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Eurocarni nr. 1, 2020

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 10)

Francia – Spagna

Francia
Sebbene i consumatori francesi abbiano accesso alle informazioni sull’origine della carne quando fanno i loro acquisti nei supermercati e nelle macellerie, nella ristorazione al momento quest’obbligo è relativo alle sole carni bovine. Data la forte richiesta proprio da parte dei consumatori, però, ora le norme saranno estese alle carni suine, ovine e al pollame. Didier Guillaume, ministro francese dell’Agricoltura, e Agnès Pannier-Runacher, segretario di Stato per l’Economia e le finanze, hanno presentato a dicembre 2019 il progetto di decreto per la consultazione con i settori agricoli interessati, i professionisti della ristorazione e le associazioni dei consumatori. Questo progetto sarà notificato alla Commissione europea e inviato al Consiglio di Stato. Fatta salva la convalida del testo da parte delle varie organizzazioni, i nuovi regolamenti potrebbero entrare in vigore il 1º aprile 2020 (fonti: agriculture.gouv.fr3tre3.it).

 

Spagna
Rispondendo alle esigenze sempre più pressanti dei cittadini europei che chiedono alle aziende zootecniche il rispetto degli standard di animal welfare, la filiera delle carni in Spagna gioca la carta di un marchio unico sul benessere animale. Il marchio sarà facilmente identificabile dal consumatore e caratterizzerà le produzioni alimentari delle aziende che decidono di sottoporsi liberamente ad una certificazione esterna basata su livelli aggiuntivi di benessere animale rispetto a quelli richiesti dalla normativa vigente. La notizia è stata rilanciata dal quotidiano El País al termine della conferenza stampa di presentazione di questo brand unico da parte delle organizzazioni interprofessionali delle principali produzioni di carne (maiale iberico, maiale comune, conigli, pollame, manzo, pecora e capra). Il marchio comprenderebbe circa il 90% della produzione zootecnica spagnola. Il direttore di Interporc, Alberto Herranz, ha precisato che saranno comitati scientifici “indipendenti” a garantire il rispetto dei requisiti di benessere animale stabiliti per ciascun tipo di produzione e in ogni fase della filiera (allevamento del bestiame, trasporto e macellazione). I primi marchi riguardanti i suini sono comparsi già a fine 2019 (fonte: Fieragricola, fieragricola.it; in foto, suini iberici semibradi al pascolo nella dehesa; photo © Sergio – stock.adobe.com).

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