Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 10, 2020

Rubrica: Scenari
(Articolo di pagina 54)

Preparare i retailer al business nel post-lockdown

Nell’ultimo periodo abbiamo visto molti retailer apportare rapidi cambiamen-ti alle proprie attività: aprire shop on-line, organizzare ordini in negozio, utilizzare i dark site o semplicemente ridurre la gamma di prodotti. Il retail attende trepidante il futuro post Covid-19, ma ci sono ancora molte domande a cui rispondere: che impatto avranno sulle supply chains globali i ritardi nella consegna dei materiali o di parti di ricambio provenienti da altri Paesi? I retailer decideranno di applicare sconti sugli stock attuali per far posto a nuovi articoli di stagione o di adeguare la loro gamma di prodotti per garantire ai consumatori ciò che vogliono?

E ancora, quando i negozi saranno in grado di riaprire completamente e, quando lo faranno, quanto saranno disposti i consumatori a riprendere da dove hanno lasciato?

Con così tante domande e (attualmente) pochissime risposte, i retailer stanno facendo il possibile per iniziare a prendere decisioni informate per prepararsi ai vari possibili scenari.

 

Prepararsi ai cambiamenti in negozio

Il ritorno nei negozi è stata una grande spinta morale per buona parte della popolazione, per non parlare dei retailer. Quando le restrizioni date dal lockdown sono state revocate, molti consumatori hanno mostrato cautela nell’uscire di casa e i retailer ne hanno dovuto tenere conto. La semplice creazione di più spazio nel negozio, in modo che i consumatori possano ancora mantenere la distanza, rassicura i clienti sul fatto che si stiano prendendo realmente delle precauzioni.

È probabile che l’esperienza alla cassa continui a cambiare radicalmente, con meno casse in grado di aprire, code più lunghe a causa della distanza tra ogni cliente e, forse, anche con meno personale in negozio. I retailer potrebbero voler considerare l’introduzione di opzioni di cassa contactless per mantenere i clienti al sicuro e rendere l’esperienza di acquisto priva (o quasi) di preoccupazioni.

Guidare i clienti verso i negozi attraverso le opzioni di Click & Collect (ordina on-line o al telefono e ritira la spesa pronta sul punto vendita) sarà un modo fondamentale per i retailer di collegare, ancora una volta, la propria esperienza omnicanale. Tuttavia, disporre della giusta infrastruttura per soddisfare tutti gli ordini senza creare ritardi e code sarà fondamentale per rendere questa esperienza fluida e sicura.

Qual è l’obiettivo? Essendo noi tutti in balia degli eventi e degli scenari che mutano rapidamente dobbiamo organizzarci e ridefinire piani d’azione per la “nuova normalità”, considerando anche come la tecnologia possa aiutarci proattivamente in questo periodo di transizione.

Fonte: Manhattan Associates

 

Altre notizie

 

Parola d’ordine per tutti: omnichannel

È la rivoluzione del terzo millennio e, nel mass market, ha un solo nome: omnichannel. La “dispersione” del consumatore su un ampio spettro di opzioni non solo ha ridefinito le categorie dello spazio e del tempo nell’universo del largo consumo, ma ha anche obbligato le imprese a ripensare in modo globale il loro modello aziendale, le strategie di marketing e le politiche di gestione dei diversi touchpoint e delle singole categorie merceologiche, per adeguarsi alle esigenze e ai desideri del nuovo customer journey.

Uno scenario complesso, impegnativo e sfidante, che mette in discussione l’intero “ecosistema” del largo consumo, imponendo alle imprese un cambiamento profondo e sfaccettato, ma anche agile e sostenibile. Partendo dall’analisi dei nuovi trend di mercato, dei nuovi canali e dei nuovi consumatori, passando per le testimonianze delle aziende che hanno già adottato nuovi approcci, e presentando gli strumenti sviluppati da GS1 Italy per supportare le aziende nel loro percorso verso l’omnicanalità, l’evento ha tessuto il racconto del presente e del futuro della “omnichannel revolution” in Italia, affidandosi sia alle voci e alle esperienze dei protagonisti sia al know-how e alle analisi degli esperti (fonte: GS1 Italy; Nuage Comunicazione).

 

Ri-Nasci-Menti: presentato presso il nuovo stabilimento Boxmarche di Pergola il Living Company Report 2019

Presso il nuovo stabilimento di Pergola (Pesaro-Urbino), lo scorso 18 settembre, Boxmarche ha presentato il Living Company Report 2019, pregevole volume in cui l’azienda dal 2003, fra le prime PMI in Italia, pubblica ininterrottamente il Bilancio Integrato (di esercizio, sociale ed ambientale, analisi del capitale intellettuale). Il tema dell’evento, “Ri-Nasci-Menti”, in un momento socio-economico così complesso, vuole essere da parte dell’azienda di Corinaldo un messaggio di buon auspicio per il futuro. Boxmarche vuole infatti ripartire (RI) dalla voglia di reagire e di cambiamento (NASCI) spinta dalle Persone (MENTI). «Il nostro obiettivo vuole essere quello di promuovere un cambiamento per indicare una direzione: rinascere, appunto» ha spiegato il presidente di Boxmarche Tonino Dominici. «Il trauma profondo che abbiamo vissuto ha segnato la nostra esistenza ma ha generato al tempo stesso idee che ci hanno dato nuova forza. Ecco allora che dai pericoli si creano opportunità». Il visual design del LCR, ideato da DMP Concept di Senigallia è ispirato ad alcune delle opere più importanti del Rinascimento italiano. Tra queste, anche la Madonna del Perugino e gli stucchi del Brandani a Palazzetto Baviera di Senigallia, recentemente restaurati anche grazie al contributo di Boxmarche. Tutte le opere sono state “rilette” in chiave contemporanea con tratti minimali e colori accesi, dando corpo a particolari e segni che, estrapolati dal contesto originale, assumono una autonoma e gustosa caratterizzazione. La presentazione, condotta da Massimiliano Colombi, è stata l’occasione per inaugurare il nuovo stabilimento Boxmarche di Pergola dedicato alla produzione di Halopack, vassoio eco-friendly in cartoncino per alimenti freschi confezionati in atmosfera protettiva e skin in grado di ridurre del 90% l’utilizzo di plastica.

Azienda cartotecnica nata nel 1969 a Corinaldo (AN) per fornire scatole per le aziende calzaturiere marchigiane, Boxmarche hai poi diversificato la produzione su diversi settori (food & beverage, casalingo, cosmetica, farmaceutica, ecc…), raggiungendo livelli di eccellenza per produzione di packaging con prodotti di alto design ampiamente riconosciuti attraverso il conseguimento di numerosi premi nazionali. Nel 2018 Philip Kotler, inventore del marketing moderno, ha citato Boxmarche come modello italiano di Responsabilità Sociale d’impresa. Boxmarche dal 2003 edita il periodico Next, oggi arrivato al sessantacinquesimo numero, al quale hanno collaborato oltre 200 autori, occupandosi dei più svariati temi come fotografia, poesia, ambiente, solidarietà, arte, letteratura… Il legame con il territorio dell’azienda è forte e concreto, avendo negli anni sostenuto e prodotto rilevanti iniziative culturali, sociali e di solidarietà.

>> Link: www.boxmarche.it

 

Nuove nomine ai vertici di Bettcher Group e della consociata Cantrell Gainco Group

Ed Steele (in foto) è il nuovo presidente di Bettcher Group con responsabilità nella direzione della visione aziendale, dei piani strategici ed operativi e con mansioni che comprendono strategie di marketing, pricing, sviluppo dei prodotti, direzione operativa e branding. Mark Host è stato promosso vicepresidente alle vendite del Gruppo, con responsabilità per l’orientamento strategico delle attività di vendita ed assistenza dell’azienda, compresa la gestione dei distributori a livello internazionale, vendita delle attrezzature e assistenza. La sua area di competenza abbraccia lo sviluppo e l’implementazione di programmi e pratiche volte ad incrementare le vendite e la redditività, oltre alla partecipazione alle attività di acquisizione e alle nuove iniziative di sviluppo di prodotti. Host è entrato in Bettcher Industries nel marzo del 2020 in qualità di direttore vendite per il Nord America, forte degli oltre 20 anni di esperienza acquisita nel food & beverage. Kyle Stoffer è chief financial officer in Bettcher Group ed è responsabile della gestione finanziaria, informatica e dei rischi. Le sue responsabilità comprendono la messa a punto di strategie finanziarie e operative, l’elaborazione di metriche associate a tali strategie, lo sviluppo di sistemi di controllo atti a garantire un’accurata rendicontazione finanziaria e la conservazione del patrimonio aziendale. Fondata nel 1944, Bettcher Industries Inc. vanta oltre 75 anni di innovazione e successo nell’industria alimentare. L’azienda è leader nello sviluppo e nella produzione di innovative attrezzature da taglio di precisione per il settore alimentare, industriale, medicale e per altre applicazioni e intrattiene numerose partnership strategiche di vendita e assistenza con svariati grandi produttori internazionali che sono leader per design e tecnologia nelle rispettive categorie di prodotti. Bettcher è un’azienda certificata ISO 9001:2015 con distribuzione diretta in più di 50 Paesi di tutto il mondo (photo © Bettcher Group).

>> Link: bettcher.com

 

Didascalia 1: il futuro che si prospetta è fatto di integrazione tra negozio fisico e digitale, servizi on-line e relazioni consolidate col cliente, prodotti da ritirare in bottega o al supermercato o punti di ritiro esterni comodi e pratici per chi non può seguire gli orari di apertura. Un mondo fluido che si sviluppa su più canali e che rapidamente si adegua alle necessità, anche pandemiche. Secondo Edmondo Lucchi, media and communication insight strategist di GfK, il consumatore non ravvisa più alcun dilemma tra canale fisico e canale digitale e si aspetta di utilizzarli in modo intercambiabile a seconda delle situazioni di acquisto e delle opportunità. Quel che resta è la fiducia a pesare sulla scelta dell’insegna o del negozio, tanto sul canale fisico quando su quello digitale (photo © mark_gusev – stock.adobe.com).

 

Didascalia 2: il nuovo presidente di Bettcher Group Ed Steele.

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