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Eurocarni nr. 1, 2020

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 120)

Superzampone 2019, il piacere e la forza dello stare insieme

Pubblico festante, tanti ospiti e una tradizione che non smette di raccogliere consensi: si ripete ancora una volta il successo della festa di Castelnuovo Rangone (MO) dedicata allo zampone da record più famoso del mondo, giunta alla sua 31ª edizione

«Il Superzampone è uno straordinario momento di ag­gregazione, ma non solo: è la festa delle nostre tradizioni, di una storia che vuole diventare futuro e che accetta le sfide di un mercato globale». Con queste parole Luisa Falchi Vecchi, presidente dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi, ha dato il via alla 31a edizione del Superzampone, l’evento organizzato dal comune modenese di Castelnuovo Rangone e dall’Or­dine dei Maestri Salumieri Mode­nesi per celebrare una delle specialità più note ed amate della norcineria locale. L’enorme insaccato, che ha raggiunto il peso di 845 kg, è stato distribuito gratuitamente in oltre 3.000 porzioni, accompagnato dagli immancabili fagioloni e da un bicchiere di Lambrusco. E anche quest’anno sono stati tanti gli ospiti giunti in paese per l’occasione, come l’attore Andrea Roncato e la conduttrice Rai Metis Di Meo, lo chef Daniele Reponi, con i suoi panini gourmet a sostegno di Aseop, le giocatrici del Montale Volley, Danny Daneels, consigliere in diplomazia economica dell’Ambasciata del Belgio di Roma, e Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico di Spilamberto. Come di consueto, nella sala consigliare del comune il sindaco Massimo Paradisi ha dato il benvenuto ai presenti, sottolineando il significato di questo appuntamento. «Il Superzampone non è solo una festa di popolo, ma anche un’occasione di riflessione sulle sfide che stanno affrontando le eccellenze del nostro territorio. Questa giornata vuole celebrare il nostro saper fare e le nostre tradizioni, perché diventino tradizioni future e non si perdano col tempo».
In rappresentanza della Regione Emilia-Romagna era presente Palma Costi, assessore alle Attività produttive. «In un momento come questo, in cui è sempre più difficile fare impresa, è importante andare avanti insieme, istituzioni e mondo imprenditoriale devono fare squadra e continuare a confrontarsi per far nascere proposte e trovare soluzioni ai problemi. La Regione Emilia-Romagna continuerà ad esserci per sostenere le imprese e le tradizioni del territorio».
Non è mancato il ricordo da parte del figlio Stefano di Sante Bortolamasi, il “Re dello Zampone” che ha ideato la manifestazione, scomparso nel 2012. «Trentun anni fa mio padre ha pensato a questo evento per celebrare lo zampone, diventato oggi simbolo della voglia di fare festa insieme, di qualcosa che unisce».

>> Link: zampone.com

 

Altre notizie

Fiera nazionale del Bue Grasso di Carrù: è Trono il re del 2019

«L’edizione numero 109 della fiera nazionale del Bue Grasso è stata stupefacente» ha dichiarato il sindaco di Carrù Stefania Ieriti. «Ringrazio sentitamente tutti coloro che in questi dieci anni di mio mandato hanno collaborato ad organizzare, sostenere e migliorare la fiera. Il gioco di squadra è sempre vincente e con soddisfazione devo dire che chiudiamo questa edizione con un successo andato oltre ogni aspettativa». Una fiera extralarge, organizzata per la prima volta su quattro giorni. Quattro giorni intensi, che sono stati una grande vetrina per il territorio langarolo con i due appuntamenti della mostra zootecnica, durante la quale si è svolta l’elezione del “re” della fiera. Un re eletto, per la prima volta, dalla giuria popolare. Dopo uno spareggio molto combattuto è stato Trono, dell’azienda Vallino di Marene (1.360 kg), a vincere il trofeo Banca Alpi Marittime. Vulcano, di Andrea Migliore di Caraglio, di 1.518 kg, ha vinto il premio di Bue più pesante, aggiudicandosi un premio speciale per essere stato il più pesante di sempre. Ecco comunque la classifica:

  • Buoi grassi della coscia: 1. Valter Dogliani di Rocca de’ Baldi con Zio; 2. Luigi Carlo Vallino di Marene; 3. Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri;
  • Buoi grassi migliorati: 1. Luigi Carlo Vallino di Marene con Trono; 2. Fratelli Delsoglio di Fossano; 3. Renato Cogno di Carrù;
  • Buoi grassi nostrani: 1. Lorenzo Costamagna di Trinità con Bobo; 2. Massimo Fusero di Fossano; 3. San Quirico Rocca de’ Baldi;
  • Bue più pesante: Vulcano di Andrea Migliore di Caraglio, 1.518 kg.

Una diatriba fra gli allevatori in merito alla classificazione di un bue non considerata corretta ha acceso gli animi, ma il problema è stato velocemente superato ed il giudizio insindacabile della giuria di valutazione, aggiunto a quello della commissione per la selezione dei capi, ha riportato la calma, ribadendo la propria scelta. «La mostra zootecnica era di qualità eccellente, il pubblico ha partecipato con entusiasmo e devo dire che anche la polemica ha reso più pepata la giornata» ha concluso il sindaco Stefania Ieriti. «Ora puntiamo ad ottenere l’internazionalizzazione: un traguardo non facile da raggiungere ma non impossibile e i requisiti per ottenerlo ci sono tutti». Decine le persone, anche provenienti da fuori regione, in coda per il “bollito no stop”. La 110ª edizione della fiera si svolgerà dal 10 al 13 dicembre 2020: un appuntamento da non mancare per ritrovare il caldo sapore della minestra di trippe a colazione e l’inimitabile Gran Bollito.

 

Didascalia: Andrea Roncato e Metis Di Meo, graditi ospiti al Superzampone 2019.

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