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Eurocarni nr. 2, 2020

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 10)

Olanda, Kazakistan

Olanda
La start-up olandese Meatable ha raccolto 10 milioni di dollari di finanziamenti per sviluppare il suo primo prototipo di carne di maiale prodotta in laboratorio. Il capitale arriva prevalentemente dagli investitori attuali, tra cui BlueYard Capital, ai quali si sono aggiunti business angels come Taavet Hinrikus (co-fondatore di TransferWise) e Albert Wenger (managing partner di Union Square Ventures). Il progetto è stato finanziato anche dalla Commissione europea tramite il programma Eurostars. «Crediamo che nessuno debba rinunciare alla carne che ama ed esiste un modo per soddisfare l’appetito globale di carne senza nuocere alle persone, agli animali o al pianeta», ha dichiarato il co-fondatore e Ceo di Meatable Krijn de Nood. L’azienda propone la carne sintetica come potenziale soluzione per nutrire in modo sostenibile una popolazione globale in costante crescita, usando il 96% di acqua e il 99% di terreni in meno rispetto agli allevamenti intensivi. Per avviare la produzione serve una sola cellula animale, estratta con un procedimento indolore (fonte: EFA News – European Food Agency; photo © Roberto).

 

Kazakistan
Tyson Foods, il maggiore produttore di carni Usa, ha annunciato la costruzione di un impianto di trasformazione per le carni bovine in Kazakistan tramite la controllata Tyson Fresh Meats, con l’obiettivo di accedere ai mercati in forte espansione della Cina e di altre aree dell’Asia. L’accordo col governo e la holding privata Kusto Group è stato raggiunto dopo mesi di colloqui. «Questa iniziativa serve a soddisfare la crescita della domanda a cui assisteremo nel corso dei prossimi 10 anni», ha dichiarato il Ceo di Tyson Noel White al Financial Times, prevedendo che oltre il 98% della crescita della domanda di proteine arriverà da fuori degli Stati Uniti, in particolare dall’Asia. Il Kazakistan è «ben posizionato geograficamente rispetto a Cina, Russia e Medio Oriente — ha detto White — e dispone di una buona rete di trasporto e distribuzione verso l’Europa centrale». L’impianto a regime dovrebbe avere una capacità di macellazione di 2.000 capi al giorno, con un impatto positivo sull’economia kazaka per oltre un miliardo di dollari. Il Kazakistan è il nono stato al mondo per dimensione geografica e possiede sterminati territori particolarmente adatti all’allevamento. Queste opportunità nel business delle carni hanno suscitato l’interesse anche dell’italiana Inalca (Gruppo Cremonini), che attualmente possiede due piattaforme logistiche ad Astana e Almaty. Tyson Fresh Meats possiede impianti di lavorazione delle carni in Nebraska, Illinois, Iowa, Kansas, Texas e Washington. Nell’anno fiscale 2019 ha realizzato ricavi pari a 15,8 miliardi di dollari (fonte: EFA News – European Food Agency).

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