Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 1, 2020

Rubrica: Aziende
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 54)

Danish Crown, leader del cambiamento

È iniziata una nuova visione di sostenibilità nell’industria delle carni, che punta tutto su un approccio responsabile e certificato, che abbraccia l’intera filiera e che lavora nel lungo periodo. Ne è promotore il Gruppo danese leader internazionale nella produzione di carni

L’impatto che i cambiamenti climatici sta esercitando sulla nostra vita oggi più che mai richiede un forte cambio di paradigma, in grado di spostare il focus dall’emergenza alla prevenzione. Se ad esso aggiungiamo una visione globale del mondo, con le previsioni di incremento demografiche e la conseguente necessità di produrre e garantire risorse alimentari per tutti, ecco che, in qualità di consumatori, ogni giorno ci troviamo a fare scelte concrete nel nome di quella tanto sbandierata sostenibilità di cui oggi in tanti si fanno portavoce a livello di obiettivi e intenti. Ma sostenibilità non è solo un trend topic da cavalcare nella comunicazione perché di moda o perché lo fanno tutti, bensì un concetto che va perseguito attraverso un percorso lungo e costante, e anche parecchio complesso. E quando il CEO di un Gruppo danese di allevatori e trasformatori di carne suina, che conta 28.000 addetti e fattura oltre 8 miliardi di euro, dichiara che «secondo gli scienziati, la produzione di carne ha un impatto enorme sul pianeta, sul clima e sulle condizioni di vita delle generazioni future», allora è bene fermarsi un attimo per capire come vogliamo costruirlo il nostro futuro prossimo. Jais Valeur, a capo di Danish Crown, ha lanciato una vera e propria sfida: «Ci troviamo davanti ad un bivio: possiamo continuare a produrre carne e cibo come facciamo ora oppure iniziare a fare le cose diversamente, assicurandoci che i nostri agricoltori e la nostra catena di approvvigionamento adottino un approccio più sostenibile alla loro produzione». Ecco, Danish Crown ha scelto questa seconda strada, che va dritta verso un futuro più sostenibile per il cibo, sviluppando una strategia che è già realtà.
Ne abbiamo parlato con Costantino Costa, a capo della Divisione Beef di Danish Crown a Chiasso, e con Viktor Bekesi, sales manager della Divisione Pork. «Il consumatore nordeuropeo è estremamente sensibile ai temi ambientali e da sempre è pioniere nei trend dei consumi» ha sottolineato Costa, ricordando il calo dei consumi e la maggior sensibilità oggi verso prodotti a base di proteine vegetali.

Sostenibilità e risultati
In questa nuova visione strategica che il Gruppo ha presentato, risultati e sostenibilità sono le due facce della stessa medaglia. «Non vogliamo metterci in contrapposizione con chi fa scelte alimentari vegane o vegetariane — ha detto Costantino Costa — non è certo questo il punto. Il nostro impegno è lavorare per cambiare la percezione che i consumatori hanno della nostra carne rendendo la sua produzione 100% sostenibile». Finora Danish Crown si è concentrata sulla qualità e questi sforzi hanno reso la carne e i prodotti alimentari danesi famosi in tutto il mondo per la loro alta qualità e sicurezza alimentare. «Non scendiamo a compromessi su questi standard ma allarghiamo la nostra attenzione per garantire che tutti i nostri prodotti di alta qualità siano sostenibili». Danish Crown continuerà anche ad aumentare la produzione di carne. «È risaputo che la popolazione mondiale sta crescendo: entro il 2050 si stima che ci saranno 10 miliardi di bocche da sfamare» ha dichiarato Jais Valeur. «Per far fronte a questa sfida, vogliamo offrire un’alternativa sostenibile che può essere consumata con una coscienza pulita come parte di una dieta equilibrata».

Un cambiamento vero
«Il viaggio verso un futuro più sostenibile per carne e cibo è lungo e pieno di sfide e i macelli e gli impianti di produzione ad emissioni zero sono parte della nostra strategia e un passo necessario» ricorda spesso il CEO del Gruppo. Ma per Danish Crown non è abbastanza. «Mentre ci proponiamo di diventare il produttore di carne più sostenibile nel mondo, anche i nostri 7.000 agricoltori svolgono un ruolo chiave. A questo fine abbiamo introdotto una certificazione di sostenibilità per garantire che i loro sforzi siano allineati con il resto della nostra catena del valore. Sebbene la certificazione sia obbligatoria, ogni azienda agricola definisce i propri sforzi per una produzione più sostenibile. In questo modo, la certificazione si baserà su soluzioni efficaci ad idee o sfide locali. Coi nostri allevatori coinvolti nel perseguimento della sostenibilità abbiamo già raggiunto il primo obiettivo che ci eravamo prefissati per il 2019 appena concluso: il 90% dei suini forniti ai nostri macelli danesi proviene da allevamenti certificati per la sostenibilità».

Focus suino: benessere + zero antibiotici dalla nascita + biologico
«Il Gruppo ha consolidato da tempo le politiche di allevamento a tutela del benessere dei suini e sta focalizzando le proprie energie per estendere sempre più l’assenza totale di antibiotici» ha precisato Viktor Bekesi. «Oggi garantiamo circa 9.000 – 12.000 capi a settimana certificati antibiotic free dalla nascita per l’intero ciclo vitale; questi numeri sono in costante crescita con l’obiettivo di diventare uno standard nel futuro. Stiamo portando avanti anche un progetto di prodotti antibiotic free dalla nascita per il canale retail che ci auguriamo di commercializzare presto in Italia con il marchio Danish Crown» ha aggiunto Viktor, precisando che «si tratta di un programma che sta dando tantissima soddisfazione. In Danimarca la sensibilità del prodotto senza antibiotici presso i consumatori è molto alta, basti pensare che un’insegna ha recentemente deciso di eliminare dagli scaffali le carni suine convenzionali sostituendole con quelle certificate a zero antibiotici e la risposta da parte del mercato è stata ottima. Ricordiamo infine che anche il biologico è oggi un segmento di prodotto sempre più richiesto dal mercato, negli ultimi mesi abbiamo iniziato a commercializzare il biologico antibiotic free che oggi rappresenta la massima espressione della nostra filiera» ha aggiunto Bekesi.

Focus bovino: più margini e trasparenza
«Danish Crown, nella sua struttura cooperativa, tutela l’allevatore di bovini assicurando un margine più elevato che consente a quest’ultimo di produrre e allevare meglio» ha sottolineato Costantino Costa.

Lavorare insieme per trovare soluzioni
“Non possiamo viaggiare da soli” ripete spesso Jais Valeur. «I consumatori, la GDO, i ristoranti e altri produttori alimentari hanno un ruolo importante da svolgere e vogliamo lavorare con loro per definire la strada da percorrere» dichiara il CEO del Gruppo danese. «Nel 2018 abbiamo riunito a Copenaghen alcuni dei principali esperti e produttori alimentari del mondo, nonché una vasta gamma di Organizzazioni Non Governative, per la conferenza Meat2030. Questo evento ha dato a tutti noi la possibilità di discutere della produzione e del consumo sostenibili di domani: le risposte che abbiamo trovato hanno costituito la base della nostra strategia di sostenibilità».

“Vogliamo essere riconosciuti come i produttori di carne più sostenibili al mondo”

Nel lontano 1887 circa 500 agricoltori danesi istituirono il primo macello cooperativo danese a Horsens. Il loro coraggio e la loro visione gettarono le basi per una straordinaria storia di successo nell’agricoltura e nella produzione alimentare danese qual è Danish Crown. La forza del movimento cooperativo ha infatti alimentato l’innovazione e la competitività a livello internazionale che hanno reso Danish Crown uno dei maggiori esportatori mondiali di carne suina. In stretta collaborazione con i 7.000 membri della cooperativa, oggi il Gruppo danese attinge a questo forte patrimonio per trasformare il modo in cui produce proteine animali. «La nostra strategia di sostenibilità porterà Danish Crown a diventare il produttore di carne più sostenibile e di successo del mondo entro il 2030» ha detto Jais Valeur, CEO di Danish Crown A/S. «Per arrivare a questo risultato abbiamo definito obiettivi specifici: entro il 2030 emetteremo il 50% in meno di gas serra rispetto al 2005 ma già da fine 2019 il 90% dei suini forniti ai nostri macelli danesi proviene da agricoltori danesi certificati per la sostenibilità. E la nostra trasformazione non si ferma qui: nella nostra visione futura, entro il 2050 la produzione di carne di Danish Crown dal punto di vista climatico sarà ad impatto zero.


Elena Benedetti

 

Danish Crown Chiasso
Piazza Indipendenza 3
6830 Chiasso (Svizzera)
Telefono: +41 91 6823410

Web: danishcrown.comsustainablefuture.danishcrown.com

 

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.