quindi il prodotto preaffettato. Ciò ha portato ad un aumento della richiesta delle vaschette di Prosciutto Toscano Dop, ma che compensa solo in parte le perdite derivanti dalla chiusura del settore HO.RE.CA. e dal calo importante delle vendite al banco taglio delle gastronomie delle principali catene di distribuzione».
Un altro aspetto che ha inciso in modo rilevante è il blocco pressoché completo del fuoricasa. Come  spiega Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp, «la Finocchiona Igp ha chiuso un 2019 positivo, con un +3%, e anche i primi due mesi del 2020 hanno registrato dati positivi. Il lockdown è stato segnato soprattutto dal blocco del settore Ho.Re.Ca. che, per una produzione come la nostra, è di importante valore: da inizio anno ad oggi i nostri volumi produttivi fanno segnare un calo di circa il 12%.
Per rilanciare il prodotto puntiamo sui social, nuovi canali di vendita e nuovi mercati. Inoltre, sarà importante stimolare i consumatori proponendo notizie, curiosità op­pure ricette ed usi in cucina. Il nostro Consorzio si è mosso da tempo nel realizzare con chef professionisti varie ricette: antipasti, insalate, primi e secondi piatti e per finire panini gourmet».
Anche per la carne, la chiusura di tavole calde e ristoranti ha portato i consumatori a dedicarsi al fatto in casa. «Avendo le persone più tempo da dedicare alla casa e alla cucina, come confermano anche i media vi è stato un ritorno al “fatto in casa”» spiega Raffaele Pilotto, direttore commerciale e marketing e socio di Centro Carni Company. «Quindi acquisto delle materie prime, da lavorare poi in cucina: una tendenza che riguarda anche i burger e i tagli da proporre al barbecue o griglia.
Riteniamo che questa emergenza porterà ad una maggiore attenzione verso cibi sicuri, certificati e che rispecchiano i valori e gli stili di vita delle persone. Probabilmente si sentirà anche un bisogno di ritorno alla convivialità».

Un futuro sostenibile e tecnologico
Le particolarità evidenziate da questa emergenza possono però essere anche l’occasione per comprendere meglio quali sono le tendenze che si rafforzeranno nel prossimo futuro. «Manca la domanda del food service e a livello retailer si sono ridotte in modo importante le vendite al banco taglio» commenta Daniele Cremonesi, amministratore di San Michele. «I consumatori stanno privilegiando i salumi preaffettati, che possono prendere direttamente dallo scaffale senza sostare al banco. La crescita dell’affettato nel canale retail, tuttavia, non compensa le perdite di fatturato registrate negli altri canali. In compenso, credo che i temi di fondo emersi negli ultimi anni quali benessere animale, riduzione delle plastiche, imballi ecocompatibili, produzioni sostenibili, possano subire un’accelerazione a seguito di questa emergenza. Questi temi sono al centro dei nostri piani industriali e commerciali 2020/2025 che proprio in questi giorni stiamo ridefinendo».
«Riteniamo ormai consolidata l’accelerazione dell’e-commerce, anche nella Grande Distribuzione» dice Valeria Fiorani, ufficio marketing e relazioni esterne Fiorani & C. «In linea con questa evoluzione, continueremo a proporre prodotti ad alto valore di servizio, di qualità, veloci e semplici da cucinare, progettati per durare più a lungo.
Vediamo inoltre grandi possibilità di sviluppo per i prodotti cotti, con ricette adatte ai nuovi stili di vita e un packaging accattivante.
L’emergenza accelererà le tendenze più green: il consumatore vorrà essere sempre più informato e consapevole e si muoverà verso prodotti salutari per il corpo e per l’ambiente, che offrano maggiori garanzie di sicurezza».
Oltre all’e-commerce, l’export si conferma un importante sbocco. Nel 2109, ad esempio, la Mortadella di Bologna Igp ha visto un incremento delle vendite all’estero del 20% confermando la UE come il principale mercato di riferimento. «Siamo orgogliosi della crescita della Mortadella Bologna nei mercati esteri — dichiara Corradino Marconi, presidente del Consorzio Mortadella Bologna — che conferma il crescente apprezzamento della qualità made in Italy e premia il nostro impegno nel portare avanti specifici programmi di promozione all’estero, in particolar modo in Germania e Belgio per il mercato UE e Giappone ed Hong Kong per il mercato extra UE».
Scontando l’effetto lockdown almeno per il primo semestre, il 2020 si preannuncia ancora non semplice, ma gli sforzi intrapresi dai produttori in diverse direzioni fanno presumere che un consolidamento, possibilmente una ripresa, sia alla portata del settore.
Tuttofood Milano
>> Link: www.tuttofood.it

 

Verso Tuttofood 2021

La fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage e organizzata da Fiera Milano si svolgerà a Milano Rho dal 17 al 20 maggio 2021. In sette edizioni è diventata il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti al mercato nazionale ed internazionale. Le quattro giornate di fiera saranno riservate esclusivamente al B2B, con una presenza di operatori e buyer internazionali ed aziende espositrici che operano sia sul mercato italiano ed estero. Con 9 settori fieristici Tuttofood rappresenta l’offerta più completa all’interno del comparto food & beverage:

  • pesce affumicato, essiccato, in scatola, fresco, frutti di mare trasformati e confezionati (Tuttofrozen e Tuttoseafood);
  • pasta fresca, secca, ripiena; farine, brodo e zuppe, conserve, sottolio, sottaceti, frutta secca, funghi, tartufi, mostarde, riso, cereali, legumi, spezie, aromi, uova e derivati, piatti pronti, prodotti sostitutivi del pane, aceto; olio, grassi vegetali (Tuttopasta, Tuttogrocery, Tuttooil);
  • formaggi a pasta dura, molle, erborinata, filata, vegetali, creme spalmabili, burro, latte, panna, ricotta, yogurt (Tuttodiary);
  • carne, salumi, selvaggina, frattaglie, interiora, prodotti a base di carne (Tuttomeat);
  • prodotti erboristici, vegani, funzionali, da agricoltura biologica, free from, novel food, nutraceutica; frutta secca, disidratata e fresca, ortaggi freschi, legumi, ortofrutta biologica, prodotti di IV e V gamma; acqua minerale, birra, caffè e surrogati, energy drinks, prodotti fuori casa (Tuttohealth, Tuttofruit e Tuttodrink);
  • biscotti, caramelle, confetti, torrone, cioccolato, creme spalmabili, dessert, dolcificanti, decorazioni per l’industria dolciaria, miele, marmellata (Tuttosweet);
  • vini bianchi, rossi, rosé, dolci, frizzanti, spumanti, grappe e distillati (Tuttowine);
  • e-commerce, food delivery, App, technology innovation e traceability solution (Tuttodigital);
  • il meglio della produzione regionale e dal mondo del food & beverage (Tuttoworld).

Tuttofood 2021
17-20 maggio – Fieramilano, Rho (MI)
@TuttoFoodMilano

www.tuttofood.it

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