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Eurocarni nr. 3, 2020

Rubrica: Statistiche
Articolo di De Santis A.
(Articolo di pagina 124)

Il patrimonio bovino e suino al 1º giugno 2019

L’indagine sulla consistenza del bestiame: riferimenti legislativi e metodologia
L’istituto nazionale di statistica effettua la rilevazione del patrimonio zootecnico nazionale bovino e suino a cadenza semestrale (1º giugno e 1º dicembre), secondo quanto disposto dal Regolamento europeo del 19 novembre 2008 n. 1165 che abroga le Direttive 93/23/CE e 93/24/CE e le più recenti Decisioni della Commissione 2004/760/CE e 2004/761/CE del 26 ottobre 2004. Il patrimonio zootecnico ovicaprino viene rilevato, invece, annualmente con riferimento al 1o dicembre, come disposto dal medesimo Regolamento 1165/2008 che abroga anche la Direttiva 93/25/CE e la più recente Decisione della Commissione 2004/747/CE. In particolare, le suddette Decisioni stabiliscono le norme specifiche di esecuzione delle indagini, le definizioni delle variabili d’osservazione, nonché le deroghe per alcuni degli Stati Membri. Dal 2018 l’Istat ha introdotto una nuova tecnica di raccolta dati che consentirà alle aziende coinvolte nell’indagine di scegliere la modalità di collaborazione tra:

  1. compilare il questionario direttamente via internet;
  2. attendere di essere contattato per conto dell’Istat da un intervistatore o una intervistatrice della società incaricata per rispondere a un’intervista telefonica.

Per informare circa il contenuto delle domande che saranno poste, viene trasmesso un prospetto riepilogativo di ausilio alla compilazione on-line o, in alternativa, all’intervista telefonica, prospetto che non deve essere rispedito all’Istat. Viene infine istituito un numero verde per richieste di assistenza relative a problemi tecnici incontrati nell’accesso al sito web o sulle modalità di compilazione del questionario.

Patrimonio bovino e bufalino
Al 1º giugno 2019 il patrimonio bovino italiano è pari a circa 5,6 milioni di capi, in diminuzione del 2,4% rispetto alla stessa data dell’anno precedente (Tavola 1). La diminuzione interessa tutti i gruppi: i bovini di meno di un anno fanno segnare –0,7%, i bovini da uno a due anni hanno segno –3,9% mentre i bovini da due anni e più che fanno segnare un valore sempre negativo pari a –2,7%. Nel dettaglio, tutte le categorie presentano una variazione negativa fatta eccezione per gli altri maschi di meno di un anno, i maschi da uno a meno di due anni ed i maschi di due anni e più rispettivamente con +1,0%, +0,6 e +21,0%. Al 1o giugno 2019 il patrimonio bufalino è pari a 401.000 capi, in diminuzione, rispetto all’anno precedente, del 3,8% (Tavola 1).

Patrimonio suino
Al 1º giugno 2019 i suini ammontano a circa 8,6 milioni di capi, in diminuzione dell’1,4% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. In particolare diminuiscono i lattonzoli ed i suini da riproduzione, rispettivamente dell’1,7% e dell’1,5% (Tavola 2).
Aurora De Santis

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