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Eurocarni nr. 11, 2020

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 12)

Kazakistan - Europa

Kazakistan

Sono in corso investimenti esteri in Kazakistan, ex repubblica sovietica dell’Asia centrale, in allevamenti di suini, macelli e stabilimenti di lavorazione della carne. Un impianto di lavorazione della carne, di proprietà russa, è in costruzione nella regione, e andrà a creare 180 posti di lavoro. Anche nella regione di Almaty, antico snodo commerciale, è in corso la realizzazione di un altro sito produttivo che dovrebbe entrare in funzione nel 2021 creando 250 posti di lavoro. Nella regione di Almaty, Baumann GmbH & Co. KG. sta progettando un impianto simile. Il progetto, promosso dall’azienda tedesca, richiede un investimento pari a 40 milioni di dollari. Nella regione di Akmola è in costruzione un complesso con attività allevatoriale di suini. L’impianto di lavorazione delle carni e l’allevamento avranno una capacità di 32.000 capi. Anche nella regione del Kazakistan orientale potrebbe nascere un impianto di lavorazione della carne che richiederà investimenti per 26 milioni di dollari. I lavori di costruzione e installazione dovrebbero iniziare il prossimo anno e la società australiana proprietaria prevede di avere il lancio nel 2022 (fonte: ICE, www.ice.it).

 

Europa

Su invito della ministra federale per l’Alimentazione e l’Agricoltura Julia Klöckner, i ministri dell’Agricoltura dell’UE si sono incontrati a Coblenza per una riunione informale. Al centro del dibattito, che ha interessato vari argomenti, anche il benessere degli animali. L’iniziativa per promuovere un’unica etichetta concernente l’Animal Welfare valida in tutta l’Unione Europea ha ricevuto ampio sostegno. «La consultazione odierna ha compiuto importanti progressi sulla questione del benessere degli animali in Europa» ha dichiarato Julia Klöckner. «All’interno dell’Unione Europea, devono esserci le stesse condizioni in cui è consentito il trasporto degli animali e le stesse regole per la durata dei viaggi autorizzati. È necessario assicurarsi che gli animali non soffrano durante il trasporto. Se non è così, deve essere chiaro che caricare gli animali sarà impossibile. Il benessere degli animali deve rimanere una priorità». Durante la riunione, i ministri hanno anche discusso delle lezioni da trarre dalla pandemia Covid-19 al fine di rafforzare a lungo termine le catene di approvvigionamento in Europa e le modalità per far sì che il settore agroalimentare possa far fronte ancora meglio alle crisi. La Commissione europea è stata incaricata di svolgere un’analisi strutturata sul tema: quali sono le vulnerabilità, i principali deficit del settore? Quali soluzioni ci sono? In questo contesto, si dovrebbe tener conto del ruolo particolare svolto dalla ricerca e dall’innovazione, in particolare quella riguardante le tecniche di allevamento (fonte: Commissione europea/Unione Europea, www.eu2020.de).

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