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Eurocarni nr. 3, 2020

Rubrica: Diamo i numeri
(Articolo di pagina 18)

Sondaggio Eurispes — 91%

Il 91% del campione intervistato inserisce nella propria dieta proteine animali, senza alcuna rinuncia

L’Eurispes, sondando le nostre abitudini alimentari nel documento di sintesi pubblicato a fine gennaio 2020, ha indicato che il 91% del campione intervistato inserisce nella propria dieta proteine animali, senza alcuna rinuncia, anche se vegetariani e vegani aumentano ancora raggiungendo l’8,9%. Di fronte alla domanda “è vegetariano?”, il 6,7% degli Italiani intervistati affermano di esserlo, il 2,2% dichiara invece di essere vegano, mentre il 6,3% dice di non essere più vegetariano, anche se in passato aveva compiuto la scelta di rinunciare alla carne animale all’interno della propria alimentazione. L’84,8% del campione, del resto, inserisce nella propria dieta proteine animali, senza alcuna rinuncia. Nel 2020, dunque, con l’8,9% delle indicazioni, vegetariani e vegani risultano in aumento rispetto al 2019 e al 2018, quando questa percentuale era rispettivamente al 7,1% e al 7,3%. Tra le motivazioni alla base della scelta di rinunciare all’alimentazione tradizionale seguendo un regime vegano e vegetariano troviamo soprattutto la salute e il benessere (23,2%) e l’amore e il rispetto nei confronti del mondo animale (22,2%); non manca chi ritiene così di mangiare meno e meglio (il 19,2%). Per il 17,2% dei vegetariani/vegani questo stile alimentare è parte integrante di una più ampia filosofia di vita. Alcuni (9,1%) hanno modificato le abitudini alimentari per curiosità, altri mossi dal desiderio di contribuire alla salvaguardia e tutela nei confronti dell’ambiente (5,1%). Le donne in misura maggiore rispetto agli uomini affermano di essere diventate vegetariane o vegane per curiosità e desiderio di sperimentare (13% contro 5,7%). Gli uomini prediligono come motivazioni principali nella scelta del regime alimentare quella di mangiare meno e in modo più sano (22,6% contro il 15,2% delle donne) e quella di un’aderenza ad una più ampia filosofia di vita (20,8% contro il 13% delle donne). La scelta di diventare vegetariani e vegani in quanto rappresentano stili nutrizionali che hanno a cuore la salvaguardia della salute e il rispetto nei confronti degli animali sono opinioni condivise con la maggior parte delle fasce giovani della popolazione di età compresa tra i 25 e i 44 anni. L’indagine è stata realizzata su un campione probabilistico stratificato in base alla distribuzione della popolazione per sesso, classe d’età (18-24 anni; 25-34 anni; 35-44 anni; 45-64 anni; 65 anni ed oltre) ed area geografica (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole) risultante dai dati dell’ultimo Censimento Istat (fonte: Eurispes).

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